Verso il Conclave

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Notiziario di Telepace – martedì 12.4.2005

Verso il Conclave

servizio di don Diego Acquisto

Migliaia di persone hanno partecipato anche ieri alla Messa dei novendiali, mentre si moltiplicano dovunque le richieste di un abbreviato iter procedurale per il riconoscimento canonico della santità del Pontefice scomparso. Un problema questo che sarà compito del nuovo Papa affrontare, perché di fronte a regole diverse da un tempo, solo il Papa può decidere una deroga, anche se ogni beatificazione e canonizzazione ha il suo fondamento nel diffuso giudizio popolare della “fama di santità”.

Per quanto riguarda il Conclave, che inizierà fra meno di otto giorni, mentre i mass media in genere alimentano la curiosità parlando del numero o della qualità delle nuove urne che raccoglieranno le schede dei voti, o addirittura di tensioni tra i cardinali, con ipotesi su cardinali papabili, il Card. Ruini ha invitato a non essere «inutilmente e troppo umanamente curiosi di sapere anzitempo chi sarà il nuovo pontefice“. Quello che appare chiaro a tutti, come ha detto il Card. Ruini, è che «la Chiesa deve continuare ad essere come l’ha voluta Giovanni Paolo II, cioè non ripiegata su sé stessa, non timida, non sfiduciata». Sul futuro della Chiesa, si fa notare che Giovanni Paolo II nel testamento non ha dato indicazione alcuna, rivelando così un rispetto estremo per il suo successore.

Così, mentre continuano i novendiali, cioè le particolari celebrazioni dell’Eucaristia in suffragio del Pontefice defunto, per nove giorni consecutivi, i Cardinali continuano ad incontrarsi ed a tenere ogni giorno Congregazione, non solo per decidere le questioni spicciole del governo ordinario della Chiesa, ma anche in preparazione al Conclave. Le congregazioni, alle quali partecipano sia i cardinali elettori che gli ultraottantenni, che poi non parteciperanno al Conclave per le votazioni, sono un’occasione prevista di incontro e di confronto, dato che essi provengono da ogni parte del mondo. Richiesto dai Cardinali il silenzio stampa, -niente interviste- per poter trascorrere i giorni che li separano dal Conclave in raccoglimento e preghiera. E’ proprio la preghiera l’impegno del popolo di Dio. Preghiera vivamente raccomandata da Giovanni Paolo II nella “Universi dominici gregis”, dove ha scritto che l’elezione del Papa non riguarda solo i Cardinali, ma “tutte le Diocesi sparse nel mondo intero, che, con intense preghiere e suppliche al divino Spirito devono coadiuvare il compito degli elettori». Ecco perché in tante Comunità della nostra diocesi, sono già iniziate periodiche veglie di preghiera per l’elezione del Papa. Ad Agrigento-città il punto di riferimento è la Cappella del Seminario di Piazza don Minzoni, dove soprattutto a partire da lunedì prossimo, tutti i giorni, dalle ore 21 sino alle ore 23, sino ad elezione avvenuta, tutti potranno sostare in preghiera, per invocare da Dio la grazia di un pastore saggio ed illuminato per la Chiesa universale.

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