Una lettera aperta di due anni fa…forse c’è materia su cui riflettere

Diego Acquisto
8 giugno 2016 ·

FAVARA-LETTERA APERTA – Saranno i cittadini a decidere a chi affidare la guida della Città per i prossimi cinque anni
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8 giugno 2016 -Saranno i cittadini nel segreto dell’urna a decidere, il prossimo 19 giugno, a chi affidare la guida della Città per i prossimi cinque anni.
Onore ai vostri cinque competitori uomini (in ordine alfabetico, Airò Gaetano – Messinese Angelo -Nobile Gerlando – Palumbo Antonio – Valenti Antonio), con cui democraticamente durante la campagna elettorale delle settimane scorse, in vista del primo turno del 5 giugno u.s. già vi siete confrontate, riuscendo voi due ad avere il maggiore consenso dei cittadini.
Il desiderio sincero di una svolta nuova e davvero diversa dal passato, finalmente benefica per la città, si è canalizzato nella scelta di voi due, donne e madri, accomunate da un grande amore per Favara e desiderose di avviarne a soluzione i problemi.
Ognuna di voi due ha un suo vissuto socio-politico, un particolare programma, un progetto pragmatico, commisurato alla situazione concreta, che in questi giorni avrete ancora meglio la pazienza e l’interesse di spiegare per ottenere dai cittadini un consenso che sia frutto di consapevolezza e responsabilità.
La scelta a Favara tra due donne nel ballottaggio, oltre ad essere un evento credo unico in Italia, mette definitivamente in soffitta, facendola diventare quasi preistoria, quella cultura di appena qualche lustro fa che faceva pensare che “in politica non c’era spazio per il secondo sesso” e ancora più chiaramente induceva, specie in Sicilia, a far pensare e scrivere che la società delle donne e la “politica” degli uomini, erano due mondi paralleli che non si sarebbero incontrati mai.
Adesso proprio Favara invece può essere orgogliosa di essere all’avanguardia in questa svolta culturale e si prepara ad avere un Sindaco-donna dopo 70 anni di vita democratica, che ha visto avvicendarsi in questa delicatissima carica sempre gli uomini.
Anche a Favara, specie dall’inizio di questo secolo, c’è stata e c’è indubbiamente una crisi politica, dentro la più grande crisi economica, affrontata negli anni sempre da Sindaci – uomini, il cui bilancio ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, e non sfuggono sicuramente alla vostra intelligente comprensione ed alla vostra grande, femminile sensibilità.
La Politica, in momenti come il nostro, a Favara come altrove , ha il dovere di fare del pragmatismo la propria virtù ! Ed una donna può forse capire meglio di un uomo le situazioni spicciole e concrete, oltre a cercare di avere come l’uomo, una visione globale e lungimirante.
Perché è un dovere morale, nei limiti del possibile, sostenere anzitutto quanti immediatamente chiedono aiuto per poter vivere con un minimo di dignità. E sappiamo che la dignità della persona non può intanto aspettare eventuali grandi progetti , o peggio interessate strategie furbesche, giochetti da palazzo, a cui talvolta sono più propensi gli uomini, specie se mestieranti di “politica”! così come la dignità di una comunità non può aspettare per assurde lungaggini legate a spartizioni di poltrone o di assessorati. L’attuale normativa affida unicamente al Sindaco la responsabilità della gestione amministrativa, con tutti i poteri connessi di nomina e di revoca.
Come si può rimanere passivi o inerti quando giungono continuamente campanelli di allarme sociale, dovuti ad esigenze primarie della vita ! ?
Favara vuole essere aiutata a crescere, a superare le difficoltà in cui si trova, ad evitare il possibile devastante, incipiente degrado ! ed il Sindaco, il principale responsabile operatore politico della Comunità favarese che sarà una di voi due, avrà il dovere di azionare anzitutto, sempre per tempo e con continuità, h24, la macchina del buonsenso, come già voi, da mamme, siete abituate concretamente e saggiamente a fare all’interno del più ristretto ambiente che è la vostra famiglia.
Per una di voi, la nuova vostra, più grande famiglia sarà questa nostra città di Favara.
Un taglio ed un approccio diverso, con i mass-media e con tutto il personale stesso della municipalità a servizio dei cittadini, può da subito incominciare ad avviare a soluzione tanti problemi e soprattutto problemucci. Sempre in termini di contatto diretto, dialogo, comunicazione sincera, aperta, franca e cordiale ! perché la nostra brava gente è stanca di non sentirsi ascoltata nei loro bisogni e problemi, e adesso vuole dare il voto a chi davvero capisce che non vuole e non può deluderla. C’è voglia di cambiamento vero ! di vedere un Palazzo più aperto e vicino, che eviti arroganze e chiusure, lieto di conoscere e far conoscere le “sue” cose.
Non c’è più, ma ormai da qualche tempo, come in passato, voto ideologico che tenga ! ….e quello che è consolante è che – si incomincia finalmente a capire che bisogna partecipare, che solo lamentarsi non serve, e che volere bene alla città deve concretizzarsi nel segreto dell’urna, votando secondo coscienza, e non per altri interessi e scopi personali.
Certamente amministrare Favara, soprattutto in questo periodo, è assai arduo su tutti i fronti…con una disoccupazione galoppante, con la povertà aumentata, il centro storico che attende…. i servizi sociali inesistenti o comunque carenti, …i trasferimenti finanziari regionali e nazionali ridotti al minimo e forse ancora in diminuzione …. casse comunali vuote, ….debiti e debiti…possibile dissesto o piano di rientro che non potrà pesare sulla ristretta fascia di contribuenti già super tartassati, mentre pare pacifico che tanti – si dice proprio tanti – non si sa perché, non paghino da tempo tasse e tributi……lavoratori precari che legittimamente aspirano alla stabilizzazione…. problema acqua …problema nettezza urbana…. problema AIPA…..ecc. ecc. ecc. ….
Per tutto questo ed altro, è urgente abbandonare vecchie logiche, suscitare un corale scatto di responsabilità collettiva, commisurato alla concreta situazione, favorendo l’unione di volontà e di intelligenze, di progetti innovativi e di autentiche disponibilità disinteressate.
Oggi a Favara è necessario un vero appello “ai liberi e forti” di sturziana memoria…perché si trovi il coraggio di servire la Comunità favarese, che, come non mai, ha bisogno di energie fresche e mature. …capaci subito, di liberarsi da qualsiasi condizionamento, come pure da interessi (comunque camuffati) personali o di parte, parentali o di gruppo…di puntare subito al cuore dei tanti problemi, recuperando il primato della politica.
In un quadro sociale risanato e normale, il bene dei singoli si consegue all’interno della logica del bene comune, a cui sempre decisamente tendere, in un’ottica decisamente nuova di una sfida, che può e deve con una di voi diventare anche affascinante.
Pur in mezzo a tutte le difficoltà, conoscendo la vostra formazione umana, culturale e spirituale, mi permetto di ricordare che la speranza resta sempre nel DNA della spiritualità cristiana, che sollecita continuamente a dare pratica attuazione, prioritariamente, a quei valori che tutelano il bene comune, la dignità della persona e la qualità della vita.
Per i credenti, ma eventualmente anche per tutti, la Dottrina Sociale della Chiesa, fondata su una base di corretta razionalità, può fornire sempre nelle difficoltà varie e di governo una bussola di riferimento per utili indicazioni.
AUGURI intanto per il dibattito politico di questi giorni. Che sia serio, sincero, riflessivo, rispettoso, fecondo, commisurato alla particolare situazione favarese e che quindi possa coinvolgere responsabilmente i cittadini di tutte le fasce sociali, – (anche quelli che al primo turno hanno disertato o che hanno preferito (oltre 3mila) non scegliere per il Sindaco) – e che devono sentire il dovere il prossimo 19 giugno di andare a votare per scegliere responsabilmente nel segreto dell’ urna, l’una o l’altra!
Assolutamente superfluo invitarvi ad evitare ogni inutile asprezza di linguaggio che oltre a risultare inspiegabile, turberebbe il clima in cui tutto si è lodevolmente svolto sino ad ora e potrebbe avere solo conseguenze negative.
Con sensi di stima
Sac. Diego Acquisto
Parroco

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