Un Giubileo straordinario per riparare le conseguenze sociali della pandemia del coronavirus

15-Edit.lun.-4-5-2020- Vita post-Coronavirum ore 11,15–15,15–21,15

Un cordiale saluti a tutti da parte mia don Diego Acquisto e per la parte tecnica da Lillo  D’Anna

Non pochi –  e sicuramente chi vi parla –  si chiedono “Come sarà la vita dopo il Coronavirus ?… un interrogativo che  si impone quasi necessariamente ad ognuno, in uno scenario globale dove il tema dominante ormai da mesi è diventato il coronavirus…. e  tutti gli altri problemi accantonati ….. un martellamento  quasi ossessivo,  provando qualche sollievo quando i dati sui contagi sono  positivi, con  la speranza di ritornare alla vita normale di relazioni sociali….  E  di tanto in tanto si sente pure per il dopo-corona-virus,  qualche proposta che magari una  certa cultura moderna considera surreale.

Ma su questo aggettivo e su quest’ultima considerazione che questo aggettivo surreale pone… ci ritorniamo dopo …..

Perché anzitutto ci sembra  davvero interessante e contemporaneamente impressionante la  carrellata di titoli con cui, ormai da diverse settimane,  ogni mattina ci dobbiamo imbattere…. ecco, per esempio, alcuni titoli allarmanti, che ci hanno colpito immediatamente o che comunque anche se non immediatamente hanno magari  influito o influiscono ancora  nel sub-conscio…come:  “Don Cirillo, prima di morire, mani al cielo e un messaggio: “Ci vedremo in Paradiso, pregate il Rosario”… Senza la croce restiamo impantanati e soli”….. ““Camici bianchi: adesso eroi, ma dopo?”….. —  dalla rianimazione …. indagini sui malati Covid spostati negli ospizi” …. “l’epidemia in Italia: la mappa,… i numeri …  

Basta ! …. potremmo continuare Ed allora la demanda che ci viene subito in mente è questa : “Come sarà la vita dopo il Coronavirus?”……. con una risposta che – dicevo –  una certa cultura considera e può anche, in rapporto al contesto, essere  considerata  surreale. La risposta la troviamo in un’altra domanda, che necessariamente … con un interrogativo  che  è questo ….. “E se la soluzione economica ce la desse la Bibbia?”…..

Ed è un interrogativo questo  che prendiamo pure a prestito, di peso,  da un titolo di giornale …. Una domanda-interrogativo che si concentra su una possibile  soluzione economica…dato che la questione concreta più grave è di carattere economico, cioè l’emergenza sanitaria crea un’emergenza di carattere sociale gigantesca….

Sappiamo bene quello che succede in questo campo dell’economia….quanto diverse siano le impostazioni….dal  capitalismo che nell’accezione comune, è il sistema economico in cui il capitale è di proprietà privata e quindi ‘economia d’iniziativa privata’ o ‘economia di libero mercato’. Questo almeno nell’accezione originaria, formulata con intento fortemente critico da pensatori socialisti…che contrappongono, per dirla a grandi linee, il collettivismo cioè la dottrina che esige la proprietà comune dei beni e dei mezzi di produzione….e quindi il comunismo  che è la dottrina che propugna un sistema sociale nel quale i mezzi di produzione ed i beni di consumo sono sottratti alla proprietà privata,  e diventano  proprietà comune, come si è tentato di fare  dove è prevalso il bolscevismo, con i risultati catastrofici che la storia ci ha impietosamente mostrato dopo la caduta del muro di Berlino del 1989……Nel quadro catastrofico che si prospetta dopo il coronavirus, la diversità di opinioni non può non tenere conto di quanto storicamente è già stato provato ed è sucecsso……

E quindi  vorrei  partire per qualche breve osservazione proprio dall’ultimo titolo,   cioè l’interrogativo surreale “E se la soluzione economica ce la desse la Bibbia?”….. Perché dovunque anche nella stampa  in genere ed in quella cosiddetta laica in particolare, non pochi fanno osservare che a dominare – come abbiamo detto – sarà  la questione sociale … questione sociale che dopo il coronavirus si prospetta drammatica.

Cioè la questione sociale già drammatica adesso, con tutta l’ondata di solidarietà che dovunque si è suscitata…. la questione sociale che dovremo affrontare dopo il Coronavirus  pare davvero di proporzioni  gigantesche.

Anche perché oltre ai problemi, squisitamente economici da affrontare, si mettono in conto i problemi etici, di legalità  ….…….. dall’usura alla  mafia, all’illegalità nelle forme più subdole,!  Cose tutte  che potranno far  crescere a dismisura le diseguaglianze sociali e fare arretrare di secoli la struttura portante della società a livello globale.

La domanda sull’ipotesi che la Bibbia potrebbe indicarci la soluzione economica  più realistica, l’ha fatto sorgere un eminente uomo di Chiesa,  il Cardinal Tagle, il quale mentre celebrava in streaming una Messa da Roma ha proposto – sentite ! –  un “Giubileo” del Covid-19”.

Si tratta della proposta che abbiamo etichettato come surreale per certa cultura moderna…. Cultura pseudo-moderna  che soprattutto negli ultimi decenni ha messo in atto e pratica una strategia per disancorare l’uomo dal trascendente. E proprio su questo punto si concentra forse la proposta, perché pare ormai anche storicamente provato che dove e quando l’uomo si separa, si allontana , dimentica o addirittura volutamente emargina Dio, i disastri naturali e sociali aumentano a dismisura. Avviene esattamente il contrario, dal punto di vista sociale,  quando l’uomo, a tutti i livelli anche gerarchici, civili ed ecclesiali,  vive correttamente, in spirito di servizio e non di dominio,   la sua relazione col trascendente. Approfondire quindi il senso del GIUBILEO BIBLICO, celebrarlo e tradurlo in pratica anche nell’assetto sociale, che sicuramente sarà migliore i quello che le altre teorie, già attuate, hanno storicamente prodotto.

Radioascoltatrici e radioascoltatori, don Diego Acquisto e Lillo D’Anna per la parte tecnica cordialmente vi salutano ed anche a nome di tutto lo staff di Radio RF101 vi augurano buona settimana con i programmi della nostra emittente.

 

 

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