Testo dell’editoriale di Radio RF 101- lunedì 09-07-2018 (in onda ore 7,15–11,15–15,15–21,15)

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– Il desiderio del nuovo.
In questa nostra conversazione vorrei proporre alcuni flash che magari potranno sembrare scollegati, senza un preciso filo logico…lasciando all’intelligenza dei nostri radioascoltatori il collegamento e la possibilità di qualche utile riflessione.–Proprio un mese fa, come in questi giorni, dopo oltre 80 giorni di travaglio, colpi di scena, chiacchiere, trattative e quant’altro, – e ci riferiamo ai tentativi di formare una maggioranza di Governo, con quella legge cosiddetta Rosatellum, con cui si era formato il nuovo Parlamento … quella legge che il Governo Gentiloni, a colpi di fiducia aveva fatto in extremis approvare,… proprio un mese fa, in questi giorni – il nuovo Governo, questo Governo in carica, presieduto dal prof. Giuseppe Conte, muoveva i primi passi… dopo avere giurato il 2 giugno festa della Repubblica nelle mani del Capo dello Stato, riceveva proprio in questi giorni la fiducia de Parlamento ed entrava in carica con la pienezza dei poteri, a norma della Costituzione.–Il modo come sono andate le cose, a partire dall’esito del voto del 4 marzo, la nuova, inedita composizione del Parlamento, il ridimensionamento drastico del PD, che nella precedente legislatura con appena il 25% virgola qualcosa , con la legge porcellum aveva avuto una larga maggioranza, raccattando comunque in ogni modo con Alfano e Verdini i pochissimi voti che mancavamo al Senato e che gli hanno consentito di governare e fare approvare tutto quello che ha voluto…….adesso col drastico ridimensionamento, una situazione assolutamente nuova ed inedita….forze diverse, con una diversa ed opposta visione dei problemi e della società, hanno faticosamente raggiunto un accordo e firmato un contratto….ecco cosa è il Governo CONTE….Si prospetta un modo decisamente nuovo e diverso di governare e di approccio ai tanti problemi…con tante incognite, con non pochi dubbi….ma è il proprio della democrazia….ed a molti viene da dire…chissà !….chissà che finalmente non sia arrivato un momento decisamente migliore per il popolo… per il popolo tutto, al di là delle ristrette fasce politico-clientelari, che pare proprio, in questi anni passati, siano state largamente favorite dai Partiti al Governo…. fasce politico-clientelari che sarebbe meglio scomparissero….per guardare al popolo tutto e soprattutto alle fasce, tante fasce in sofferenza….Chissà dicono in tanti….e lo avevano detto, anche andando al voto il 4 marzo….Chissà ! che finalmente non ci siano uomini che, pensandola in modo diverso, governino in maniera diversa….. Chissà ! –Poi il popolo ha visto, il nuovo capo del Governo, prof. Giuseppe CONTE con accanto Di Maio e Salvini, i due leader dei Partiti che si sono accordati, che ha solennemente detto, nel tempio sacro della democrazia che è il Parlamento: “…..il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ( tra parentesi diciamo che il debito pubblico da 1990 miliardi con MONTI— con LETTA è passato a 20170 miliardi —- con Renzi 2251 miliardi —- e quindi con GENTILONI alla data attuale siamo 2.280 miliardi —– e la situazione sociale è quella che è … povertà che si molto allargata, classe media sxcomparsa. Diseguaglinze cresciute come non mai….con un fascia assai ristretta che ha aumentato il suo benessere …..) il prof. Giuseppe CONTE – ripetiamo, con accanto i due leader dei Partiti ha detto: “…..il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ma vogliamo ridurlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farlo lievitare”….e regalandoci, aggiungiamo noi, l’attuale situazione che è quella che è, e che nessuno vorrebbe che così fosse…». Ci riuscirà questo Governo ? Boh ! una grande incognita ! staremo a vedere…..ma ce lo dobbiamo tutti augurare e … favorire, ognuno per la sua parte e nel suo ruolo……maggioranza ed opposizione…..
Su altro fronte, non più politico, ma religioso….un fronte che mira soprattutto alla formazione delle coscienze,…abbiamo sentito un messaggio, che vorrei dire inusuale…. La denuncia con amarezza “dell’indifferenza … per le colpevoli distanze”… di tanti che si dicono cattolici e credenti e che invece vivono a grande distanza da Gesù e dai suoi amici che sono i Santi. Verso i quali si professa pure tanta devozione, come per esempio “San Calogero, il nostro Bel Vecchio” , i cui festeggiamenti in Agrigento si sono conclusi proprio ieri….S. Calogero, a cui ci sentiamo tanto legati, che non si rinchiuse nel suo eremo, ma ricco di Te, o Signore, portava pane e acqua agli appestati”. Parole del nostro cardinale don Franco Montenegro, che a proposito di pane ed acqua, per sottolineare che stava mettendo il dito sulla piaga tipicamente agrigentina , qualche settimana fa, aveva fatto ricorso anche a Danilo Dolci, “Un uomo, che amava la Sicilia e i siciliani, e che ha scritto: “Non esiste alcuna civiltà senza acqua: senza saper valorizzare l’acqua, senza saper amministrare l’acqua […]….. In ogni tempo, civiltà e gestione dell’acqua si identificano”).

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