Succede anche questo ! da parte di un writer  innamorato anonimo

A margine di un episodio curioso che invita a riflettere. Un episodio curioso dei giorni scorsi, di cui poco o quasi niente  hanno riferito le cronache, concentrati come si è in questo momento sul fattacio di Colleferro,   sul Referendum e sulle elezioni in 7 regioni.

Un episodio che invita a riflettere anche per la sua stranezza ! e su cui si è pronunciato pubblicamente con una risposta ironica e  provocatoria  il parroco  del luogo, che ha parlato di un gesto incivile in un luogo sacro, suggerendo alla ragazza interessata di  “Domandare al suo spasimante una prova d’amore concreta, consistente nel venire intanto allo scoperto, quindi uscire  allo scoperto e pulire  il muro imbrattato con quella scritta”.

Andando al concreto, si tratta di un giovane che per urlare il suo amore, ha scelto di imbrattare con vernice rossa  il muro del cimitero con una scritta a caratteri cubitali che diceva: “Vuoi essere la luce dei miei occhi ancora per tanto tempo?”.

Una  dichiarazione d’amore in un posto strano, in un luogo sacro, che di amorevole però sembra avere ben poco, a giudizio di non pochi e soprattutto di don  Claudio Paganini (nella foto), Parroco di Cellatica, paesino di quasi 5.000 abitanti, in provincia di Brescia.

Il quale Parroco  con una vena di ironia e diversi richiami alla responsabilità ha provato a pungolare i due innamorati anonimi attraverso una lettera aperta inviata sui social a tutta la sua comunità, augurandosi che ci possa essere un gesto pubblico di riparazione.

Un gesto, del quale noi, mentre scriviamo non abbiamo  notizia.

Il Parroco don Paganini nella lettera aperta, rivolta a tutti, rivolgendosi all’anonima   ragazza a cui era dedicata la scritta  d’amore in vernice rossa, dice : “Mollalo non ti fidare di uno così. È un birbone …  scrive lui sul muro del Cimitero, tu devi essere un oggetto, la luce dei suoi occhi …. non ti chiama per nome, perché tu, per lui, non sei una persona unica e speciale. È un birbone perché non mette neppure il suo nome e non si prende le responsabilità. Se rimarrai incinta non riconoscerà il bambino, se perderà il lavoro dovrai mantenerlo tutta la vita”.

E ancora: “È un birbone perché non rispetta il luogo in cui riposano quelli che hanno speso la vita per rendere migliore il nostro paese. Offende la memoria di quelli che abbiamo amato. Sporca noi tutti!”

Queste alcune delle affermazioni che si trovano nella lettera aperta, largamente diffusa nel piccolo centro di Cellatica.

Noi non entriamo nel merito di queste affermazioni, lasciando ad ognuno di capire e giudicare. Ma  visto l’invito finale ci viene solo da  dire :  Chissà che le parole del parroco di Cellatica e il suo invito alla responsabilità non riescano a smuovere la coscienza di questo  writer, di questo graffitista,  innamorato anonimo.

Come è noto il graffitista è uno che traccia scritte o disegni con vernice spray su muri, su vetture ferroviarie, metropolitane ecc.; questo singolare graffitista ha scelto il muro del Cimitero.

Il graffitismo, è una manifestazione sociale e culturale diffusa in tutto il pianeta, basata sull’espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano. Una  mania spesso   e frequentemente considerata  atto vandalico e punito dalla  legge.

Ogni graffitaro, qualsiasi ha una  sua particolare  inclinazione e provenienza, una sua evoluzione personale, per arrivare ad uno stile proprio in modo tale da distinguersi dagli altri ed essere elogiato maggiormente.

Nel caso concreto, la sua arte l’ha usata  scarabocchiando una frase in malo modo, in un luogo che deve avere il rispetto di tutti.

Diego Acquisto

12-9-2020

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