Su Radio RF 101 Oggi….Conisiderazioni sul messaggio francescano di “PACE e BENE”

24-Edit-di-RF 101- lun.05-10-2020-Sul Messaggio francescano—-Un cordiale saluto a tutti i radioascoltatori da parte mia don Diego Acquisto e per la parte tecnica da Lillo D’Anna

Riprendendo la nostra conversazione radiofonica settimanale dopo la pausa estiva, – voglio anzitutto, deliberatamente, mettere da parte le notizie che giungono dagli Stati Uniti sul modo come è iniziata la campagna elettorale, con lo scontro tra Trump e Biden,… uno scontro a dir poco, per usare un eufemismo, turbolento….perché sostanziato da attacchi e reciproche  offese personali, da insulti e interruzioni, a non finire  … insomma roba da non credere, perché mai avrei pensato che si potesse cadere così in basso…… A  parte tutto questo, che vogliamo proprio mettere da parte… certamente, riprendendo le nostre trasmissioni settimanali,  il nostro pensiero va ad alcuni eventi di questa estate trascorsa, a cui  vogliamo solo accennare …. eventi che hanno polarizzato l’attenzione generale … come il fattaccio della  vicenda  di Viviana Parisi e del suo piccolo Gioele, scomparsi dopo l’incidente sull’autostrada A20 Messina-Palermo il 3 agosto e ritrovati 10 giorni dopo, proprio nel pieno dell’estate … mentre….mentre l’altro fattaccio che ha fortemente impressionato l’opinione pubblica, proprio alla fine dell’estate,…é l’evento terribile di Colleferro, in cui si è  scatenata la furia irrazionale di un branco, – pare anche per motivi razziali – ai danni di un ragazzo ventiduenne buono e pacifico, come Willy Monteiro Duarte … ma tutto, anche in questo caso,  è da demandare alla Magistratura che deve appurare bene le responsabilità ed assegnare le giuste punizioni conseguenti.

In questa nostra prima conversazione però, che avviene proprio all’indomani della festa di S. Francesco,… intanto vogliamo salutarvi tutti col saluto francescanoPACE e BENE !

Pace e Bene a tutti voi radioascoltatrici e radioascoltatori …PACE E BENE ! Il Saluto “Pace e Bene” è il saluto squisitamente e genuinamente francescano !  e la nostra Radio R.F.  101, da sempre ha respirato, continua a respirare, e vuole continuare a respirare aria francescana. E il saluto PACE E BENE è quello che meglio sa proporre  una rilettura della straordinaria esperienza umana e spirituale del Poverello d’Assisi….. un’esperienza  da adattare ai tempi ed al luogo in cui si vive, per tradurre nella concretezza esistenziale del posto il  vero senso della pace.

E quindi riflettere sul vero senso della pace ! e riflettere, costringe a guardare in controluce alla situazione concreta in cui si vive …. Un saluto allora per noi che vi parliamo, applicato al luogo in cui si trovano questi nostri studi di Radio R.F. 101…..per tutti voi che mi ascoltate, se lontani da questo luogo da calare nel luogo in cui vi trovate…. per guardare concretamente e con coraggio, senza alcuna ipocrita distorsione il proprio ambiente…..per me e per i radioascoltatori vicini a questo ambiente è  Favara, …..questa città  che, purtroppo, nel passato remoto e forse anche recente è  rimasta vittima di furbesche manovre…. manovre che sicuramente hanno evidenziato intelligenza…. Ma un’intelligenza  che fino ad ora, così come usata… non ha prodotto il vero bene della città….almeno il bene stabile.

 Ed  allora c’è da concludere che non si tratta di vera pace….perché la vera pace  produce anche il vero bene…PACE e BENE….!

Se il bene non viene, significa che non si tratta di vera pace…. e quindi l’impegno di tutti a costruirla…. E c’è da incoraggiare tutti i tentativi che pare si vogliano tentare da più fronti, a Favara come altrove, così come vuole la vera cultura democratica….tentativi che sono in corso, ai quali auguriamo successo.

—- Basta con manovre politiche, abili e furbesche,    che hanno assicurato ed  assicurano solo il mantenimento di un potere che non si traduce in servizio….  il servizio vero è sempre finalizzato al bene comune e mai e poi mai ad interessi personali, familiari, di gruppo, di clan, di partito, di clientela…ecc… Altrimenti c’è  la prova, dei tanti problemi irrisolti della città !

Io guardo Favara – che  continua ad essere sotto gli occhi sgomenti,  esterrefatti ed impotenti dei poveri ed onesti cittadini, tartassati  dalle tasse con  aliquote elevate al massimo (perché oltre non si può !)…..mentre  tanti problemi restano irrisolti … a partire dall’immondizia che si vede dovunque e che mette a rischio la salute fisica dei cittadini……—-Comunque nello  scenario cittadino che è sotto gli occhi di tutti, e non solo a Favara…… ecco irrompere ogni anno, qualche settimana dopo la conclusione dell’estate, la  festa di S. Francesco,  celebrata ieri……

  1. Francesco ci ha ricordato che la pace non significa restare in silenzio per non creare fastidi, ……questa non è pace, … sarebbe  paura,  sarebbe omertà… sarebbe mancanza di appartenenza al contesto in cui viviamo … sarebbe  mancanza di amore verso l’uomo-immagine di Dio.

Occorre una rivoluzione di mentalità per capire che la pace non è un dato, ma una conquista. La pace non è starsene tranquilli a casa propria, come se nulla fosse o starsene dentro le mura di una chiesa o di qualsiasi ente o istituzione ed essere disancorato dalla realtà.

Come Cristo, ogni buon cittadino, specie se cristiano, deve essere segno e contraddizione; o per dirla alla don Pino Puglisi deve  rompere le scatole……. ecc…  Pace è non truffare lo Stato con l’evasione o con leggi applicate in maniera non veritiera, interpretandole per gli amici ed invece applicandole per i nemici.

Come cristiani non si può  parlare di pace ed agire in certo modo,  covando freddamente vendetta, pensando ai propri interessi, ……bisogna  liberarsi del sopraffare l’altro, liberarsi dall’egoismo e come Francesco guardare il Cristo povero e crocifisso… crocifisso nel mondo così come ad Agrigento o a   Favara ….per costruire la vera Pace.

Questo atteggiamento rivoluzionario che ci viene trasmesso dal poverello Francesco….un atteggiamento che  innanzitutto  deve essere  assunto da  chi ha un posto di responsabilità….. ………Pace è gridare le ingiustizie, interessarsi dei poveri, di coloro che perdono il lavoro, dei bambini, del centro storico, degli immigrati accolti solo nei cosiddetti centri di accoglienza per interessi personali, per potere usufruire dei generosi contributi statali e poi magari per  avere mano d’opera a basso prezzo con operai sfruttati e sotto pagati !

Mi pare che ce ne sia abbastanza, per tutti e per ciascuno…preti, religiosi e laici….e quanto più si è costituiti in autorità, tanto più si è chiamati in causa ! …. In questa luce ed in quest’ottica leggiamo e meditiamo l’enciclica. «Fratelli tutti»,….l’enciclica recente che Papa Francesco ha voluto firmare e  far conoscere al mondo proprio da Assisi….. per dire a tutti che c’è un’alternativa,  una  sola alternativa per questo  mondo malato….e questa alternativa si chiama fraternità.

Fratelli tutti già  col solo titolo  il  questa enciclica di Papa Francesco è destinata a segnare questo momento particolare  della storia ferita da una triplice crisi mondiale: una crisi socio-economica, ecologica e sanitaria…..Veniamo tutti  interpellati e provocati ad  un cambio di rotta seguendo l’insegnamento  di san Francesco e traendo spunto dai suoi scritti…..sollecitati alla  fraternità ed all’amicizia sociale  già dal titolo che riprende alla lettera un passo delle Ammonizioni del Poverello. In questo tempo di pandemia, preziosi suggerimenti su come guarire il mondo, come riparare la casa comune dai danni umani e ambientali, come ridurre le conseguenze della crescente diseguaglianza sociale ed economica.

Radioascoltatrici e radioascoltatori, don Diego Acquisto e Lillo D’Anna per la parte tecnica, cordialmente vi salutano e vi augurano buona settimana con i programmi della nostra emittente.

 

“L’imposta non può mai diventare, per opera dei poteri pubblici, un comodo metodo per colmare i deficit provocati da un’amministrazione imprevidente”. (Pio XII)

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