Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito, parla della crisi di Governo

Sulla crisi di Governo,  il parere  di qualche autorevole esponente laico del mondo cattolico.–A  margine dello scenario di quanto va accadendo, ne ha parlato sul giornale Avvenire sabato scorso, Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito (RnS)  per l’Italia, cioè di una delle più significative aggregazioni ecclesiali , sorte  dopo il Concilio e tuttora  notevolmente in crescita, coniugando preghiera ed impegno concreto nelle varie realtà in cui  si è chiamati ad operare.

Nativo di Enna, classe 1964, cresciuto nel cuore della Sicilia, Salvatore Martinez, dal 1997 è il primo laico alla presidenza del RnS, un’Associazione riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) che attualmente  conta in Italia circa 2000 Gruppi e Comunità, con  oltre 250.000 aderenti.

La sua principale preoccupazione  è che può avvenire  tra M5s-Pd, nell’urgenza di dare un Governo all’Italia,   “un’intesa al ribasso e di corto respiro”, con il rischio di ripetere l’esperienza litigiosa dell’esecutivo che è appena naufragato, cercando ognuno dei due Partiti di far crescere il proprio consenso con il dissenso, e continuando con ciò  a  produrre ferite nel corpo sociale che poi allontanano la  gente perbene  dalla partecipazione alla vita politica del Paese.

L’Italia – dice  è “un Paese impoverito, impaurito … che assiste impotente a un’epocale emorragia giovanile!”.

Urgente puntare su “‘innovazione’, ‘investimenti’ nei settori strategici, ‘imprenditorialità’ sulle nuove frontiere che producono ricchezze sostenibili.

 Tre ‘i’, che possono dare un nuovo volto a un Paese che invecchia spiritualmente e culturalmente prima che anagraficamente”.

Mentre vogliamo augurare una positiva conclusione del confronto decisivo,  in corso in queste ore tra i massimi esponenti del Movimento 5Stelle e PD, ricordiamoci che attualmente, dopo il voto del 4 marzo 2018,  in Parlamento, alla Camera formata da 630 deputati,  il Movimento 5Stelle di deputati ne  ha 216, mentre il PD ne ha 111, e quindi, nell’insieme, una Maggioranza risicatissima; mentre al Senato la maggioranza sarebbe pure traballante,  perché essendo   formato da 315 Senatori (a cui si devono aggiungere i 5  senatori a vita) il Movimento 5-Stelle di senatori ne ha 107 ed  il PD invece ne ha 51.

Per la Camera ovviamente diventa importante l’apporto di qualche altra forza che potrebbero essere i 14 deputati di LeU, (cioè Liberi ed uguali, forze a sinistra del PD).

Ecco perché Berlusconi parla del governo più a sinistra della storia d’Italia, qualora, a suo giudizio malauguratamente,  si verificasse.

Per i cattolici e  meglio ancora per tutti gli italiani, il consiglio è  di “avere il coraggio di una proposta non ideologica, né retorica, ma aperta e inclusiva, che parta e arrivi alla vita delle persone e delle nostre comunità. …   stare uniti e insieme di fronte alle grandi questioni sociali e politiche, a partire dalla difesa della famiglia e della dignità della vita umana in tutte le sue stagioni …esorcizzarele spinte populiste” che sollecitano a pensare ad un “popolo senza istituzioni”,  quasi senza “rappresentanze democratiche”, senza  “protagonismo dei corpi intermedi”.

Ed infine la preghiera perché “occorrono statisti più che statistiche” e  statisti che sappiano  “maneggiare più pane da spezzare che pietre da scagliare”.

Diego Acquisto

26-8-2019

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