Quaresima tempo forte che prepara alla Pasqua, che è evento storico-salvifico fondamentale per la Chiesa e per l’umanità

Quaresima e Papa Francesco–Papa Francesco nel pomeriggio di ieri, primo giorno di quaresima- mercoledì delle Ceneri, a Roma ha presieduto nella chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino, la celebrazione della Messa con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri, a cui subito dopo – come da tradizione – ha fatto seguito la processione penitenziale  alla Basilica di Santa Sabina.

Forte il suo richiamo alla provvisorietà dei beni e del potere. E la Quaresima – per usare una caratteristica immagine pittoresca,  inizia dalla testa, con le ceneri sul capo e si conclude “con i piedi”, cioè con la lavanda dei piedi praticata da Gesù che  comanda anche di praticarla ai suoi discepoli, mentre il inizia il triduo sacro della passione e morte, che si conclude con la veglia pasquale, cioè con la gioia della Risurrezione. E proprio per questa Quaresima, Famiglia Cristiana titola in sintesi il messaggio del Papa con queste parole: “La Quaresima insegna a resistere alla tentazione di divorare tutto per saziare la nostra ingordigia”.

Quaresima quindi tempo forte che prepara alla Pasqua, evento storico-salvifico fondamentale non solo per la Chiesa ma soprattutto per l’umanità, per il cui servizio la Chiesa di Cristo è stata  istituita.

E come gli  altri anni Papa Francesco per sé e per tutta la Curia Vaticana ha programmato gli Esercizi Spirituali, che inizieranno a breve, anche quest’anno nella  Casa del Divin Maestro ad Ariccia (Roma), predicati  quest’anno dall’Abate  di San Miniato al Monte (FI) sul tema : “Per una ‘civitas’ accogliente” sulla traccia ispiratrice della poesia del poeta fiorentino contemporaneo  Mario Luzi (1914-2005) considerato   una delle voci che ha maggiormente segnato, poeticamente e umanamente, il secolo scorso.

Facile capire il desiderio di Papa Francesco che è quello di riversare sui problemi delle nostre città la luce del Risorto. Non casuale la scelta del predicatore, Padre Bernardo, noto per lo sforzo di colloquiare con tutti, con persone di ogni tendenza e cultura e provenienti da ogni  dove.

E gli Esercizi Spirituali del Papa con la Curia romana dal 10 al 15 marzo p.v. ,  in un’atmosfera di raccoglimento e di silenzio, mirano  alla purificazione del cuore, per la conversione della vita e  la fedele sequela di Cristo.

Un esempio  per ogni cristiano sollecitato in Quaresima a  liberarsi di tutti gli affetti disordinati, condividere anzitutto i problemi delle periferie fisiche, spirituali ed esistenziali,  con tutti i problemi collegati.

Papa Francesco non si lascia condizionare e malgrado talune  critiche che si sentono, continua nel suo stile di semplicità, coraggio e franchezza, perché  “la Chiesa può e deve  essere nel mondo di oggi  annuncio di una bella notizia che reca gioia e serenità”. E propone il suo pensiero che accompagna con il suo stile particolare di vita , non come documento di magistero, ma come attestazione della propria ricerca di uomo di fede.

Una  testimonianza viva del suo travaglio umano, culturale e spirituale,  per incarnare il Vangelo oggi, in questa nostra società, con la mutata sensibilità da colleagre con i valori perenni del Vangelo.

E così Papa Francesco affronta temi anche ardui con il fascino di un’attitudine costante  di libertà, chiarezza, franchezza, coraggio.

Come da uomo di fede la sua umanità li sente, li vive e li giudica.

E – dobbiamo pure dirlo – anche  con l’ azzardo che tutto questo comporta. Un  azzardo collegato però alla testimonianza della fede, su cui ogni credente specialmente in Quaresima deve riflettere e cimentarsi.

 

Diego Acquisto

 

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