PARROCCHIA SEMPRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

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Notiziario di Telepace – martedì 22.06.2004

PARROCCHIA SEMPRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

servizio di don Diego Acquisto

Parrocchia sempre al centro dell’attenzione, in diversi Convegni di studio tuttora in corso. Parrocchia al centro di un dibattito culturale vivace ed articolato. Parrocchia analizzata con sottolineature diverse da parte di diversi esperti pastoralisti, da quando l’ultima Assemblea Generale delle CEI, accogliendo pienamente il messaggio del Papa, ha detto a chiare lettere che “Il futuro della Chiesa italiana ha bisogno della parrocchia”. In un Convegno che si è aperto ieri a Chianciano, mons. Sergio Pintor, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della sanità ha parlato della necessità di “favorire una vera integrazione della pastorale della salute all’interno di quella più generale della parrocchia, perché la salute e la malattia sono situazioni di vita che interrogano tutti, credenti e non credenti”. E sempre a Chianciano, dove è in corso la 54a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale,società“, promossa dal COP (Centro di Orientamento Pastorale), settimana che si concluderà dopodomani 24 giugno, si è parlato di alcuni rischi che le 26 mila parrocchie italiane corrono oggi, in un momento in cui appare in crisi l’”appartenenza ecclesiale” e sembra dominare il criterio della “scelta” anche nel campo della pastorale ordinaria. Rischi che riguardano un certo “clericalismo di ritorno”, alcune “tentazioni di potere”, una scarsa capacità di “fare cultura” sul territorio. Perciò la necessità di far crescere la capacità della Parrocchia di “offrirsi come modello di partecipazione, di comunione, di attenzione a tutti, a partire dai più poveri, mettendo in crisi dall’interno le tentazioni di potere e dei privilegi spesso presenti nel territorio e sapendo educare le coscienze dei cristiani a vivere e ad operare nel pluralismo”. Di qui il ruolo anche “pubblico” della parrocchia in Italia, che può contribuire a far crescere nei fedeli “una mentalità in forza della quale la coscienza religiosa animi dall’interno e con coerenza la comunità civile, stimolando e promuovendo scelte finalizzate al vero bene comune”. E ancora. Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, aprendo l’ultima giornata del Convegno unitario degli Uffici catechistico e liturgico della Cei e della Caritas Italiana, che si è concluso, a Lecce, ha detto che in un mondo in cui in molte regioni i cristiani sono, o stanno diventando, un “piccolo gregge”, la parrocchia e la messa della domenica rappresentano “un segno di comunione e quindi di identità che evita la dispersione e l’anonimato”.

Ci pare proprio che ce ne sia abbastanza per riflettere e ripensare oggi la Parrocchia, collegata più che nel passato con le altre Parrocchie che operano nel territorio. Parrocchie tutte che non possono illudersi di praticare una pastorale integrata, senza pensare che la sfida più grande, in questo avvio di secolo, è quella della formazione e promozione ecclesiale dei laici, nell’ottica del fondatore del Movimento dei CURSILLOS che non si stancava di ripetere che “oggi più che uomini di Chiesa, abbiamo bisogno di una Chiesa di uomini.”

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