Parrocchia e comunicazione

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Notiziario di Telepace mercoledì 17.9.2003

Parrocchia e comunicazione

servizio di don Diego Acquisto

Parrocchia e comunicazione, due termini niente affatto antitetici, essendo l’evangelizzazione, la vocazione propria della Parrocchia; evangelizzazione il cui annuncio si deve servire di tutti i mezzi che la tecnica moderna mette a disposizione. Parrocchia e comunicazione è il tema di un prossimo Convegno Nazionale, per “approfondire in un ambito specifico” le prospettive delineate dagli Orientamenti della Cei per il decennio in corso ed “offrire un contributo” ai lavori della prossima assemblea dei vescovi italiani, che ad Assisi, nel novembre prossimo, affronterà proprio il tema della parrocchia. Questi, spiega mons. Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, gli obiettivi principali del Convegno nazionale dei direttori degli Uffici diocesani per le comunicazioni sociali, in programma prossimamente a Brescia, dal 9 all’11 ottobre, sul tema “Parrocchia e comunicazione del Vangelo nella nuova cultura dei media”.

“La scelta del tema è scaturita dall’esigenza di calare le riflessioni progettuali, ampiamente sviluppate in questi anni, in quel contesto ordinario e concreto della pastorale che è appunto costituito dalla vita e dall’impegno missionario delle oltre 25 mila parrocchie italiane”. Altro tema centrale dei lavori, il cammino verso il “Direttorio per le comunicazioni sociali”, in via di elaborazione da parte dell’Ufficio nazionale. Sono previsti, nel corso del prossimo Convegno di Brescia, diversi momenti di approfondimento, come i laboratori tematici e di confronto, tra cui la tavola rotonda sui 40 anni dal decreto conciliare Inter mirifica e la commemorazione del beato don Giacomo Alberione, apostolo e pioniere della comunicazione sociale, nei tempo moderni, in campo cattolico.”Media cattolici e parrocchia: invadenza o risorsa?” è, invece, il tema della tavola rotonda del 10 ottobre, cui parteciperà tra gli altri don Vincenzo Rini, presidente della Fisc.

Problematiche tutte che interessano vivamente la nostra Chiesa Agrigentina, impegnata a valorizzare, come dicevamo nel nostro recente editoriale, i suoi mezzi di comunicazione sociale nel nuovo anno pastorale, che punta ad una più efficace formazione del nostro laicato. Come abbiamo pure ribadito, la nostra emittente Telepace, dall’inizio di questo mese, in questa direzione offre già il servizio di una informazione più ricca, sempre improntata ai criteri dell’imparzialità e del pluralismo, con l’aggiunta un’edizione pomeridiana del Notiziario ed il concreto stimolo a tutte le Parrocchie a sentirsi protagoniste, anche facendo conoscere le tante iniziative di bene che influiscono positivamente sul tessuto sociale e che ignorate rischiano di vedere forse notevolmente ridotta la loro influenza. Non solo. Sarà gradito l’apporto che ogni Parrocchia potrà dare segnalando giovani particolarmente dotati e predisposti al giornalismo, che a Telepace potranno fare un’utile esperienza di tirocinio, contribuendo contemporaneamente ad arricchire il notiziario con gli eventi locali, della propria Città e Parrocchia.

Parrocchia e comunicazione: una tematica feconda di sviluppi, che non ci trova impreparati ed a cui anzi la nostra diocesi pensa di offrire un suo valido contributo di riflessione e di proposta, per la sua ultrasecolare esperienza nel settore della carta stampata con il settimanale diocesano, la sua quasi trentennale presenza nel settore radiofonico e, recentemente, ormai abbondantemente da più di un lustro, con questa emittente televisiva, seriamente decisa ancora a continuare a crescere nel panorama mediatico agrigentino. Ricordiamo in questo senso l’Arcivescovo Mons. Ferraro, che, meno di un anno fa, in un suo messaggio diceva: “Aiutiamo Telepace che consente alla Chiesa Agrigentina di proporre ogni giorno la sua vita, i problemi del territorio, le risposte, i segni di speranza, la sua missione di servizio nella città degli uomini e nel mondo“.

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