Oggi, lun.17-5-2021 su Radio RF 101- Beatificazione di Livatino, “Motu proprio” anti-corruzione di Papa Francesco e legge-“spazzacorrotti” del Parlamento Italiano

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Giornata storica per la diocesi agrigentina quella di domenica 9 maggio : la beatificazione di un suo figlio, impegnato a vivere la sua vocazione laicale cristiana sul difficilissimo fronte dell’amministrazione della giustizia umana.
Una figura luminosa ed esemplare quella di Rosario Angelo Livatino….da poco ufficialmente proclamato beato nel corso della solenne celebrazione liturgica nella Cattedrale di S,. Gerlando ad Agrigento, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, per incarico speciale ricevuto da Papa Francesco.
Tutto un popolo domenica 9 maggio, sia quello presente fisicamente, in numero assai limitato per la situazione che stiamo vivendo, sia quello molto ma molto più numeroso che in tutta Italia, ha seguito la cerimonia in diretta TV…. Tutti un cuor solo ed un’anima sola per ringraziare Dio di un dono così grande e prezioso,…. cioè il “luminoso esempio di santità laicale” del giovane giudice Livatino, che ispirandosi ogni giorno al Vangelo….ha vissuto la beatitudine dei perseguitati per la giustizia…con impegno quotidiano, sino all’eroismo del martirio, direttamente per la giustizia, ma indirettamente della fede…perché la fede gli ha dato la forza di resistere a tuti i compromessi ed a non piegarsi di fronte alle minacce…… E nella formula di preghiera che abbiamo recitato in tutte le Chiese della diocesi e non solo, nelle settimane precedenti, abbiamo chiesto a Dio per sua intercessione di saper contrastare le “strutture di peccato e le varie mentalità mafiose che deturpano l’uomo e minacciano la vita umana”. Una preghiera, quella che abbiamo recitato, – come è facile notare – in cui c’è tutto un messaggio che bisogna saper cogliere e meditare, per evitare di sciupare un’occasione davvero unica per tutti, a partire da questa nostra martoriata terra agrigentina, dove a quanto pare anche dalle ultime statistiche pubblicate dalle agenzie, un certo tipo di logica perversa che danneggia il bene comune e tutela invece quello privato di pochi che continua regolarmente ad aumentare. Anzi, pare proprio che sfrutta ed approfitta poi anche di questo tempo di pandemia-coronavirus, per maggiormente affermarsi e prosperare, a danno della collettività. Ecco allora la necessità della preghiera e della riflessione, e soprattutto dei propositi al fine di invertire l’andazzo sociale ed assicurare la crescita del tessuto sociale, in Sicilia, in Italia e nel mondo, seguendo l’esempio del beato Livatino,….crescita dal punto di vista spirituale….e quando si assicura questa, ne deriva automaticamente la crescita umana e sociale, diminuendo le diseguaglianze con la migliore distribuzione della ricchezza. Una lotta ed un impegno nuovo allora contro la malavita e la corruzione ….. questo deve essere il frutto di questa beatificazione…. Contro la corruzione, anche con leggi migliori e chiare che non diano adito ad interpretazioni furbesche ed illecite, in cui pare che si salva la forma , mentre concretamente si trascura la sostanza…. E cosi i vizi continuano tranquillamente ad aumentare.
Un discorso questo che ci porta a parlare brevemente del Motu proprio che Papa Francesco ha promulgato nei giorni scorsi…Motu proprio che per lo Stato della Città del Vaticano è una specie di decreto legge che è andato subito in esecuzione e non ha bisogno di alcuna approvazione da parte di chicchessia, …cioè una nuova legge anti-corruzione per i dirigenti vaticani. In sostanza con questo “Motu proprio” il Papa chiede e vuole che i dirigenti e gli amministrativi dello Stato della Città del Vaticano, dichiarino di non avere condanne o indagini per terrorismo, riciclaggio, sfruttamento di minori, evasione fiscale. Non solo ! non devono avere beni nei cosiddetti paradisi fiscali.
Gli stessi non potranno investire in aziende che operano contro la Dottrina della Chiesa. Nel provvedimento si stabilisce inoltre che è proibito a tutti i dipendenti vaticani accettare regali – (sentite un po’…sentite…) – regali del valore superiore a 40 euro. Insomma un vero e proprio “giro di vite”, che segue quello del 19 maggio 2020, quando il Pontefice aveva promulgato il nuovo codice degli appalti. Un giro di vite che si è reso necessario, – spiega Papa Francesco – perché la corruzione “può manifestarsi in modalità e forme differenti anche in settori diversi da quello degli appalti e per questo le normative e le migliori prassi a livello internazionale prevedono per i soggetti che ricoprono ruoli chiave nel settore pubblico particolari obblighi di trasparenza ai fini della prevenzione e del contrasto, in ogni settore, di conflitti di interessi, di modalità clientelari e della corruzione in genere”. —Col Motu proprio il Papa stabilisce di integrare il Regolamento generale della Curia romana, con articoli che riguardano tutti i soggetti inquadrati nei diversi livelli funzionali C, C1, C2 e C3 (cioè dai cardinali capi dicastero ai vicedirettori con contratto dirigenziale quinquennale), nonché chi ha funzioni di amministrazione attiva giurisdizionale o di controllo e vigilanza. Tutti costoro dovranno sottoscrivere al momento dell’assunzione e poi con cadenza biennale una dichiarazione.—Il “motu proprio” stabilisce che la Segreteria per l’Economia potrà eseguire controlli sulla veridicità delle affermazioni fornite dai dichiaranti, e la Santa Sede, in caso di dichiarazioni false o mendaci, potrà licenziare il dipendente e chiedere i danni eventualmente subiti. Infine il documento promulgato da Papa Francisco stabilisce che Cardinali e vescovi siano giudicati in Vaticano dal Tribunale , come gli altri, modificando così l’ordinamento giudiziario dello Stato della Città del Vaticano. Fino ad ora infatti i Cardinali comparivano davanti alla Corte speciale di Cassazione presieduta da un porporato.
Insomma…ci viene da pensare altro che legge “spazzacorrotti” approvata dal Parlamento italiano su proposta dell’allora Ministro di Grazia e Giustizia Alfonso Bonafede….una legge del 9 gennaio 2019, n. 3 (conosciuta anche come legge anticorruzione o più comunemente “spazzacorrotti”) emanata durante il governo Conte-1 e sulla quale è in corso una riflessione critica, sia sotto il profilo delle scelte di politica criminale, sia sotto quello del vaglio di legittimità costituzionale, sia sotto quello delle problematiche pratico applicative….. per questo nei giorni scorsi abbiamo sentito qualche famoso giornalista, che nel corso della discussione, elogiando Papa Francesco, la sua saggezza, la sua chiarezza e la sua ferma determinazione nel procedere…… facendo un confronto con la legge del siciliano di Mazara del Vallo Alfonso Bonafede, ex ministro della Giustizia del Movimento 5-Stelle, diceva….! “altro che “legge spazzacorrotti Bonafede”.
E con questo pensiero, che è anche un augurio di attenzione, perché il momento che viviamo richiede a tutti un supplemento di sforzo per affinare le nostre capacità di discernimento e di critica, …con questo augurio da questa emittente Radio RF 101 un caro saluto a tutti, da parte mia don Diego Acquisto e da parte di Alberto D’Anna per la parte tecnica.

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