Nuove forze per la Chiesa Agrigentina

Momenti di gioia per la Chiesa agrigentina.–Gioia spirituale nel registrare che alcuni suoi figli, dopo la necessaria preparazione ed il conseguente lavorio di discernimento da parte di chi di dovere, con il consenso finale del Pastore della diocesi, vengono inseriti nella Comunità Diocesana per esercitare delicati servizi liturgici nelle sacre celebrazioni che vedono riunito in preghiera il popolo di Dio.

Così mentre oggi, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per la santificazione dei Ministri Ordinati (Vescovi-presbiteri-diaconi) e dovunque si sosta in adorazione, nella nostra Cattedrale di Agrigento, secondo l’annuncio dei giorni scorsi dell’arcivescovo-metropolita, Card. don Franco Montenegro, contestualmente, c’è  il conferimento del ministero del Lettorato e dell’Accolitato agli studenti del IV e V anno del nostro Seminario .

Sei nuovi Lettori e cinque nuovi Accoliti, provenienti da diversi paesi dell’agrigentino. Giovani così che vedono più vicina la meta del diaconato e del presbiterato. Anche perché, nelle settimane scorse, e precisamente a conclusione del mese di maggio,  festa della visitazione di Maria, sempre lo stesso don Franco aveva  annunziato per il prossimo 7 ottobre 2019, memoria liturgica della Beata Maria Vergine del Rosario,  l’ordinazione presbiterale dei cinque diaconi Alessandro Bruno, Giovanni Gattuso, Calogero Cusumano, Rosario Bellavia e Stefano Principato; 5 nuovi preti per la Chiesa Agrigentina.

La cerimonia di oggi nella Cattedrale riguarda giovani avviati verso il sacerdozio, che intanto ricevono due importanti Ministeri, il Lettorato e l’Accolitato.

Si tratta di Ministeri istituiti dalla Chiesa, che sempre nel corso dei secoli – secondo quanto ha preferito precisare  lo stesso Concilio nella Lumen Gentium – accanto al ministero del vescovo, del presbitero e del diacono  ha sempre visto e ammesso l’esistenza di altri ministeri “non ordinati“, adattandosi alla sensibilità dei tempi ed alla particolari necessità; accogliendo  e valorizzando pure altri servizi più numerosi esercitati di fatto. Perché tutti i battezzat, anche se in forma diversa, partecipano della missione e della grazia del supremo sacerdozio.

Con  la riforma del Vaticano II, i ministeri istituiti sono due, appunto, il Lettorato e l’Accolitato, che entrambi fanno riferimento alla Parola di Dio ed  all’altare. Ministeri che  sono conferiti non solo ai candidati al presbiterato, ma possono essere affidati anche a “quei laici eletti da Dio, i quali sono chiamati dal vescovo, perché si diano più completamente alle opere apostoliche” , specialmente nel campo dell’annuncio della parola di Dio, della celebrazione liturgico-sacramentale e della testimonianza e del servizio di carità.

Questi ministeri,  – ci pare doveroso precisarlo –  non nascono dal sacramento dell’Ordine, ma dai sacramenti dell’iniziazione cristiana e “sono ‘istituiti’ dalla Chiesa sulla base dell’attitudine che i fedeli hanno, in forza del battesimo, a farsi carico di compiti e mansioni speciali nella comunità.

Ma è chiaro che per  questi  11 giovani, trattandosi di seminaristi del regolare Corso teologico del seminario, la meta degli ordini sacri si avvicina.

Gioia spirituale  quindi e preghiera per questi giovani, in un momento di travaglio socio-religioso che anche in Italia coinvolge lo stesso ministero del prete, chiamato più che mai ad approfondire la spiritualità dell’incarnazione, per essere davvero  a servizio di Dio e dell’uomo.

Due aspetti di un unico, generoso ed oneroso servizio, sempre attratti, –  secondo l’augurio che sentivo rivolgermi quest’oggi da un confratello – “dallo sguardo di Colui che ci ha sedotto  e da questo incontro di sguardi trovare sempre nuovo slancio per vivere al meglio il ministero”.

Diego Acquisto

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