Nozze d’Argento di Telepace

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MESSAGGIO dell’ARCIVESCOVO
servizio di Don Diego Acquisto

Nozze d’argento di Telepace nazionale, che domani compie 25 anni di vita e di attività. L’evento sarà festeggiato, nella tarda serata, con una solenne concelebrazione nella Cattedrale di Verona, che sarà trasmessa in diretta televisiva ed a cui parteciperà anche il nostro Arcivescovo-metropolita, Mons. Carmelo Ferraro. Questa ricorrenza venti cinquennale di Telepace nazionale, viene vissuta con sentimenti di sentita partecipazione e di interiore gioia da tutta la famiglia agrigentina di questa emittente, come festa dell’unica grande famiglia, di cui Telepace-Agrigento da oltre sei anni fa parte, seguendo le autorevoli indicazioni del direttore e fondatore di Telepace, l’infaticabile don Guido Todeschini, che è “lo strumento, il segno vivente e il testimone oculare di cui la Provvidenza, si è servita e si serve per assicurare l’esistenza di questa emittente cattolica.

Come dice Mons. Ferraro in un messaggio di questi giorni, “Telepace ci fa vedere la Chiesa diffusa su tutta la terra, prega col Santo Padre e segue il Santo Padre in tutto il mondo, ripropone i suoi viaggi ed i suoi insegnamenti. Con Telepace si capisce il progetto del Padre che è quello di fare di Cristo il cuore del mondo”. La gratitudine della chiesa agrigentina verso Telepace è immensa – continua ancora Mons. Ferraro – consente alla famiglie cristiane di disporre di un aiuto prezioso per l’educazione dei figli. Chi vive in casa prigioniero della sofferenza, trae forza e consolazione dalla preghiera e dalla luce della Parola del Signore. Aiutiamo Telepace che consente alla Chiesa Agrigentina – conclude Mons. Ferraro – di proporre ogni giorno la sua vita, i problemi del territorio, le risposte, i segni di speranza, la sua missione di servizio nella città degli uomini e nel mondo

Ricordiamo che ad Agrigento, Telepace opera dal 13 maggio 1996, ed ha scelto di proposito questa data per l’inizio delle trasmissioni, in coincidenza con l’annuale ricorrenza della consacrazione episcopale di Mons. Carmelo Ferraro, che, nel suo primo messaggio ufficiale, ha definito Telepace “un dono della Provvidenza” per la nostra Chiesa Agrigentina. E veramente, a considerare il modo come si sono svolti gli eventi che hanno determinato nel 1977 la nascita di Telepace e poi, nel 1996, il suo approdo in terra agrigentina, non è difficile scorgere un provvidenziale intreccio di circostanze che non può essere frutto di pura casualità. Come ebbe a dire il Papa a Verona il 17 aprile 1988, agli operatori di Telepace,“Davvero Telepace può essere considerata “una versione moderna ed efficace del pulpito” (EN,45). Per suo mezzo voi “predicate dai tetti” come ci comanda il Signore. Vi incoraggio a proseguire sulla strada di questo prezioso servizio all’uomo, fedeli a Dio ed alla Chiesa”.

Telepace nel corso di questi 25 anni di attività, di cui 6 di presenza anche ad Agrigento, ha saputo penetrare nel tessuto concreto di tante famiglie, proponendo valori genuini con linguaggio semplice, sottraendosi sempre alla banalità, rifuggendo da ogni asservimento ai potenti, cercando di non puntare sul sensazionalismo o sullo scoop a tutti i costi. Lungo l’arco di questi cinque lustri della sua presenza nell’etere italiano, Telepace si è rivelata un moderno areopago dal quale annunciare con cuore e verità, i tesori della scienza, della cultura, dell’attualità, dell’arte, della spiritualità e della fede, tesori tutti affidati da Dio all’uomo, perché cresca nella dimensione più autentica della sua dignità.

I  25 anni di TELEPACE

Di sorpresa in sorpresa, questa la storia di Telepace. Una storia scritta dall’amore del Padre Celeste.

Una storia gustata solo da chi si abbandona al suo amore, nonostante le montagne di difficoltà come Abramo che credette nella promessa del figlio e di una discendenza più numerosa delle stelle del cielo contro ogni speranza.

Il ricordo della provocazione accompagna la storia di Telepace in Agrigento.

Una sera mi trovavo a tavola con Mons. Todeschini -per me sconosciuto -fiorisce un dialogo ispirato dal galateo della presentazione reciproca. La notizia di Telepace mi incuriosisce: “Come fa a sopperire alle spese?” è la domanda che gli rivolgo.

La risposta di don Guido è stupefacente: “La Divina Provvidenza paga le spese”.

La deduzione che trassi fu fulminea. “Sono un vescovo che annunzia l’amore del Padre Celeste. Sa che le dico? Non credo alla Divina provvidenza se Telepace non arriva ad Agrigento. Sono certo che l’Italia non è intera se si estende solo da Verona a Roma La Divina Provvidenza irradia Telepace sull’Italia e Agrigento potrà irradiare verso l’Africa del Nord”. Fu un bersaglio che toccò il cuore di chi è lo strumento, il segno vivente e il testimone oculare della Divina Provvidenza. La promessa di venire in Sicilia, ad Agrigento, fiorì subito nel suo cuore. Il Padre Celeste ogni . gi . orno ri . serva ad ogni figlio un avvenimento come favola del giorno. Tra parentesi dico che, fu quella la favola del giorno e del resto dei giorni, è importante scoprire le sue sorprese per vivere come figli della luce, con Gesù e come Gesù. La visita ad Agrigento fu arricchita da una sorpresa del Padre Celeste: mentre eravamo nella Valle dei Templi arriva una telefonata, con la notizia che venivano donate a Telepace dieci macchine da presa del valore di cento milioni di lire ciascuna. In seguito un’altra sorpresa consentì la provvidenzialità ad Agrigento, a motivo del primo satellite per il quale ci fu un risparmio di mezzo miliardo. L’avventura di Telepace ad Agrigento inizia il 13 maggio – anniversario della mia consacrazione episcopale – data scelta nel 1978, a motivo della materna presenza della Mamma Celeste nella storia tragica dell’umanità e della sua promessa di trionfo finale del suo amore materno. Telepace prima di tutto irradia la pace evangelica. Gli “appelli” di don Guido sono rivolti per aiutare studenti stranieri poveri. Ne sono stati aiutati oltre 120, di tanti Paesi e di vari Continenti. Telepace ci fa “vedere” la Chiesa diffusa su tutta la terra. L’amore al Papa è caratteristica unica di Telepace: l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, ogni giorno porta il programma delle sue trasmissioni. Telepace prega col Santo Padre, segue il Santo Padre in tutto il mondo, ripropone i suo viaggi e i suoi insegnamenti, tiene aggiornati non solo sull’Europa ma su tutti e cinque i Continenti. Con Telepace si capisce il progetto del Padre che è quello di fare di Cristo il cuore del mondo. Le grandi ricorrenze ormai le viviamo insieme: il X anniversario della proclamazione della Madonna Stella dell’evangelizzazione, il XX e ora il XXV anniversario di Telepace nel mondo. E la storia non è finita. Come gli Apostoli nel giorno di Pentecoste evangelizzarono raccontando le meraviglie del Signore, così tocca anche a noi la grazia di raccontare, con i fatti della vita quotidiana, l’amore del Padre verso i suoi figli e la novità evangelica, che ci fa riconoscere il Signore Gesù nel fratello dolorante e bisognoso.

S. E.  Mons. Carmelo Ferraro

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