NOVENA di NATALE

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martedì 17.12.2002

NOVENA di NATALE

servizio di don Diego Acquisto

E’ iniziata ieri la novena di Natale e in tutti i Comuni della nostra provincia, da parte delle varie Amministrazioni Comunali, come da parte dei privati cittadini, è in atto un lodevole impegno di iniziative, per far crescere la cultura della solidarietà e contemporaneamente far rivivere antiche tradizioni, fatte di folklore, di cantilene, di nenie particolarmente melodiose, con l’intervento degli zampognari nei caratteristici costumi, davanti a presepi, alle caratteristiche novene nelle «edicole» sparse in città, alle cappelle o “Nuvere”- come si chiamano a Favara; tutto sempre preparato con entusiasmo e slancio popolare, per rendere omaggio al Bambino di Betlem, al cui fascino è impossibile resistere. La liturgia di questi giorni prevede momenti particolarmente intensi e significativi, di riflessione e di invito alla contemplazione, nella consapevolezza della necessità di contribuire a preparare, un’epoca davvero nuova, con un nuovo assetto sociale ed economico, in cui Cristo deve nascere, col suo messaggio concreto di giustizia e di pace.

Giorni particolari, in assemblee liturgiche particolarmente sentite e partecipate, in tutte le Comunità parrocchiali della nostra arcidiocesi.

Ogni giorno dalla liturgia sono proposte alcune antifone particolari, invocazioni ardenti, rivolte dalla Comunità Ecclesiale al suo Salvatore; grandi antifone, in cui, ogni giorno, di volta in volta, attingendo al patrimonio biblico, si cantano i diversi aspetti messianici del Salvatore Gesù. Ogni antifona, una sottolineatura; sottolineature diverse di un’unica realtà: il mistero dell’incarnazione così grande e variegato, che non può essere detto in un solo modo. Ed è una varietà che, in fondo, è vicina all’esperienza della nostra vita, che ha mille volti diversi.

Natale, il periodo più magico dell’anno, la festa delle tradizioni, degli addobbi, delle musiche allegre e degli spettacoli in piazza, dei doni, delle atmosfere magiche e della bontà. E per tutti, tra un pranzo e un brindisi, tra una partenza e uno scambio di regali, un augurio di felicità, che il cristiano consapevole non può vivere solo in modo superficiale ed effimero.

Per questo assieme alle nenie ed al folklore, tante, ma proprio tante iniziative di solidarietà, spicciola ed immediata o magari con un impegno più maturo e di lunga gittata, per una cultura nuova di iniziativa e di creatività, con positivi riflessi sul piano occupazionale.

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