Messaggi di forte attualità da Roma e da Assisi

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Che ricaduta nel sociale dei messaggi che arrivano  da Roma e da Assisi  !

 Da Roma ieri e da Assisi oggi  ! ….   Ieri da Papa Francesco che ha aperto il Sinodo dei Giovani ed oggi da Assisi per la festa del Patrono d’Italia, dal 119° successore di san Francesco, il  Custode della basilica in cui riposano le spoglie del poverello il  Padre francescano-conventuale Fra Marco Tasca.

Il Papa che invoca lo Spirito perché  possa “risvegliare e rinnovare  la capacità di sognare e sperare”, per non  lasciarsi  soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai  limiti umani, errori e peccati,  ritrovando una capacità nuova per gli allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano. Non solo ! Guardando alle situazioni in cui si trovano  oggi tanti giovani, la speranza ci interpella –  dice  il Papa – ci deve portare alla forza di  rompere  il conformismo, guardare alle concrete   situazioni e rompere la logica del “si è sempre fatto così”. E testualmente “ La stessa speranza ci chiede di lavorare per rovesciare le situazioni di precarietà, di esclusione e di violenza, alle quali sono esposti i nostri ragazzi ”.  E ancora : I giovani, che sono “frutto di molte delle decisioni prese nel passato” – chiarisce Papa  Francesco –  “ci chiamano a farci carico insieme a loro del presente con maggior impegno e a lottare contro ciò che in ogni modo impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità”.

Il Padre Custode Fra Marco Tasca, ministro generale dell’Ordine dei Frati minori conventuali,  ricorda che ” S. Francesco ha messo al centro la fraternità” ed invita a pensare alle ricadute nel sociale che avrebbe questa idea. E nel giorno in cui si celebra la festa di san Francesco d’Assisi patrono d’Italia, fra Marco non poteva  mancare di  gettare il suo sguardo sulla situazione concreta che il nostro  Paese sta vivendo. E  quindi dice: “Dobbiamo dare a tutti gli italiani un grande sogno. La politica si sta impegnando nel fornire risposte ai problemi urgenti”. E si chiede : “Ma verso cosa ci muoviamo?”. Una domanda che interroga tutti, perché la constatazione è che oggi “manca un grande sogno condiviso dal popolo”.

Mi pare che ce ne  sia abbastanza per riflettere su questi messaggi da Roma e da Assisi, mentre troppe parole a vuoto , se non  addirittura fuorvianti si sentono; parole che, nel migliore dei casi  a nulla servono, rischiando di  distrarre solo l’attenzione dai problemi concreti, per i quali il popolo a larga maggioranza ha chiesto e chiede a tutte le forze politiche, un modo nuovo di affrontarli,… decisamente diverso dal passato  prossimo e recente, che ha prodotto quella situazione sociale di povertà e  diseguaglianze che le statistiche con la crudezza dei numeri hanno messo in evidenza e che eticamente sono intollerabili.

Bando allora al gossip ed  alle polemiche sul passato, per  ritrovare tutti , sia che  ci si trovi in  maggioranza che all’ opposizione,  la passione, la grinta, il coraggio di mettere da parte gli interessi particolari, per puntare in un’ottica nuova  ad  un  nuovo modello  politico-sociale che dia risposte concrete ai problemi sul tappeto.

 

Diego Acquisto

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