“La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri” , Una valutazione della situazione italiana.

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giovedì 27.3.2003

 “La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri

Una valutazione della situazione italiana.

servizio di don Diego Acquisto

 “La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri. Sarà il tema della 44° Settimana Sociale dei cattolici italiani. Lo ha comunicato ufficialmente al Consiglio Permanente della CEI, in corso a Roma, il Card. Ruini, che ha parlato anche del primo dei quattro Seminari preparatori che tra pochi giorni avrà luogo a Roma, sul tema “Dove vanno le istituzioni”. E che ha proposto anche alcuni spunti per un’attenta analisi dell’attuale situazione politica italiana. Ha parlato dello scontro a fuoco del 2 marzo scorso, in cui ha perso la vita il sovrintendente della Polizia ferroviaria Emanuele Petri e colui che lo ha ucciso, ponendoci tutti di fronte alla realtà del terrorismo politico, che ha radici nella tragica stagione delle brigate rosse. Così, a giudizio del card. Ruini, sia pure a carissimo prezzo, si è forse trovata la chiave degli assassini di Massimo D’Antona e di Marco Biagi, mentre l’impegno delle forze dell’ordine per portare alla luce e neutralizzare i residui di una cospirazione sanguinaria e insensata è fortunatamente sostenuto dal consenso di tutto il Paese. Non possiamo ignorare però, – ha ancora ammonito- i gesti di violenza e di intimidazione che sono diventati più frequenti nelle ultime settimane, giungendo fino all’uccisione del giovane Davide Cesare dei Centri sociali a Milano. Ciò a conferma di quanto sia necessario non alzare eccessivamente i toni del dibattito politico e non smarrire il filo del rispetto reciproco, pur nel contrasto delle opinioni. Un contrasto ancora più accentuato in questi giorni in cui la dialettica politica e l’attenzione dell’opinione pubblica si sono concentrate, anche in Italia, intorno alla questione della guerra in Iraq, suscitando una straordinariamente vasta e profonda emozione e partecipazione popolare. Un contrasto che ha fatto passare, almeno in qualche misura, in secondo piano, gli altri motivi di dissenso che normalmente caratterizzano il confronto politico e che a volte condizionano anche i rapporti tra le Istituzioni.

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