La Chiesa di Favara programma la  pastorale estiva

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A conclusione dell’anno pastorale, prima delle vacanze, oltre al Consiglio Pastorale Cittadino che si riunirà a breve, ieri intanto, convocato dal vicario foraneo don Marco Damanti,  si è riunito il presbiterio locale per un esame panoramico del lavoro svolto e quello che nel prossimo futuro si potrà fare, sempre tenendo conto delle difficoltà particolari del momento, come pure delle fragilità che bisogna mettere nel conto, confidando tuttavia, anzitutto,  nell’aiuto e forza dello Spirito che non manca mai di seguire la Chiesa.

Una riunione fruttuosa quella di ieri anche se dei  sette parroci, tre sono risultati assenti per giustificati motivi pastorali. Approvata all’unanimità la proposta del P. Guardiano P. Giuseppe Di Facta ofm, rettore della Chiesa di S. Antonio, molto frequentata dai favaresi, che in occasione della prossima ricorrenza  del  cosiddetto perdono di Assisi o indulgenza della Porziuncola, ha proposto la celebrazione di una Liturgia penitenziale comunitaria, nella serata di sabato 31 luglio p. v. a partire dalle ore 20,00. Una Liturgia che, presieduta dal vicario generale, don Giuseppe Cumbo (nella foto accanto),   sarà celebrata all’aperto, nell’ampia piazza davanti la Chiesa del Convento, dove tutto sarà predisposto per tempo, (tra cui un grande striscione con le parole di S. Francesco), mentre le 12 unità di Presbiteri favaresi, parroci e non , saranno contemporaneamente presenti, come penitenti e confessori, e dare così la possibilità a tutti poi l’indomani di lucrare l’indulgenza plenaria.

Quella della  Porziuncola o Perdono di Assisi è sempre stata anche a Favara una ricorrenza annuale molto sentita da tanti fedeli,  che quest’anno poi, saranno contestualmente invitati a guardare al cammino nuovo di “conversione pastorale in consonanza  sinodale”, a cui è invitata la Chiesa tutta da  Papa Francesco. Un cammino da iniziare ufficialmente nella data già fissata di domenica 17 ottobre p.v., a livello diocesano e non solo.

Intanto la ricorrenza del Perdono di Assisi invita a riscoprire il senso ed il significato della misericordia, di cui potere spiritualmente usufruire seppur per un tempo assai limitato e preciso, cioè dal mezzogiorno del 1°  agosto alla mezzanotte del 2 agosto. Si tratta di  un’indulgenza plenaria che può essere lucrata da tutti i fedeli per sé o per i propri defunti, seguendo alcune condizioni: desiderio di volersi distaccare dal peccato e quindi confessarsi, poi comunicarsi, pregare secondo le intenzioni del Papa, recitare il Credo e visitare una Chiesa francescana o parrocchiale.

Ricordiamo che la tradizione riferisce che una notte del luglio 1216 apparvero a san Francesco in preghiera nella  piccola cappella della Porziuncola (adesso all’interno della Basilica di S. Maria degli Angeli), Gesù e la Madonna, che gli chiesero quale grazia desiderasse maggiormente. Egli chiese che fosse concesso il perdono di tutti i peccati e la remissione delle colpe a chi confessato e pentito visitasse quella Chiesa. La grazia fu concessa a condizione che il Pontefice Onorio III, che proprio in quel periodo si trovava a Perugia, desse la sua autorizzazione. Francesco, immediatamente, da Assisi si recò a Perugia dal Papa e riuscì a convincerlo sull’importanza di quel gesto, ma l’applicazione dell’indulgenza fu riservata ad un giorno solo.

Per molti anni l’indulgenza poteva essere ottenuta unicamente nella cappella della Porziuncola, poi la facoltà fu estesa a tutte le chiese francescane e infine, i luoghi dell’indulgenza, divennero tutte le chiese parrocchiali.

Diego Acquisto

26-6-2021

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