INIZIATIVE di PACE – Distribuite ad Agrigento 10.000 cartoline.

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mercoledì 26.3.2003

INIZIATIVE di PACE – Distribuite ad Agrigento 10.000 cartoline.

servizio di don Diego Acquisto

Mentre il Papa continua a lanciare messaggi forti e coinvolgenti, divenendo sempre più l’unico punto di riferimento morale di un’umanità smarrita, in uno scenario mondiale drammatico e contraddittorio come non mai, si moltiplicano ed intensificano nella nostra provincia, preghiere ed iniziative varie, che tendono unicamente al conseguimento della pace, intesa come dono di Dio e come conquista dell’uomo, il cui cuore deve convertirsi, liberandosi dalla presa delle ideologie e da inquinamenti di logiche che in realtà, troppo spesso non sono di pace ma di scontro.

Ieri il Papa ha alzato ancora la voce per dire che “la guerra come strumento di risoluzione delle contese tra gli Stati è stata ripudiata dalla coscienza di gran parte dell’umanità, fatta salva la liceità della difesa contro un aggressore. Nella prospettiva di fede, la pace, pur frutto di accordi politici e intese fra individui e popoli, è dono di Dio, che va invocato insistentemente con la preghiera e la penitenza. Senza la conversione del cuore – ha concluso il Papa – non c’è pace! Alla pace non si arriva se non attraverso l’amore!”.

E facendo eco ai messaggi del Papa nella nostra provincia non si è ancora spenta la risonanza che ha avuto la partecipata manifestazione per la pace, di centinaia e centinaia di studenti, sabato scorso a Favara, nel contesto della Missione Giovani, animata dai Padri Francescani. Un lungo serpentone di giovani il cui entusiasmo veniva portato alle stelle dalla trovate più originali e bizzarre dei frati francescani, che agitando bandiere di pace, raccoglievano l’anelito più profondo della società favarese e soprattutto delle nuove generazioni. Ricordata ovviamente ai giovani partecipanti dai Frati, la storia del lupo di Gubbio, quando S. Francesco, armato solo dalla forza dell’amore, affrontò e vinse la ferocia dell’animale. Una metafora per dire che Saddam Hussein, il lupo feroce di Baghad, poteva essere sconfitto con armi diverse da quelli della distruzione e della morte. Anche a Palma di Montechiaro gli studenti sono scesi in piazza, sfilando pacificamente insieme ai loro insegnanti, per dire «No alla guerra, sì alla pace».

Ad Agrigento, in corso, l’iniziativa lanciata dall’Agorà delle donne, a cui si sono prontamente associati i Sindacato Confederali CGIL, CISL, UIL e la Consulta Diocesana per i problemi sociali ed il lavoro, presieduta dal nostro Salvatore Pezzino, di distribuire 10.000 cartoline, da firmare ed inviare , senza bisogno di affrancarle, al Presidente della Repubblica Ciampi, con l’immagine emblematica del Tempio della Concordia. Sulle cartoline è scritto “NO ALLA GUERRA”. Cartoline distribuite, oltre che per le strade, nelle Scuole, nelle Parrocchie, nei circoli e posti vari di ritrovo. Un’iniziativa davvero valida e di grande valenza pedagogica, in perfetta sintonia con i messaggi del Papa. “Un’iniziativa, – come dice Maria Grazia Brandara, presidente dell’Agorà delle donne – perché si fermi la guerra in Iraq e , attraverso il dialogo, si mostri il vero volto dei tanti torti delle guerre”.

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