INIZIATIVA della CGIL sul CENTRO COMMERCIALE

Notiziario di Telepace – giovedì 20.05.2004

INIZIATIVA della CGIL sul CENTRO COMMERCIALE

servizio di don Diego Acquisto

Fa discutere l’iniziativa della Segreteria Provinciale della CGIL di inviare una lettera aperta al Sindaco di Agrigento sul Centro Commerciale di Villaseta, clamorosamente balzato all’attenzione della cronaca, per via del coinvolgimento di qualcuno dei suoi protagonisti nell’operazione “Alta Mafia”.

Un argomento, quello del Centro Commerciale di Villaseta, da cui aveva preso spunto per alzare la voce l’Arcivescovo Ferraro, fortemente preoccupato per certe derive della politica agrigentina e per le sue nefaste conseguenze sul piano occupazionale, ormai giunto al limite estremo della sopportabilità, con percentuali davvero allarmanti di disoccupazione ad Agrigento, città e provincia.

Mons. Ferraro, nella omelia del Venerdì Santo, di fronte al Palazzo di Città, pigliando lo spunto dal ladro che riconosce la sua colpa, ha detto: «Senza Dio si arraffa in tutti i modi, la politica diventa mangiatoia per sé, per fratelli, sorelle, cognati, cugini e leccapiedi, per la propria cordata, per la propria corrente e il potere del burocrate diventa luogo per far diventare favori personali quelli che sono diritti dei cittadini». Sul modo come i burocrati danno risposte ai bisogni della povera gente, Mons. Ferraro ha ancora detto:«Non è accettabile che per dire “no” un ufficio possa fare passare nove mesi, durante i quali però i tecnici continuano ad essere regolarmente retribuiti”. E dai burocrati, Mons. Ferraro è passato subito ai politici, per dire ancora:«O la politica impara a mettere al centro il servizio agli altri, un servizio spoglio d’interessi personali o rischia di diventare null’altro che un centro di corruzione». Parole chiare che non hanno bisogno di commento. E intanto da allora è passato un altro mese. E nulla è successo per il parere che burocrati e politici devono dare circa la possibilità di un Centro commerciale a Villaseta. In questo contesto la lettera aperta della CGIL agrigentina, a firma del suo segretario Piero Mangione, al Sindaco di Agrigento, al quale Mangione chiede conto e ragione del ritardo nella formulazione, da parte della competente Commissione Comunale, “del noto parere sulla pratica o su altre se esistenti”. Un ritardo – afferma Mangione – che dà adito a tante argomentazioni, compresa quella “legata allo stop della pratica per le preoccupazioni derivanti da un articolo di stampa che fa riferimento al riciclaggio di denaro sporco”. Più duro di così, il segretario della CGIL agrigentina non poteva proprio andare.

Il ragionamento di Mangione è comunque stringente e ci sembra unicamente finalizzato ad ottenere finalmente chiarezza, per la realizzazione di un Centro Commerciale, al quale non pochi disperati avevano ritenuto di potere affidare la speranza di uscire dallo stato di disoccupazione. Tutto nel rispetto della legalità e senza travalicare il lavoro della Magistratura inquirente, nei confronti della quale si esprime rispetto e fiducia.

Un atteggiamento di piena consonanza, quello di questa lettera aperta al Sindaco di Agrigento della CGIL di Mangione, che ci sembra proprio in linea con la presa di posizione di oltre un mese e mezzo fa, dell’Arcivescovo Ferraro, in data 29 marzo scorso, proprio il giorno dell’ operazione “Alta mafia”, quando la Chiesa Agrigentina, in un comunicato ufficiale del suo Pastore – esprimendo solidarietà ai tre Parroci di Villaseta-Monserrato, ha subito, sostanzialmente, voluto dire di non strumentalizzare l’accaduto per bloccare la speranza della povera gente di trovare occupazione nel pieno rispetto della legalità. Una lettura diversa, che, vergognosamente, purtroppo, da qualche organo di stampa è stata fatta, è davvero arbitraria e immotivata, contraria al buon senso e lesiva del corretto operato della stessa Magistratura, sicuramente non intenzionata a bloccare nuove possibilità di onesta occupazione.

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