GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

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Notiziario di Telepace

sabato 18.X.2003

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

servizio di don Diego Acquisto

Si celebra domani in tutto il mondo cattolico la Giornata Missionaria Mondiale; il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l’Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beata la Serva di Dio TERESA DI CALCUTTA, fondatrice della Congregazione dei Missionari e delle Missionarie della Carità. Una circostanza questa, voluta, perché possa risultare rafforzato l’invito da parte della Chiesa, ad annunciare e a testimoniare Cristo senza condizioni, mettendoci tutti a servizio dei più poveri e dimenticati, sull’esempio di Madre Teresa di Calcutta che viene proclamata Beata.

Dio ama ancora il mondo e manda me e te affinché siamo il suo amore e la sua compassione verso i poveri”. Un pensiero questo di Madre Teresa, luminosa messaggera dell’amore di Dio nata il 26 agosto 1910 , morta il 5 settembre 1997, che ebbe l’onore dei funerali di Stato da parte del Governo indiano e sepolta nella Casa Madre delle Missionarie della Carità a Calcutta, dove la sua tomba divenne subito luogo di pellegrinaggi e di preghiera per gente di ogni credo, poveri e ricchi, senza distinzione alcuna. A causa della diffusa fama di santità e delle grazie ottenute per sua intercessione, il Papa ha abbreviato al massimo i tempi previsti dalla normativa canonica per il riconoscimento dell’eroicità delle virtù. La Giornata Missionaria Mondiale è così quest’anno segnata da questa nobilissima figura, il cui esempio potrà efficacemente spronare tutti a vivere con coerenza la fondamentale esigenza missionaria della vocazione cristiana. Infatti tutti i credenti sono chiamati, grazie al Battesimo, alla santità. Il Concilio Vaticano II, ripetutamente sottolinea che la vocazione universale alla santità consiste nella chiamata di tutti alla perfezione della carità. Ma come sottolinea il Papa nel messaggio di quest’anno per la Giornata Missionaria Mondiale, santità e missione sono aspetti inscindibili della vocazione di ogni battezzato. L’impegno a diventare santi è strettamente collegato, e non può essere diversamente, con quello a diffondere il messaggio della salvezza. “Ogni fedele cioè è chiamato alla santità e alla missione” .

Numerose le iniziative nelle varie Parrocchie della nostra diocesi per vivere bene domani lo spirito della Giornata Missionaria mondiale, quando anche in tutte le assemblee domenicali, nelle 194 Parrocchie e nelle oltre 200 Rettorie, i fedeli daranno generosamente le loro offerte per sostenere l’opera dei missionari, Sacerdoti, religiosi e laici, che nelle terre di missione annunciano il vangelo. Una sensibilità missionaria profondamente radicata nel tessuto cristiano della nostra diocesi, una sensibilità che è all’origine di una nostra parrocchia in Africa, in Tanzania, ad Ismani nella diocesi di Iringa, dove si trovano due nostri Sacerdoti diocesani, don Angelo Burgio e Don Luigi Mazzocchio ; un forte gemellaggio con la diocesi di Vanimo nella Papua-Nuova Guinea, in Oceania, dove sino a qualche mese fa lavorava anche un nostro sacerdote, Don Saverio Taffari, ritornato proprio di recente in diocesi, e che sicuramente con la sua esperienza, prima in Africa e poi a Vanimo, darà un forte impulso all’attività Missionaria Diocesana.

Una parrocchia agrigentina anche a Roma, in un quartiere di periferia assai popolare, come segno di comunione con la diocesi madre di tutte le Chiese. Un progetto missionario per il Brasile, che qualche tempo fa sembrava in dirittura d’arrivo, la cui idea comunque non è stata affatto abbandonata dal nostro Arcivescovo.

Intanto la Giornata Missionaria Mondiale di domani, preparata stasera con veglie di preghiera in quasi tutti i Comuni dell’agrigentino, sarà celebrata con particolare fervore. Lo slogan di quest’anno, “Una casa per tutti i popoli”, che poi non è proprio uno slogan perché fa eco alla Parola di Dio, in un celebre versetto del profeta Isaia, che promette al popolo in esilio il ritorno in patria, e poi soprattutto perché è l’immagine della Chiesa nel suo dover essere, nella realizzazione della sua vocazione.

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