Festeggiamo la Cattedrale finalmente ormai “guarita”

Agrigento 6 settembre – “Festa della Mamma “guarita”

Oggi, 6 settembre,  la nostra arcidiocesi fa memoria della Dedicazione della Basilica Cattedrale di San Gerlando, che per otto anni è stata la “Mamma ammalata”, per usare un’espressione cara al nostro Pastore, l’arcivescovo-metropolita Card. don Franco Montenegro.

Una “Mamma ammalata”,  che adesso, dal 22 gennaio scorso è ufficialmente  guarita”,  che vedrà  perciò quest’anno i numerosi fedeli riuniti oggi pomeriggio per questa ricorrenza liturgica, non più sul sagrato esterno, ma all’ interno. Dove, sull’altare principale, come comunicato nei giorni scorsi dal parroco don Giuseppe Pontillo, sarà celebrata la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo.

Non possiamo non ricordare i lunghi anni di preghiera e di sofferenza, quando sul sito web ufficiale della Curia, un’apposita apparecchiatura elettronica indicava da quanto tempo  la Cattedrale era chiusa al culto.

Una  conta non solo dei giorni e delle ore, ma anche dei minuti primi e  secondi  che continuava  inesorabilmente, istante per istante  ad aumentare, provocando sofferenza, amarezza e  preoccupazione, in una Comunità agrigentina che sembrava assistere impotente al trascorrere del tempo, mentre le crepe  minacciavano la stabilità di quello storico edificio sacro in cui  Agrigento, città e provincia-diocesi,  riconoscevano e riconoscono la loro vera  identità,  di fronte ad una politica parolaia  che punzecchiata adeguatamente,  comunque, anche se in ritardo,  finalmente ha saputo assolvere al suo dovere.

Come dimenticare, tra l’altro,  la marcia  silenziosa  con fiaccolata  del 3 novembre 2017,  che si è svolta in Agrigento, guidata  dall’arcivescovo don Franco.

Una marcia  che  dalla via XXV Aprile, in un lungo, partecipatissimo serpentone di gente arrivata dai 43 Comuni dell’agrigentino,  ha raggiunto la zona Cattedrale. Una fiaccolata, a ridosso di un importante appuntamento elettorale,   con  un obiettivo non politico ma comunque  di scuotere gli animi di coloro che dovevano e non davano ancora, inspiegabilmente,  risposte concrete per dare inizio  ai lavori.  E per giunta , sul versante politico, a parole sembravano tutti uniti a favore della Cattedrale e della stessa  manifestazione nell’interesse comune,  mentre  più di uno però storceva  il naso  chiedendosi e chiedendo : “Ma la manifestazione contro chi è?”.

Basta !  Ormai tutto è passato ! un passato comunque  da non dimenticare anche per capire certi intrecci non proprio limpidi che non infrequentemente rallentano tante nostre opere che potrebbero invece risolvere tanti disagi a cui la nostra gente farà  bene a non rassegnarsi mai passivamente.

E con la forza della fede e della ragione , reagire.  Sì, reagire nella legalità, con fermezza e decisione, anche come impegno cristiano, in forza di quella fede  cristiana dell’incarnazione, che sollecita sempre i battezzati ad affrontare con coraggio i problemi, a curare il bene comune. Smascherando, se necessario, ogni forma di malaffare che danneggia sempre la collettività.

Diego Acquisto

6-9-2019

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