FAVARA tra SUCCESSI e PROBLEMI

Nel  confronto tra pubblico e privato Favara celebra i successi, senza dimenticare  i problemi concreti. Anzi su quelli bisogna subito puntare, non per turbare la gioia del momento, ma per affrontare meglio che nel passato le difficoltà che rallentano incredibilmente il cammino di una più tranquilla e moderna  convivenza civile. Dal  traffico veicolare caotico al posteggio selvaggio, dalle carenze nell’igiene ambientale all’annoso problema dell’acqua pubblica, alla  scarsa valorizzazione del Palasport, in atto, pare, paurosamente trascurato,….dal  problema del Boccone del Povero, alla scarsa attenzione  al verde pubblico,  al rischio abbandono e  vandalismo delle Ville,  compresa la Villa di Giufà, che tanto denaro pubblico è costata, ecc, ecc..

Una città in qualche maniera davvero contraddittoria questa Favara.  Dove da tempo, per esempio, nella stupenda Sala del Collare del Castello Chiaramontano, a partire dal tempo della Sindacatura Vetro ed a seguire a quella di Airò, Russello, dello stesso Manganella, sino all’attuale della prima donna-Sindaco Anna Alba, si sono susseguiti ed ancora si susseguono, anche se forse  con minore frequenza negli ultimi tempi,  eventi culturali di notevole valenza, che spesso hanno richiamato e richiamano l’attenzione della intellighenzia non solo locale, ma anche  dei  mass-media a livello provinciale, regionale   e non solo.

Una situazione però dove questi successi culturali, non si capisce perché  scalfiscano assai poco la realtà effettuale, quella spicciola e concreta, di abitudini e mentalità di tanti. E  nell’impotenza o rassegnazione di non pochi. Forse anche, inspiegabilmente,  anche da parte di chi ricopre cariche pubbliche.

 Quasi a legittimare il principio che la teoria è una cosa, mentre la vita pratica necessariamente deve essere un’altra. E talvolta, sempre  inspiegabilmente,  qualche fatto discutibile, viene magari messo in atto anche da persone da cui nessuno se lo sarebbe aspettato.

Insomma, come si denunciava talvolta in passato, uno scollamento sicuramente non positivo per Favara, tra “fatti” di vita vissuta e cultura elaborata e declamata al Castello. Ma oggi i momenti del Castello sono continuamente sostituiti dall’agorà dei mass-media, dove quello che succede trova subito riscontro sui social più popolari con interventi al vivo delle situazioni, accesi dibattiti e giudizi di non pochi.

Per andare al concreto con qualche esempio, ! Favara è  meritatamente in cronaca in queste ore per il “successo strepitoso” dei 1000 e più partecipanti alla  marcia mattutina organizzata dall’Asd  Runners e l’Asd Fradici Runners.

 Una marcia che ha voluto esaltare oltre ad un più sano stile di vita, anche il senso civico e la solidarietà. Perché  il ricavato delle magliette, l’anno scorso servito per l’acquisto di un defibrillatore, quest’anno sarà speso in favore di bambini che frequentano le scuole primarie di Favara, con DSA, cioè Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Ma mentre si esulta, non si possono dimenticare i problemi. Problemi tutti che una città con vocazione turistica  davvero non si può permettere di non avviare decisamente e subito  a soluzione.

 E se si trovano energie valide  per tante iniziative concrete organizzate dal privato, come  mai, pare sotto gli occhi i tutti, che  non ci sia altrettanto visibile impegno nel pubblico ? Un interrogativo inquietante.

Ed a proposito di vocazione turistica, Favara si prepara ad accogliere alla fine di questo mese, organizzata da Farm Cultural Park del Notaio Bartoli,  dalla sua consorte Florinda e da tutto il  dream team di Farm  un evento davvero  straordinario non solo per  Favara, ma anche  per la provincia di Agrigento e per la Sicilia.

Cioè, a breve, dal 29 giugno al 27 ottobre c.a., nei pressi di piazza S. Vito,   ci sarà il  “Countless Cities”. Questo  il nome dell’evento che riguarda tantissime città, con la Mostra biennale delle città del Mondo. Un evento artistico-culturale davvero eccezionale,  di cui non fa mistero il notaio Andrea  Bartoli (nella foto), che, tra l’altro, scrive:   Vogliamo continuare a sognare e vogliamo continuare a migliorare Favara non solo per Favara e i Favaresi…. Qui stiamo sperimentando nuove pratiche che sono già state preziose per altri territori e per altre Comunità e sono oggi all’attenzione e studio delle più importanti istituzioni politiche e culturali internazionali”.  

 Insomma c’è  pure l’ambizione di lanciare  Favara “come capitale mondiale della rigenerazione urbana.”

 Si prevedono perciò chiaramente  tanti visitatori provenienti da ogni parte del mondo. E  Favara  non può e non deve farsi trovare impreparata.  Urge pertanto una riflessione seria ed un sussulto di impegno concreto  a beneficio dell’intera collettività.

Diego Acquisto

07.06.2019

 

 

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