Favara invoca aiuto e vuole guardare al futuro

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Favara ha bisogno di essere aiutata e  vuole guardare al futuro. A me sembra questo il monito che bisogna subito cogliere, in sintonia con il pensiero di tanti che pensano solo al bene della città, a margine dell’attuale querelle in corso tra il deputato regionale favarese Giovanni Di Caro  e la Sindaca  Anna Alba, per i buoni-spesa distribuiti dal Comune per alleviare la gravità della situazione economica di tante famiglie in questo periodo di coronavirus.

Una querelle che in queste ore si “arricchisce” di una presa di posizione del presidente del Consiglio Comunale Totò Di Naro, che in un comunicato inviato alla stampa, fa sapere  essere fantasiose oltre che non vere le affermazioni contenute sui social  che egli stesso starebbe “distribuendo i ticket da 25 euro ad amici e parenti a piacimento”. Una notizia quest’ultima forse messa in giro dopo quella, già  deplorata anche dalla stessa Sindaca di un suo assessore-donna che consegna un buono-spesa ad una persona incappucciata, per tutelare la privacy di quest’ultima.

Non riferiamo delle richieste per iscritto, con lettera ufficiale, dell’on. Di Caro come della risposta, a tamburo battente,   “stizzita” della Sindaca, che evidentemente si è sentita “disturbata” nel suo impegno amministrativo verso in più deboli in questo particolarissimo tempo di coronavirus.

La cronaca ne riferisce abbondantemente e gli eventi faranno il loro corso secondo le procedure previste. Quello che a tutti deve stare a cuore, nessuno escluso, è che intanto si faccia tutto il possibile per tamponare la drammatica situazione che sollecita tutti all’impegno comune. Sbagliare è umano, e le persone intelligenti e di buona volontà non solo capiscono, ma  all’occorrenza sanno comprendere anche al di là di ogni puro formalismo legale, per il quale la saggezza latina che in fondo non pochi hanno fortunatamente nel sangue, ha formulato il detto “summun ius, summa iniuria”.

Ma a margine di tutto questo il desiderio unanime deve essere  quello di guardare al futuro, per il quale  gli spiriti più responsabili, pur nella babele di opinioni,  specie su facebook e wattsapp, fanno sentire il loro ammonimento: “Ahimé! Non vedo proiezioni in avanti, ma sguardi all’indietro”.

Chiaro il monito a non guardare indietro con polemiche di cui si può fare a meno, concentrando meglio così tempo ed energie a guardare avanti.

Ed in questo sforzo, il rilancio dell’impegno al dialogo, alla trasparenza, al confronto, al dialogo, franco e senza sterili furbizie. Scambio allargato di opinioni che è  sale e sostanza della democrazia, finalizzata sempre ad eliminare furbizie comunque camuffate, ridurre, correggere abusi, privilegi,sperperi, inadempienze, omissioni, per mantenere le promesse del buon impegno amministrativo con cui si è ottenuto il consenso popolare.

In questo senso un aiuto non indifferente  deve essere cercato in Sicilia TV  che deve tornare ad essere quello che era  sino alla primavera del 2011, luogo di dibattiti allargati su idee e progetti finalizzati al bene comune.

Mi viene da ripetere quello che tante volte ho già detto, che in questo modo, utilizzando al meglio la democrazia,  tanti errori e danni a questa martoriata città si sarebbero evitati. E  non guardare all’indietro significa anche guardare al prossimo futuro, dato che fra un anno, di questi tempi, saremo in campagna elettorale. E Favara dovrà liberamente e con senso di responsabilità, democraticamente  scegliere, confermare o innovare , persone e programmi, senza inutili sogni avveniristici di aiuti che chissà da dove debbano arrivare.

Diego Acquisto

21-4-2020

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