FAVARA – FIACCOLATA contro la MAFIA …OCCORRE RIFLETTERE !

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Favara ripudia ogni forma di mafia…ma occorre riflettere ! E’ il messaggio conclusivo della fiaccolata che, come programmato,  si è tenuta a Favara  la sera di sabato 10 giugno u.s., con raduno in piazza don Giustino e conclusione, – dopo avere attraversato tutto il corso principale, – in piazza Cavour davanti al Palazzo Municipale.

Un messaggio lanciato con brevi parole,  semplici ma incisive, tanto dalla Sindaca Anna Alba, che prima ha lanciato verso il cielo un beneaugurante nugolo di palloncini bianchi, quanto dall’arciprete  don Giuseppe D’Oriente, che  alla legalità ha collegato la solidarietà, prima di  impartire la benedizione di Dio ai presenti ed alla città.

Oltre  ad una rappresentanza dei cittadini, da sottolineare la presenza di tutte, proprio tutte le istituzioni locali,  da quelle politiche, con Sindaco, Giunta, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri di maggioranza ed opposizione, con i due deputati nazionali  favaresi Tonino Moscatt e Nino Bosco,    a quelle religiose,  militari,  sindacali ed associative.

Ed alla città come alle  autorità locali ha voluto esprimere vicinanza e  solidarietà  con la sua presenza,  il Senatore siciliano del Movimento 5Stelle   Mario Michele Giarrusso, noto per la sua militanza di vecchia data nei movimenti antimafia sin dagli anni della giovinezza, e per aver sempre preso parte  alle principali battaglie della società civile.

Inoltre  hanno partecipato a tutta la manifestazione il Commissario Regionale dell’ex provincia di Agrigento dott. Giuseppe Marino, il vice prefetto Carmelina Guarneri,il comandante della Capitaneria di Porto Filippo Parisi, il capitano della Guardia di Finanza Andrea Sotgiu, il funzionario della Polizia di Stato Paolo Bulgarella, il tenente dei carabinieri Nicolò Morandi,  la Sindaca di Porto Empedocle, prof.sa Ida Carmina.

Una manifestazione sobria ed essenziale, che certamente non ha registrato quella massiccia partecipazione che in talune  occasioni dolorose, come per esempio quando si è trattato  della morte  dell’innocente Stefano Pompeo, per la legalità  ha emotivamente coinvolto  migliaia di cittadini.

Ricordiamo che allora, eravamo nell’aprile 1999, migliaia di persone parteciparono alla marcia silenziosa ed alla a Veglia di Preghiera, per Stefano Pompeo. La nostra grande Chiesa Madre non riuscì allora a contenere tutta la massa di partecipanti alla marcia e molti restarono fuori.

E poi  il CPC (Consiglio Pastorale cittadino)  avanzò  al Vescovo  la proposta di  sospendere a Favara, per un determinato periodo, le feste religiose esterne, conl’illuminazione straordinaria, il suono della banda musicale, concerti pubblici e orchestre con cantanti e quant’altro di pompa esterna, lasciando solo la possibilità di processioni ed aumentando anzi incontri di quartiere con relativi momenti forti di evangelizzazione.

Adesso la situazione ed il clima sono  completamente diversi,   tuttavia  la manifestazione ha comunque sicuramente fatto passare il messaggio che Favara non torna e  sicuramente non  vuole tornare indietro.

Dopo i passi positivamente compiuti negli ultimi  lustri, Favara non è più quella di una volta.  Nessuna illusione per quel  piccolo  manipolo di   malavitosi, ignoranti e  meschini, che è e resterà isolato.

Per questo la richiesta unanime  allo Stato che si faccia più presente, stroncando sul nascere ogni rigurgito  di illegalità e violenza, potenziando le sue strutture  e le risorse umane nel territorio.

In merito ad altre valutazioni del tutto negative sull’esiguo numero dei cittadini partecipanti, valutato da alcuni in un numero che va da 50 ad  un massimo, sicuramente si aggiunge,  per eccesso,  di 200 ecco che cosa ho pensato di precisare in un post su face book: “Dei servizi che ho letto sull’evento, compreso il mio, ….nessuno dei quali ha comunque ignorato il problema ,   qualcuno è apparso particolarmente crudo, come quello di  Valentina Alaimo su Favaraweb, dal titolo “Favara ripudia tutte le Mafie”…ma i favaresi, perché hanno ripudiato la fiaccolata?”.

Un articolo crudo per spingere a riflettere e cercare di  capire il perché Favara non si sia  mossa…… Personalmente sono convinto  che comunque  sia, Favara ha condiviso e condivide il messaggio sulla necessità  del non ritorno indietro sul problema mafia  Dal punto di vista sociologico, a mio giudizio,  è risultata messa a nudo la scarsa capacità di attrazione sul problema delle associazioni socio-politiche………. Perché se ogni Partito o Movimento politico…..se ognuno dei due  deputati locali al Parlamento nazionale ……se ogni Assessore……se ognuno dei 24 Consiglieri Comunali  attualmente in carica, senza contare quelli dell’immediato passato….. se ognuno avesse saputo convincere a partecipare un minimo di alcune decine di persone,  automaticamente sarebbero state presenti almeno un migliaio di persone……

Anche i Preti, presenti  quasi tutti alla manifestazione,  in questo  senso sono chiamati in causa.  Ma  su questo campo, dobbiamo con  franchezza dirci, che  ci sono ancora tanti passi da fare per un’incarnazione della fede che si professa  nella concreta realtà propria di Favara……

Come è facile notare, non voglio proprio cercare scappatoie e  magari dire solo che come parroci, sul finire dello scorso maggio,  abbiamo organizzato una fiaccolata di preghiera alla Grazia lontana,  con al centro proprio il problema mafia, su cui pregare e riflettere. E nessuno può dimenticare  la riflessione conclusiva, forte e pungente,  dell’arciprete  prima della benedizione finale …, con ben altra quantità di persone presenti  in religioso silenzio…….

A margine di tutto c’è forse da dire che davvero è da studiare il problema sociologico e politico  tipicamente favarese

Specialmente se penso alla marcia silenziosa proprio per la LEGALITA’ degli  ultimi giorni dell’aprile del 1999…..   Ma allora c’era un dato emotivo che ha scosso e mosso la coscienza del tessuto sociale favarese………dato emotivo assolutamente assente ora, … forse per una discutibile visione del problema e/o  dei problemi collegati……

C’è  tanta materia da approfondire per tutti…. e chi ha –  a qualunque livello –  ruoli e senso di responsabilità deve farlo ……..Deve farlo unicamente nell’ottica del bene comune  ……. partendo da quello che sembra essere un  dato di fatto;  che cioè Favara si mobilita solo quando c’è un forte motivo emozionale ….. di fede da condividere … di   evento da esorcizzare …. di lutto e sofferenza a cui partecipare …. di sdegno da manifestare  ….  ecc. ecc.

12-06-2017   

Diego Acquisto

Sul giudizio “crudo” di Valentina Alaimo su favaraweb, circa l’esiguo numero di partecipanti, ecco cosa ha scritto Giuseppe Bennica: “Se mi posso permettere….ieri era  sabato,Favara era stracolma di eventi nuziali,stragrande maggioranza della popolazione era invitata in eventi nuziali e tanti altri lavoravano…io come altri pur volendo essere presenti Non abbiamo potuto…penso che anche con l’assenza di molti,Favara ripudi lo stesso le mafie…la prossima volta sarà opportuno fare una serie di calcoli per azzeccare la giusta data e ora”.

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Sulla vicenda-Favara un tale che si firma  Libero Pensatore su facebook ha scritto: “La mafia sta nel silenzio di chi vede tagliare le prese d’acqua di tanti poveracci e sta zitto; la mafia sta nell’indifferenza di coloro che tagliano il ponte Petrusa e se ne sbattono di lasciare 32.000 abitanti nell’impossibilità di poter andare ad Agrigento; la mafia sta tra coloro che hanno indebitato il paese con 42.000.000,00 € e stanno comodamente seduti a casa a godere dei favori lucrati a suo tempo a spese della collettività; la mafia sta tra coloro che hanno portato la scuola media “Mendola” nella completa devastazione per continuare a pagare affitti a spese del popolo; la vera mafia sta tra coloro che se ne fottono se i giovani sono costretti ancora oggi, nel 2017, a fare le valigie per andare a cercare un lavoro; la mafia sta tra coloro che di colpo hanno scoperto il senso della solidarietà con gli immigrati mentre voltano le spalle ai tanti indigenti autoctoni costretti a cercare qualcosa alla San Vincenzo; la mafia sta tra coloro che hanno creato i presupposti per aumentare al massimo tributi e tasse a beneficio di clientele politiche in danno del popolo; la vera mafia siamo tutti noi quando non riusciamo a vedere la realtà nella sua interezza e teniamo il moccolo a certa politica, disonesta ed ipocrita, che non vuole mollare privilegi arrogati mentre cerca di apparire quella che non è o non è mai stata.

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Su questo messaggio ecco una sintesi di alcuni interventi:–Giuseppe Morello Sono d’accordo bravissimo–Dino Costanza Pienamente d”accordo!–Salvatore Sorce Anch’io sono d’accordo–Franco Sciortino Condivido perche l a mafia siamo tutti, quando non rispettiamo le regole e ancora di più quando non le facciamo rispettare.–Carmelo Cammilleri Quando (e se) lo capiranno tutti, mafia e antimafia saranno cose distinte.–Concetta Castronovo Condivido parola per parola…–Marcello Rizzo La mafia sta….–Etta Milioto “Bisogna pur cominciare da qualche parte, quando si vuol migliorare, e tanto vale cominciare da se stessi, è più comodo.”–Diego Acquisto-Ci sono indubbiamente provocazioni efficaci e veraci per riflettere…..e certamente da qualche parte bisogna pure incominciare con decisione…a parte quella di cominciare subito e senza perdere tempo da se stessi…….come dice la brava Etta……–Etta Milioto Personalmente non mi è stato possibile essere presente, ma mi aspettavo quest’esito. Da noi le manifestazioni riescono grazie alla partecipazione delle scuole quando le scuole non sono presenti la realtà è solo questa.

 

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