Favara – A margine dei progetti e delle ambizioni dell’Associazione culturale “Penna Sottile”

Progetti ed ambizioni tra memoria e profeziadell’Associazione  culturale “Penna Sottile”, che non è stato difficile cogliere durante la riunione che si è tenuta in un rinomato locale della costa agrigentina tra S. Leone e la marina di Palma di Montechiaro, martedì 18 febbraio u.s., con la partecipazione di una quarantina di soci, alcuni dei quali avevano anche la delega di quanti si scusavano di essere assenti, per motivi vari di forza maggiore.
Progetti ed ambizioni di cui si è fatto anzitutto portavoce il presidente prof. Giuseppe Crapanzano nella sua sentita ed articolata introduzione, per fare sintesi di quanto realizzato nel corso degli anni, dalla sua costituzione nel dicembre 2013 e soprattutto con continuità per alcuni eventi nell’ultimo quinquennio, con particolare riferimento ad alcune iniziative di notevole spessore culturale e di grande e positivo valore etico-patriottico.

 

Da sottolineare che proprio alcuni giorni prima, ed esattamente venerdì 7 febbraio nel salone dell’Istituto Professionale “Nicolò Gallo” di Contrada Calcarelle di Agrigento, proprio per iniziativa dell’Associazione culturale “ Penna sottile”, con la partecipazione delle massime autorità civili e militari della provincia e la presenza del Prefetto, S. E. Dott. Dario Caputo , in un salone affollato da una rappresentanza degli alunni delle IV e V classi e da numerosi invitati in rappresentanza di tante Associazioni impegnate nel sociale in territorio agrigentino, era stata celebrata la VII edizione del “ GIORNO della MEMORIA e del RICORDO ”.

 

E l’unificazione delle due date, quella del 27 gennaio e quella del 10 febbraio , in un’unica data “ terza”, per un unico ricordo, la dice lunga per il forte messaggio pedagogico che Penna Sottile vuole anzitutto dare. Conservare cioè la memoria, condannando due vergognose pagine di storia, sinteticamente richiamate dalle due parole Olocausto e Foibe, dietro alle quali ci sono fatti terrificanti che meritano la più decisa deplorazione, indipendentemente dal colore politico dei carnefici.

 

Una celebrazione questa giunta alla VII edizione che per diversi anni – come è stato espressamente ricordato dal prof. Crapanzano – è stata condivisa e sempre partecipata da altre associazioni, tra cui l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), i cui rappresentanti provinciali dell’agrigentino, personalità abbastanza note e di notevole spessore umano e culturale, come l’on. Capodicasa e l’on. Lauricella, entrambi attivi e qualificati ex-militanti nel PCI-PDS-DS- PD, hanno raccolto volentieri l’invito di Penna Sottile, in questa occasione come pure nell’annuale celebrazione del 4 novembre , Giornata nazionale dell’Unità d’Italia e de lle Forze armate. Invito che, non si sa perché, da qualche anno non viene più raccolto.

 

E comunque basterebbe anche solo questo impegno portato avanti già per anni, per collegare Penna Sottile all’ansia positiva che nutre in sintonia con tutto il mondo dell’associazionismo. Un mondo, che si propone anzitutto di eliminare ogni forma di cultura che porta alla chiusura del cuori e delle menti, per aprirsi al pluralismo, alla solidarietà ed alla fratellanza tra tutti gli uomini di tutte le razze, di ogni colore della pelle, di ogni condizione umana e sociale.

 

E nell’attuale fase storica che stiamo vivendo, in cui la logica del profitto e degli interessi sembra avere decisamente la meglio e prevalere sulla politica, ed in cui larga parte della società civile sembra avere notevolmente allentata l’ansia di una lotta vera per il bene comune, la qualità dell’associazionismo a cui fa riferimento Penna Sottile risulta più preziosa ed importante che mai.

 

In questa ottica, davvero vario e ricco il ventaglio di iniziative portate avanti da Penna Sottile, in questi anni passati; e soprattutto ambizioso e socialmente rilevante quello che si propone nel prossimo futuro, con una collaudata leadership, pronta a spendersi senza riserve, formata oltre che dal presidente Crapanzano , dal vice Lillo Montaperto , dal segretario Giuseppe Pullara , dai soci fondatori Salvatore Pirrera, Angelo Amato, Enzo Viccica, Giovanni Tesé, Giovanni Lattuca, Diego Acquisto, Giuseppe Lombardo, Francesca Vitello, Vincenzo Crapanzano, il quale ultimo mette a disposizione dell’Associazione la sua consumata esperienza di Commercialista, per evitare brutte sorprese nella giungla di norme che si accavallano, forse anche per una certa discutibile strategia che viene dall’alto per frenare le spinte innovative provenienti dall’associazionismo; spinte che vengono considerate di disturbo perché insidiano taluni poco nobili interessi.

 

Ed oltre ai membri del direttivo, e ai soci fondatori, tante personalità del mondo culturale, scientifico, medico, sindacale, che presiedono e comunque fanno parte delle diverse Commissioni , da quella per la “ Scuola ed Attività Culturali ”, a quella per l’“ Ambiente e la Sanità ”, e ancora a quella per i Servizi di Pubblica utilità e Stampa”.

 

E proprio quest’ultima “Commissione di Pubblica Utilità , ha in corso un’iniziativa per ottenere dall’Autorità competente che tutti gli sportelli degli Uffici Postali siano effettivamente non solo funzionanti, ma che abbiano il personale sufficiente per potere servire meglio il pubblico, spesso costretto a lunghe, estenuanti file ed attese, senza alcun riguardo per le persone anziane e nemmeno per i disabili.

 

E così altre iniziative per spingere anche le Istituzioni scolastiche ad organizzare iniziative che colleghino meglio e di più la scuola con la vita, nella considerazione che non vi può essere cittadinanza attiva e matura senza educazione alla socializzazione, senza capire oggi il grande valore e la necessità del volontariato.

 

Perché proprio il Mondo del volontariato, formato da quelle persone che volontariamente e senza desiderio di lucro si mettono al servizio degli altri e che si impegnano in prima persona in molteplici realtà, proprio queste persone arricchiscono il mondo culturale, sociale, sanitario, umanitario, educativo, sportivo, ricreativo ecc. ecc.

 

Penna Sottile insomma, al di là di quanto sino ad ora è riuscita a realizzare ed ottenere, – ultimamente anche l’intitolazione di una via alle “Vittime delle foibe” ( Via Vittime delle Foibe ) – sogna e vuole dare il suo contributo a fare crescere una popolazione più socialmente matura, viva, attenta, presente, con interessi ed obiettivi di valore; persone insomma che possano davvero essere considerate anche dalla pubblica opinione un valore aggiunto per una crescita di livello qualitativo della società.

 

Ed a vedere in Penna Sottile la presenza di diversi soci, professionisti affermati e stimati che operano ormai da decenni nel campo socio-sanitario, viene proprio da pensare che un contributo notevole in questo senso potrà e dovrà esser dato nel nostro ambiente, dove non mancano i bisogni. E spesso tanti per alcuni tipi di cura vanno fuori provincia o addirittura fuori regione per sentirsi meglio tutelati.

 

Infine in considerazione che anche a Favara e non solo, davvero stiamo ancora vivendo un momento particolarmente difficile in campo socio-politico, con il travaglio forse senza precedenti di una crisi delle forme di rappresentanza tradizionale, in conseguenza della disconnessione fra Società e Politica , Penna Sottile potrà rendersi utile a contribuire a fare ripensare il rapporto fra economia, politica e società, guardando anche ad Assisi dove si svolgerà nel prossimo marzo un importante Convegno voluto da Papa Francesco.

 

Qualsiasi associazione è sempre un ambiente che stimola al confronto, favorisce il dibattito, stimola all’obiettività, sollecita il senso critico, aiuta così a vivere meglio il quotidiano, con i cambiamenti che talvolta sono necessari strada facendo.

 

Negli anni precedenti, proprio all’inizio è stato pubblicato un periodico mensile, sei numeri a partire dal mese di febbraio 2014. Penna Sottile un periodico indipendente di approfondimento politico-culturale-sociale- artistico-sportivo nei vari campi anche abbastanza incisivi, pertinenti e magari talvolta anche salutarmente pungenti. Qualche annotazione, per esempio, sul colore “rosso” di un personaggio come Renzi, che in questo momento è alla ribalta per lo scompiglio politico che sta provocando, nell’ultimo numero del luglio 2014 si diceva che era da considerare “… per le sue capacità comunicative ammalianti, una sorta di “figlio di Berlusconi” o comunque una specie di sottoprodotto del berlusconismo in salsa catto-comunista”. Un’annotazione questa che oggi sembra magari quasi profetica.

 

Comunque, adesso, dopo la chiusura definitiva dell’esperienza del giornale cartaceo che qualche traccia l’ha sicuramente comunque lasciata, tra le tante idee e progetti che  girano nella mente del Prof. Crapanzano, personalità chiaramente tenace, vulcanica, creativa e propositiva, in cantiere c’è anche la possibile nascita di un giornale on-line.

 

E nel panorama informativo di oggi, non c’è dubbio, che in questo momento i giornali on-line sono molto seguiti e, ovviamente, spesso più aggiornati di quelli in carta stampata.

 

Ci sarebbe ancora altro da dire, ma mi pare che già ci siamo dilungati abbastanza.

 

Il desiderio di servire al meglio e contribuire a far crescere questo nostro tessuto sociale è davvero tanto. Un’ambizione, questa, sicuramente benemerita e preziosa.

 

E dopo questa sintetica panoramica che abbiamo potuto tracciare sui progetti ed ambizioni di Penna Sottile, lasciamo a tutti la possibilità di immaginare il resto che non siamo stati in grado di dire; e che potrà perciò essere una piacevole, positiva sorpresa.

 

Diego Acquisto

23-2-2020

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