ESERCIZI SPIRITUALI

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Notiziario di TELEPACE Giovedì 18.09.2003

ESERCIZI SPIRITUALI

servizio di don Diego Acquisto

Con l’attenta regia di Mons. Giuseppe Di Marco, già vicario generale della nostra diocesi, si sta svolgendo in questi giorni, nella Casa dell’Accoglienza “Papa Giovanni” del Seminario di Favara, un corso di Esercizi spirituali per diaconi, Sacerdoti diocesani e religiosi, predicati dal Don Enrico Dal Covolo, docente di Patrologia nella Facoltà Pontificia Salesiana di Roma, sul tema, “Ripartire da Cristo, speranza del Nuovo Millennio”. Un tema che Don Enrico sta svolgendo fedele alle indicazioni della lettera apostolica “Novo Millennio Ineunte”, pubblicata dal Papa a conclusione del Grande Giubileo del 2000 ed a cui si ispira il nostro Piano Pastorale Diocesano. “Ripartire da Cristo“, un tema assai fecondo di riflessione , nel variegato contesto pluralista degli scenari del mondo di oggi anche in campo religioso, con le suggestive e ammalianti proposte che vengono dal mondo orientale asiatico, saturo di misticismo, e tra i notevoli sforzi, in campo cattolico, del movimento ecumenico, che, quando è autentico, mai può prescindere da Cristo, figlio di Dio incarnato e dal mistero della sua persona, contemporaneamente unita alla natura umana ed a quella divina, per cui Gesù di Nazareth, secondo la fede cattolica sancita nei primi Concili, è vero uomo e vero Dio. Una fede che il salesiano Don Enrico Dal Covolo, anche attraverso una dovizia di testi patristici, nel corso delle varie meditazioni frequentemente richiama, sottolineando la necessità pastorale oggi di una predicazione efficace e senza sconti, a cui ha diritto il popolo di Dio, anzitutto da un punto di vista dogmatico, una predicazione teologicamente fondata, precisa nei termini e completa nella sostanza, senza ambiguità e senza eresie, l’unica che può essere davvero feconda, secondo le indicazioni del Papa, che sollecita a ripartire da Cristo, contemplando il suo volto, sulla scia della tradizione millenaria della Chiesa. Gli Esercizi spirituali, – e il termine è tutto un programma -oltre che per i sacerdoti e per i diaconi, , secondo le disposizioni del Diritto Canonico e del Vescovo diocesano, sono vivamente raccomandati anche per i fedeli laici, immersi nell’assordante ritmo della vita moderna, agitata e frenetica, col rischio sempre incombente della superficialità e della frantumazione di se stessi, e perciò continuamente sollecitati dalla Chiesa ad alimentare la loro vita spirituale alla duplice mensa della Sacra Scrittura e dell’Eucaristia, per un fruttuoso cammino di santità, che il Papa, proprio nella Novo Millennio Ineunte, presenta come “misura alta della vita cristiana ordinaria”. Una santità da tutti perseguita, clero e laici, fedeli agli impegni quotidiani, senza mai sottovalutare le vicende umane e le cose di tutti i giorni, nella consapevolezza che le realtà quotidiane sono la via di Dio e lo strumento per accogliere la sua salvezza.

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