Edit.Radio RF101—Discorso Mattarella-Cosa è…e cosa vuole essere la Repubblica

20-Edit. di lunedì 8-6-2020–Discorso Mattarella e sfide cruciali Governo

Un cordiale saluto da parte mia,don Diego Acquisto,e per la parte tecnica da Lillo D’Anna

Tralasciando quanto avvenuto in Via del Corso a Roma, lo scorso 2 giugno, festa della Repubblica, in riferimento ad un certo dialogo tra due cosiddetti “patrioti”, scelti per portare  il tricolore in Piazza del Popolo, alla manifestazione  con la Meloni, Salvini, Taiani-Berlusconi,  – di cui si è appreso, grazie alla democrazia ed alla libertà di stampa e di diffusione del pensieroche c’è in Italia   ……mi piace  invece sottolineare  che sono stati tanti, proprio tanti i giudizi positivi sul contenuto del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per questa  ricorrenza della festa della Repubblica dello scorso 2 giugno. Un discorso sincero, “super partes” e senza retorica, anche se ammonitorio. Un discorso da rappresentante dell’unità nazionale, capace di sintetizzare e interpretare leansie e le speranze collettive degli italiani. Un discorso che ha suscitato empatia, perché  scorrevole, quasi familiare, pronunciato con naturalezza.

Un discorso che ci volevain questo tempo particolarmente difficile e problematico da tanti   punti di vista,a partire da quello politico, che in Italia, in Europa, nel mondo  si sta vivendo a causa della pandemia del corona-virus e non solo, se pensiamo per esempio agli Stati Uniti, dove dilaga la protesta contro il razzismo .

Naturalmente il Presidente Mattarella si è concentrato edha parlato seppur brevemente, soprattutto della situazione italiana….e non poteva essere diversamente…..E dopo  quello che ha detto, prendendo atto dei tanti sacrifici fatti da parte di tanti, proprio tanti…  medici, operatori sanitari, forze dell’ordine,  volontari di molte associazioni religiose e laiche ecc. ecc. alla finesi è detto orgoglioso  di essere italiano per il comportamento generale di responsabilità, della stragrande maggioranza degli italiani …. uomini e donne ….

Le eccezioni di minoranze avvelenate le ha visto sicuramente anche Lui, così come l’abbiamo visto e condannato anche noi !

In estrema sintesi, ha dettoMattarella, “il 2 giugno, Festa della Repubblica, deve essere l’ emblema della ripartenza”….e quindi l’invito alla responsabilità ed alla prudenza, con un invito appropriato ed elegante a considerare anche il limite della politica …. il limite … ed in ogni cosa – lo sappiamo – c’è e ci deve essere un limite, che il buon senso deve  far capire e mettere in pratica … pur nella chiarezza delle  diverse e contrastanti  posizioni  ideali…  perché sarebbe “inaccettabile ed imperdonabile disperdere sacrifici, dolori e speranze” della gente….. con inutili rissosità … o peggio “brandendo il dolore per andare gli uni contro gli altri….E poi tenere presente che “non siamo soli nella risalita, l’Europa fortunatamente ha ritrovato l’autentico spirito della sua integrazione”

Questi alcuni dei concetti,…  ribadendo soprattutto che  la Festa della Repubblica deve ricordare a tutti che l’unità morale viene prima della politica”. Eda parte di tutti, al di là delle legittime opinioni personali e delle differenti posizioni che sono il sale della democrazia,  tuttavia è necessario recuperare  lo spirito costituente….. (una citazione questa che riporta al momento in cui fu approvata a larghissima maggioranza, quasi all’unanimità l’attuale Costituzione Repubblicana…… perciò  tutti siamo “chiamati a un impegno comune  quando c’è  un gravissimo pericolo”.

Questo 2 giugnodi quest’anno ci ha invitato a rifletteresu cosa è, … su cosa vuole essere la Repubblica oggi, ha tenuto a  sottolineare con forza il presidente della Repubblica, nel saluto che ha rivolto, dai Giardini del Quirinale, all’inizio del “Concerto dedicato alle vittime del coronavirus”, nel 74° anniversario della Festa nazionale della Repubblica.

Questo giorno interpella tutti coloro che hanno una responsabilità istituzionale – a partire da me naturalmente – ha detto – circa il dovere diessere all’altezza di quel dolore, di quella speranza, di quel bisogno di fiducia” che la gente ha maturato durante l’emergenza coronavirus.—

La democrazia vive e si alimenta di confronto fra posizioni diverse”. Ma “c’è qualcosa che viene prima della politica e che segna il suo limite. Qualcosa che non è disponibile per nessuna maggioranza e per nessuna opposizione: l’unità morale, la condivisione di un unico destino, il sentirsi responsabili l’uno dell’altro”.

Di qui l’invito “a trovare le tante ragioni di uno sforzo comune, che non attenua le differenze di posizione politica né la diversità dei ruoli istituzionali.

E quindil’ammonimento: “Le sofferenze provocate dalla malattia non vanno brandite gli uni contro gli altri”. Siamo chiamati a scelte impegnative”.

Ed il messaggio nobile ed alto di Mattarella impatta la situazione italiana  chiamata a confrontarsi con grandi sfide che a giudizio di non pochi, si possono sintetizzare in tre parole:Burocrazia,Europa,contagi…la più difficile sicuramente  è la prima, cioè la burocrazia

E il governo Conteche ha superato diversi  scogli importanti …adesso deve affrontare la più insidiosa :la burocrazia…….. la sfida più ardua………  si richiede un affondo senza precedenti …..per semplificare davvero …. non a parole… il sistema amministrativo e sbloccare davvero subito… subito  cantieri e investimenti….un problema cronico davanti al quale i Governi del passato  hanno alzato bandiera bianca…..e adesso – bisogna dirlo – ….non bastano piccoli correttivi, occorre un cambio di marcia radicale.

…Non è possibile che le risorse stanziate— le risorse europee…  per intoppi burocratici e cavilli di vario genere  restino solo sulla carta… e restino inutilizzate……nelle mani dei burocrati…….

— Ricordiamo che i Vescovi siciliani, nel documento “Finché non sorga come stella la sua giustizia”, un documento ufficialedel 15.05.1996, … nella ricorrenza del 50° anniversario dello STATUTO della Regione Siciliana…  con una nota di fine ma feroce e drammatico umorismo, sulla burocrazia  osservava – testualmente –  che quella stessa burocrazia, lenta, incapace, non qualificata, paurosa, poco flessibile, “sa districarsi da certi vincoli procedurali, – quasi prodigiosamente – al momento meno opportuno !”(n.6).

Pur con limiti evidenti e in una certa misura inevitabili …..Questo governo che  pure sconta una fragilità politica congenita e opera in una fase che presenta difficoltà senza precedenti nella storia repubblicana, è chiamato a riuscirci….deve riuscirci a controllare la burocrazia……, proprio  questa ’eccezionalità del momento potrebbe essere l’occasione buona per piegare la burocrazia…   L’immediata liquidità e disponibilità è indispensabile … è “conditio sine qua non” per la ripresa economico-sociale dell’Italia dopo il coronavirus.

Radioascoltatrici e radioascoltatori, don Diego Acquisto e Lillo D’Anna per la parte tecnica cordialmente vi salutano ed anche a nome di tutto lo staff di Radio RF101 vi augurano buona settimana con i programmi della nostra emittente.

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