E’ tornato alla Casa del Padre don Lucio Li Gregni, figura storica del clero agrigentino e non solo.

E’ notizia di queste ore che va suscitando dovunque sincero cordoglio, il ritorno alla Casa del Padre alla veneranda età di quasi 89 anni, che avrebbe compiuto esattamente  il prossimo 26 agosto, essendo nato a Cammarata  nella stessa data nel 1931.

La sua dipartita,  da S. Giovanni Gemini dove da tempo aveva fissato la sua residenza, specie dall’ottobre 2013, quando aveva salutato la Comunità della frequentatissima Chiesa rettoria-santuario  di S. Calogero, dove aveva concretamente esercitato il suo servizio presbiterale per quasi un trentennio.

E mi piace ricordarlo con le sue stesse parole dell’ottobre 2013, quando per l’avanzata età, aveva, suo malgrado, deciso di stabilirsi a S. Giovanni Gemini.

In quell’occasione, con parole che ci fanno capire la sua grande e   matura sensibilità pastorale, così si accomiatava: “Non lascio la comunità, ma la porto nel mio cuore, come loro mi portano nel loro. Ringrazio tutti i fedeli che mi sono stati accanto in questi lunghi anni, che trovino la capacità di essere ottimisti nell’affrontare le avversità del quotidiano, perché la Divina Provvidenza non ci abbandona mai”.

Ed a S. Giovanni Gemini ha vissuto gli ultimi sette anni della sua lunga vita.  Una vita in cui ha svolto tanti e delicati servizi, a livello diocesano  e regionale, essendo stato per tanto tempo segretario della Commissione Presbiterale Siciliana (CPS)  e membro pure di quella nazionale; organismi collegiali di corresponsabilità questi che affiancano in parte il lavoro della CESi (Conferenza episcopale siciliana) e CEI (Conferenza Episcopale Italiana), per la pastorale in generale e soprattutto per tutte le problematiche che riguardano soprattutto diaconi e presbiteri, sia diocesani che religiosi.

Da giovane sacerdote, dopo l’ordinazione presbiterale avvenuta il 5 maggio 1957 nella Cattedrale di Agrigento per le mani dell’allora vescovo-coadiutore Mons. Francesco Fasola, dopo qualche anno  di incarico come vicario  parrocchiale nella Chiesa Madre di Porto Empedocle, viene nominato Vicario Cooperatore presso la Cattedrale di San Gerlando, con il Parroco Mons. Domenico Schembri, già direttore spirituale nel Seminario Maggiore di Agrigento, dove allora c’erano oltre 140 seminaristi della varie classi ginnasio-liceo-teologia.

Mons. Schembri che era allora contemporaneamente direttore dell’Ufficio Catechistico, che poi incomincerà a chiamarsi ufficialmente Ufficio Scolastico, data la competenza specifica  per gli insegnanti di religione, che, con la riforma del Concordato, gradualmente  aumentano di numero sino ad arrivare nei primi anni del 2000, con un’apposita legge, a potere essere immessi in ruolo, con una particolare normativa di carattere concordatario l’Italia e la Santa Sede-CEI.

Tra i tanti incarichi che don Lucio Li Gregni ha avuto, quello di essere direttore dell’Ufficio Scolastico per l’Irc, in un momento particolarmente favorevole dell’aumento delle cattedre.

Non parliamo poi  dei tanti altri incarichi  particolarmente importanti e delicati, a cui veniva abitualmente chiamato; in carichi  che don Lucio, ha svolto per la Chiesa agrigentina anche come vicario episcopale zonale,m nel suo particolare stile di signorilità e di accattivante discrezione .

Ma per concludere,  non possiamo non parlare, anche se in maniera estremamente sintetica, della sua nomina nel 1993 a Segretario Generale del Comitato di accoglienza in occasione della visita ad Agrigento del Papa Giovanni Paolo II alla nostra diocesi.

Tutto s’ è svolto con massima serenità, esattezza e precisione, così come programmato, con soddisfazione generale.

E, come lui ha pubblicamente e dichiarato, si è sentito più che sufficientemente gratificato dalla sola parola “grazie” che il Papa  gli ha sussurrato all’orecchio, salutandolo prima di salire  sull’elicottero che da S. Leone doveva portarlo a Catania per raggiungere  Roma.

E “dulcis in fundo”, per  concludere diciamo che don Lucio Li Gregni nel 60° anniversario della sua ordinazione presbiterale  il 5 maggio 2017, nella Chiesa Madre di San Giovanni Gemini,  ha avuto al gioia di concelebrare una solenne liturgia  eucaristica presieduta dal nostro arcivescovo-metropolita il cardinale  don Francesco Montenegro.

Diego Acquisto

3-7-2020

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