Da AVVENIRE – Intervento della CEI per sbloccare la situazione della Diciotti….il Card. Montenegro sull’EUROPA…

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Migranti, Cei: “Situazione di stallo umanamente intollerabile”
Di Simona Piraneo
26 agosto 2018
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Il portavoce dei vescovi italiani a Tv2000: “Di fronte al no dell’Europa e al braccio di ferro del ministro Salvini l’intervento della Cei era l’unica soluzione. Tante diocesi italiane, soprattutto in Sicilia, si sono rese disponibili ad accogliere queste persone. È un numero limitato, circa 100 migranti.”

Roma, 26 agosto 2018. “Abbiamo deciso di entrare in una situazione di stallo che era ormai diventata insostenibile per tutti. Vedere queste persone su una nave italiana attraccata sulle nostre coste e impossibilitate a scendere era una situazione intollerabile anche dal punto di vista umanitario”. Lo ha detto il direttore dell’ Ufficio nazionale comunicazioni sociali della Cei, don Ivan Maffeis, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, spiegando la decisione dei vescovi italiani di accogliere un centinaio di migranti che da giorni erano a bordo della nave Diciotti.
“C’è stata una prima fase con appelli e comunicati – ha spiegato il portavoce della Cei – per arrivare ad una disponibilità concreta e fattiva di accoglienza in strutture che appartengono e fanno riferimento direttamente alla Chiesa italiana. Questo per sbloccare la situazione. È ovvio che stiamo parlando di una soluzione che è legata all’emergenza, una soluzione che di fronte al no dell’Europa e al braccio di ferro che ha tenuto il ministro su questa questione è stata l’unica che siamo riusciti a individuare. Ma la vera partita da giocare è quella culturale e politica. Perchè non possiamo semplicemente affrontare il tema dei migranti e questo esodo di popoli con delle soluzioni emergenziali che non devono essere sopravvalutate”.
“Questa risposta concreta – ha aggiunto don Maffeis – ravvia la speranza e la possibilità che di fronte all’altro non ci si possa semplicemente chiudere alzando muri o barriere ma come ripete spesso il Papa occorre veramente aprire la porta del cuore e di un’accoglienza reale costruendo un ponte verso l’altro e accettando che l’altro porti la propria esperienza, ricchezza e cultura. La vita vive anche di segni che ci ricordano chi siamo”.
Nell’ accoglienza di questi migranti, ha concluso don Maffeis, “si sono affacciate tante diocesi che hanno offerto accoglienza e disponibilità. Un pò tutte le diocesi della Sicilia. Ricordo che stiamo parlando di un numero limitato, circa un centinaio di persone. E in queste ore si deciderà in quali centri queste persone debbano essere accolte”.
Ultima modifica: 26 agosto 2018
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Salvini a Patronaggio
“Sono tranquillissimo – ha assicurato poco dopo il ministro Salvini – e sto lavorando, con buone prospettive, a una soluzione positiva. Ogni denuncia è per me una medaglia al valore”. Salvini ha poi attaccato la magistratura: “Mi spiace che ci sia qualche giudice che ha tempo e soldi da spendere per andare a interrogare i funzionari del Viminale, vengano direttamente da me. Mi sembra meschino andare a prendersela con dei funzionari”.

il ministro dell’Interno Matteo Salvini così ha commentato la notizia che la Procura di Agrigento sta indagando su di lui nel caso della nave Diciotti.
Se Patronaggio vuole interrogarmi, o magari arrestarmi perché difendo i confini e la sicurezza del mio Paese, ne sono fiero e lo aspetto a braccia aperte!

Nonostante insulti, minacce, inchieste e vergogne europee, sto lavorando per chiudere la “pratica Diciotti” senza che a pagare stavolta siano gli Italiani, visto che abbiamo accolto e speso abbastanza.

——il vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, delegato della Conferenza episcopale siciliana per le migrazioni ha anche fatto una riflessione sul Vecchio continente: “Il dramma delle 150 persone costrette a restare sulla nave Diciotti dimostra con sempre maggiore evidenza che l’Europa come ‘soggetto umano’ non esiste: civiltà, culture, arte, poesia, letteratura, musica, bellezza, è tutto travolto dallo tsunami dei soldi e del calcolo”

—-“Credo che l’Europa non ci sia. La somma di tanti egoismi non fa comunità. Il dare agli altri il peso di affrontare problemi che son di tutti non è trovare soluzioni. Stiamo dimostrando un’Europa un po’ vile che non vuole guardare la realtà e si preoccupa solo dei propri interessi”. Lo ha detto l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, intervenendo a Tgcom24 sul caso della Nave Diciotti………Se non riusciamo più a creare una convivenza più umana, un’accoglienza che, condivisa con gli altri Stati, permetta a questi uomini di avere una vista più serena, noi ci troveremo in grosse difficoltà”.

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In margine a tutto…….credo che bisogna riprenedere il cocetto di fondo del nostro Cardinale don Franco Montenegro….e cioé:“Credo che l’Europa non ci sia. La somma di tanti egoismi non fa comunità. Il dare agli altri il peso di affrontare problemi che son di tutti non è trovare soluzioni. Stiamo dimostrando un’Europa un po’ vile che non vuole guardare la realtà e si preoccupa solo dei propri interessi”.

E ancora : Se non riusciamo più a creare una convivenza più umana, un’accoglienza che, condivisa con gli altri Stati, permetta a questi uomini di avere una vista più serena, noi ci troveremo in grosse difficoltà”………

La conclusione non può essere che una sola. E cioè che “BISOGNA LAVORARE TUTTI ASSIEME PERCHE’ L’EUROPA ESISTA….E NON SIA UNA SOMMA DI EGOISMI…………..Come fare ?…….Salvini a modo suo ci tenta, ma sbaglia nel metodo……ed allora bisogna trovarne uno migliore, più efficace, incisivo, più adatto per aiutare l’ UE a capire, a maturare, ed a vincere l’egoismo……………ed essere cos’ come si afferma una COMUNITA’……vera e non solo di nome…….senza seguire la linea del passato prossimo e recente, che forrse è servita solo a rafforzare o far rinchiudere l’Europa nel suo comodo egoismo…….

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