Congresso Eucaristico Diocesano e XXV° di episcopato di Mons. Ferraro

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lunedì 23.6.2003

Congresso Eucaristico Diocesano e XXV° di episcopato di Mons. Ferraro

servizio di don Diego Acquisto

Dinanzi a migliaia di fedeli, provenienti dai 43 Comuni della nostra Provincia, ma non solo, – perché erano presenti gruppi provenienti da Siracusa e Ragusa, da Messina, da S. Croce Camerina, il paese natale di Mons. Ferraro, da Vittoria, dove Mons. Ferraro è stato Parroco-arciprete per 16 anni, dalla diocesi di Patti, dove Mons. Ferraro è stato Vescovo nei primi dieci anni del suo episcopato, dal 1978 al 1988, con la presenza anche di una nutrita rappresentanza della nostra Parrocchia agrigentina di Ismani, in Africa, nella diocesi di Iringa, in Tanzania, con il parroco Don Angelo Burgio, – si è concluso, sabato scorso allo Stadio Esseneto di Agrigento, il Congresso Eucaristico Diocesano, nel contesto del quale si è voluto festeggiare l= Arcivescovo Ferraro, che lo scorso 13 maggio ha compiuto 25 anni di consacrazione e di servizio episcopale.

Atmosfera e cornice delle grandi occasioni, quella di sabato scorso allo Stadio Esseneto di Agrigento, con la presenza di quasi tutti i Vescovi della Sicilia, delle massime Autorità della nostra Provincia, di molti Sindaci e rappresentanze varie di organizzazioni politiche, sindacali e culturali. Una concelebrazione davvero solenne e riuscita, quella di sabato scorso, presieduta dal card. Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. Una concelebrazione animata da diverse Corali Polifoniche di vari paesi, magistralmente dirette da don Peppuccio Pellitteri, collaborato nelle parti canore da don Giuseppe Veneziano. Nutrita la presenza del Clero agrigentino, con rappresentanze di sacerdoti provenienti da altre diocesi. Una folla di persone, che ha letteralmente sfidato il caldo e la necessaria lunghezza di una cerimonia che si è protratta per diverse ore.

Tutto per la conclusione del Congresso Eucaristico Diocesano, ma anche per esprimere pubblicamente, sentimenti di lode e di ringraziamento al Signore per il dono dei 25 anni di servizio episcopale di Mons. Carmelo Ferraro, che alla fine, visibilmente commosso per le tante manifestazioni di stima e di affetto, ha ringraziato, annunciando anche, proprio a conclusione del suo intervento, ancora più coraggiose iniziative per la diocesi agrigentina, che egli ormai serve da quasi quindici anni.

Una terra quella di Agrigento, che, contestualmente ad un impegno nuovo della Comunità Ecclesiale di ricentrare la sua vita attorno all= Eucaristia, – come ha sottolineato il card. De Giorgi – si vuole aprire ancora di più alle problematiche del mondo con gli occhi del Vangelo@ . E ai problemi dei diseredati, con particolare riferimento al tema caldo di questi giorni, quello dell= immigrazione, l’Arcivescovo, come hanno sottolineato alcuni organi di stampa, ha rivolto le sue parole più sentite: * Il congresso eucaristico e l’adorazione continuata – ha detto- devono portare a quell’amore che fa della nostra diocesi la terra dei poveri, dei disperati, dei soli, degli ultimi+ . E come segno tangibile di una diocesi e di un episcopato che guarda all’accoglienza come stile di vita, l’Arcivescovo ha espresso un desiderio, una sorta di regalo che già si avvia a diventare realtà. Si tratta dell’apertura, sostenuta dal contributo di tutte le parrocchie della diocesi, di un Centro di Accoglienza temporanea per tutti quei poveri e abbandonati, di qualsiasi colore e provenienza, che si trovino ad Agrigento ed ai quali Agrigento vuole prestare attenzione. Una casa, che avrà sede nella locali della Caritas Diocesana, appositamente ristrutturati e restaurati per questo scopo.

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