Clamorosa a Porto Empedocle la denuncia del Clero sulla situazione della città

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Clamoroso a Porto Empedocle quello che denunciano tutti i Parroci, con in prima fila l’arciprete don Leo Argento, che, tra l’altro, a livello diocesano, è anche vicario episcopale in uno dei settori pastorali più delicati, come quello della mimnisterialità.
Don Leo che con il suo particolare stile di cordialità e semplicità è riuscito ad inserirsi assai bene nel tessuto socio-culturale della città, anche con non pochi dei suoi cittadini più in vista , o più illustri, come lo scrittore Andrea Cammilleri.
E proprio anche per questo mi viene da pensare : “Altro che religione “oppio dei popoli!”.
Sicuramente anche Carlo Marx, al quale si attribuisce la tristemente celebre frase, se fosse ancora in vita sarebbe – forse suo malgrado – costretto a riconoscere il suo errore.
E ciò per tutto quello che storicamente è successo e che ancora va avvenendo anche ai nostri giorni, dovunque non esclusa la terra agrigentina, dove pure sono ben altri che diffondono per i loro interessi quel tipo di oppio.
Ed è proprio da Agrigento, che da tempo e specialmente negli ultimi tempi e giorni, partono messaggi davvero forti ed evangelicamente dirompenti, di cui la cronaca si è interessata; per esempio da Favara e da Agrigento, proprio recentemente, in occasione della solennità del Corpus Domini.
Adesso la cronaca registra la presa di posizione dei Parroci di Porto Empedocle, la città marinara, già negativamente in cronaca qualche tempo fa per gli effetti di una disastrosa amministrazione, a cui è seguita la naturale dichiarazione del dissesto finanziario, con cambio di amministrazione. Che però pare proprio che non sia riuscita per niente a porre rimedio ai precedenti mali, che sembrano davvero ulteriormente aggravati e che indurrebbero ad abbandonare definitivamente ogni speranza.
Quello che ci pare vogliano proprio evitare i Parroci che alzano la voce con un documento obiettivo, dettagliato e coraggioso, diffuso proprio oggi e che, invitiamo tutti a leggere e valutare, per trarne le dovute conclusioni. Ritenendo superfluo riportarne tanti passaggi e suggerendo la lettura integrale, diciamo solo che ci colpisce anche il linguaggio. Come per esempio quando si parla del problema giovani che “spinti dalla necessità (e talora da vera e propria disperazione” devono necessariamente emigrare. Oppure quando parlano di “un inconcludente immobilismo” da parte delle Autorità preposte… un immobilismo che “non riesce ad invertire il decadimento, ma rischia di provocare ulteriore tracollo ambientale, amministrativo, finanziario, commerciale ed imprenditoriale, con gravissime ripercussioni socio-economiche”.
Basta solo questo, anche per far pensare ad altre situazioni forse non tanto dissimili di altri Comuni agrigentini !
Un documento allora quello dei Parroci di Porto Empedocle che, se interessa direttamente la realtà empedoclina, può servire a scuotere la coscienza di tutti, ognuno per la sua parte e nel suo ruolo.
Dal Prefetto al Sindaco, alla deputazione nazionale e regionale agrigentina, a tutta la classe politica ed economica territoriale , “affinché a Porto Empedocle si facciano materialmente e concretamente carico della preoccupante situazione, non facendola ulteriormente degenerare ed adoperandosi per la totale ed esaustiva risoluzione, anche con l’adozione di provvedimenti straordinari, urgenti ed innovativi”.
Insomma ci sembra ovvio capire che , ad una sola voce, i Parroci auspicano e chiedono, “in nome e per conto di tutta la comunità ecclesiale” che proprio nessun provvedimento legale di alcun genere sia davvero escluso, senza riguardo per nessuno, con l’unico scopo di tutelare il bene della Comunità di Porto Empedocle.
La spiritualità cristiana fa dell’impegno serio per la Gerusalemme terrena, la “conditio sine qua non” del premio della Gerusalemme celeste.
Diego Acquisto

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ECCO il documento integrale:

Porto Empedocle, i parroci invocano intervento del Prefetto e di tutti i politici : qui inarrestabile e devastante degrado

11 giugno 2018
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La Comunità Ecclesiale di Porto Empedocle, nella sua interezza ed in piena comunione di intenti, seppur consapevole delle obiettive attuali difficoltà gestionali
CONSIDERANDO
La grave e mortificante situazione creatasi su tutto il territorio cittadino, con l’inarrestabile e devastante degrado crescente, sempre più evidente, progressivo ed umiliante
• L’inusuale, incredibile ed immotivato abbandono delle più elementari norme igienico-sanitarie, con l’accumulo incontrastato di rifiuti urbani e con le strade invase da immondizia, naturale ricettacolo di insetti veicolanti pericolose e contagiose malattie epidemiche
• L’indifferenza acclarata e palesata nei confronti delle periferie, ancor di più distanti dal centro urbano, in quanto, alla lontananza geografica, si accompagna l’abbandono gestionale, logistico ed operativo
RITENUTO
Che non si può più parlare di momento particolare, trattandosi di emergenza costante, a fronte di assenza degli invocati interventi risolutivi
• Che all’evidente, penoso e deleterio degrado ambientale si aggiunge anche la grave e mortificante situazione economica di interi nuclei familiari, sempre più privi di qualsiasi reddito e sostenuti esclusivamente dalla carità cristiana delle locali strutture parrocchiali, con interventi estemporanei e certamente non esaustivi
• Che nessun sentore fa ottimisticamente prevedere l’auspicata inversione di tendenza, essendo ormai acclarata l’incapacità gestionale degli organi a qualsiasi livello istituzionalmente deputati alla risoluzione delle tante problematiche emerse
PRESO ATTO
Che tutto il centro marinaro, grazie all’incuria, all’abbandono ed alla mancanza dei normali interventi manutentori, è destinato al totale ed irreversibile decadimento (sporco, imbrattato, maleodorante, pericoloso, con interi manufatti chiusi, incustoditi e cadenti, ecc…)
• Che nessuna proposta progettuale di concreto rilancio è stata nel merito avanzata, con la popolazione ormai disincantata, incredula, sfiduciata e temprata alle false tendenziose promesse
• Che, conseguentemente, spinti dalla necessità (e talora da vera e propria disperazione) la quasi totalità dei nostri giovani sta emigrando verso altri lidi, in cerca di quell’avvenire che questa loro terra natìa non riesce loro ad assicurare, condannandoli ad un amaro abbandono della loro amata ed improduttiva città
• Che questo inconcludente immobilismo, non solo non riesce ad invertire questo decadimento, ma rischia di provocare ulteriore tracollo ambientale, amministrativo, finanziario, commerciale ed imprenditoriale, con gravissime ripercussioni socio-economiche
AUSPICA
Una urgente, pronta, concreta azione unitaria, che veda coinvolte attivamente e protagoniste tutte le forze sane e migliori di Porto Empedocle, per realizzare la desiderata risoluzione delle svariate problematiche, attraverso
1. L’assoluto rispetto di tutti gli oneri contrattuali assunti con i lavoratori (pagamento di ogni e qualsiasi spettanza arretrata e garanzia della corresponsione dei pagamenti correnti e futuri)
2. Il ripristino senza ulteriore indugio del servizio di raccolta dei rifiuti, assicurando • la pulizia di tutti i quartieri cittadini • spazzamento quotidiano di tutte le strade e loro lavaggio periodico • decespugliazione e disinfestazione di tutto il territorio
3. La creazione, attraverso idonei strumenti legislativi, di nuovi e stabili posti di lavoro, che consentano alle giovani generazioni, nella garanzia della sicurezza economica, la formazione di nuovi nuclei familiari
INVOCA
L’intervento di S.E. il Prefetto di Agrigento, del Sindaco del Comune di Porto Empedocle, nonché di tutta la deputazione nazionale e regionale agrigentina e di tutta la classe politica ed economica territoriale, affinché si facciano materialmente e concretamente carico di tale preoccupante situazione, non facendola ulteriormente degenerare ed adoperandosi per la totale ed esaustiva risoluzione, anche con l’adozione di provvedimenti straordinari, urgenti ed innovativi.
– In nome e per conto di tutta la comunità ecclesiale empedoclina
Don Nicola Salemi – Don Girolamo Brunetto – Don Giuseppe Pace – Don Leopoldo Argento – Don Dario Monreale

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