CATTOLICI-ORTODOSSI: IL 16 FEBBRAIO IL CARD. KASPER IN VISITA A MOSCA

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Notiziario di Telepace – venerdì 23.01.2004

Ottavario per l’UNITA’ dei CRISTIANI

CATTOLICI-ORTODOSSI: IL 16 FEBBRAIO IL CARD. KASPER IN VISITA A MOSCA

servizio di don Diego Acquisto

Una notizia davvero consolante quella che viene diffusa oggi dalle varie agenzie di stampa: la visita a Mosca del card. Kasper. Una notizia che giunge nella nostra diocesi, nel giorno in cui nella Parrocchia S. Pio X del Villaggio Peruzzo si tiene un incontro ecumenico di preghiera, con la presenza simultanea del Pastore della Chiesa Evangelica Valdese di Agrigento, Ulrich Eckert, dell’Archimandrita ortodosso per l’Italia meridionale, Nico Vatopedino e del nostro Arcivescovo -Metropolita Carmelo Ferraro.

Una visita, quella del card. Jasper a Mosca che lascia bene sperare, per i riflessi positivi che potrà avere nel prossimo futuro, anche per quanto riguarda un possibile viaggio pastorale in terra russa del Papa, che questo desiderio, da tempo, ha ripetutamente manifestato.

Intanto la notizia ufficiale. “Il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, accogliendo l’invito della Conferenza dei vescovi Cattolici della Federazione Russa, si recherà in visita a Mosca il prossimo 16 febbraio”. Ad annunciarlo ai giornalisti è stato il direttore della sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls. “Durante il suo soggiorno, che si protrarrà al 20 febbraio – ha informato il portavoce vaticano _ il cardinale Kasper incontrerà i vescovi cattolici presenti nella Federazione Russa e la comunità cattolica a Mosca. Durante questa visita, animata anche da sentimenti di stima verso la Chiesa ortodossa russa, il Cardinale Kasper sarà ricevuto in udienza da Sua Santità Alessio II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, e avrà un colloquio con il Metropolita-presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche estere del Patriarcato di Mosca, in vista del dialogo ecumenico tra le due Chiese”.

Ricordiamo che il card. Kasper in un documentato intervento dello scorso novembre, ha messo in guardia sul carattere teologicamente vincolante del decreto del Concilio Vaticano II “Unitatis redintegratio”, denunciando un certo clima di diffidenza che serpeggia oggi, in campo cattolico, sul movimento ecumenico, rispetto a 40 anni fa, quando fu approvato il documento conciliare. Un segnale di allarme, che deve spingere tutti i cattolici a ritornare a quel testo con rinnovata fiducia e con l’intento di attualizzarne i contenuti, alla luce delle mutazioni avvenute in questi 40 anni dalla sua promulgazione.

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