CAPODANNO CON I CARCERATI dell’ARCIVESCOVO

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Notiziario di Telepace – lunedì 03.01.2005

 CAPODANNO CON I CARCERATI dell’ARCIVESCOVO

servizio di don Diego Acquisto

 “Coraggio, Dio vi ama; non disprezzatevi, pensate ai vostri figli. Trasformate questo periodo di detenzione in un Natale di nascita a vita nuova”. Parole dolci di conforto e di speranza ai detenuti, quelle rivolte dall’Arcivescovo Mons. Carmelo Ferraro , che ha scelto di celebrare nella Casa Circondariale di contrada Petrusa in Agrigento. Parole di speranza, anche perché in maggioranza i reclusi del carcere Petrusa hanno in media 30 anni. E tutti, come riferiscono oggi le cronache, hanno seguito con molta attenzione ed interesse i vari passaggi dell’omelia di Mons. Ferraro, che ha tenuto costantemente gli occhi fissi sui suoi interlocutori, lanciando così altri messaggi non verbali, da padre affettuoso che vuole entrare in profonda comunione con i suoi figli più disagiati, quelli cioè che si trovano ad essere privati del grande dono della libertà. E l’Arcivescovo ha parlato con accenti di commozione, esortando ed incoraggiando: “Pensate ai vostri figli – ha detto – cambiate vita, fatelo per loro. Hanno diritto alle vostre carezze. Non deludete la loro innocenza. Questo posto in cui vi trovate deve essere luogo di recupero e di revisione di vita”.

Ed i detenuti hanno recepito il messaggio dell’Arcivescovo e tramite uno di loro lo hanno voluto anche esternare, dicendo che dopo questa celebrazione si sentiranno meno soli nei giorni difficili che vivono. La celebrazione dell’Arcivescovo all’interno del carcere è stata animata dal Coro “Maranathà” della parrocchia S. Giacomo di Comitini, retta dall’Arciprete Don Tonino Cilia.

Un Coro di voci bianche, formato da 30 bambini, che hanno reso più singolare tutto l’incontro con la loro presenza di gioia, di innocenza e di speranza.

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