Canicattì – ORSOLINE IN FESTA per la loro fondatrice S. Angela Merici e per la riapertura al culto della loro antica Chiesa di Maria SS. degli Agonizzanti

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Notiziario di Telepace – sabato 22.1.2005

 Canicattì – ORSOLINE IN FESTA

per la loro fondatrice S. Angela Merici

e

per la riapertura al culto della loro antica Chiesa di Maria SS. degli Agonizzanti

servizio di don Diego Acquisto

Canicattì, grosso centro dell’agrigentino, città molto nota per la laboriosità e lo spirito d’iniziativa dei suoi abitanti, annoverata -alcuni anni fa – tra i cento Comuni d’Italia, che più hanno contribuito al progresso ed alla prosperità della Repubblica, ma che oggi, per le note vicende degli ultimi mesi, vive un momento davvero difficile, con negativi, drammatici  riflessi soprattutto sulla sua economia, Canicattì si prepara a vivere alcuni giorni particolari per la riapertura al culto della antica Chiesa di Maria SS. Degli Agonizzanti. Quasi una metafora della situazione che, sta attualmente vivendo la città, l’intitolazione della Chiesa, sede di una delle più benemerite Confraternite, che, a partire dal 1600, aveva il compito particolare di assistere i moribondi ed i condannati a morte. Una Chiesa quella di Maria SS. degli Agonizzanti, che costruita per l’omonima Confraternita, in seguito è divenuta Cappella interna dell’Istituto Secolare della Compagnia di S. Orsola, Figlie di S. Angela Merici, o come comunemente il popolo dice delle ORSOLINE, che a Canicattì vantano una lunga, fruttuosa presenza a servizio della Città in diversi settori di assistenza e di formazione professionale delle fanciulle, come pure nel settore della Catechesi a favore delle varie comunità parrocchiali.

Ricordiamo che Canicattì è la città del  Venerabile P. Gioacchino La Lomia, al quale, nella centralissima Piazza IV Novembre, è stato innalzato un monumento, con le braccia spalancate, nel gesto caratteristico di volere tutti abbracciare ed unire nel segno dell’amore cristiano. Adesso Canicattì, nella prossima settimana, vivrà giorni particolari di riflessione e di preghiera, accanto alle Orsoline, che il prossimo 27 Gennaio festeggiano la loro fondatrice S. Angela Merici. Un triduo di preparazione, che vedrà la presenza di don Liborio Giordano, assistente spirituale della Compagnia, e di don Baldo Reina, prefetto degli studi dell’Istituto Teologico di Agrigento, e che culminerà con una solenne celebrazione dell’Eucarestia, presieduta dal Vicario Generale, Mons. Salvatore Muratore. La consegna della restaurata Chiesa è affidata all’architetto Giuseppe Ingaglio dell’Ufficio Tecnico della nostra Curia Arcivescovile, che non mancherà di illustrare la storia e le linee artistiche dell’interessante tempio, di Maria SS. degli Agonizzanti, essendo egli stato progettista e direttore dei lavori. Ad informare di tutto è l’arciprete e figura storica di Canicattì, mons. Vincenzo Restivo, il quale, in un pregevole cartoncino-invito, con magistrali pennellate, tratteggia la figura di S. Angela Merici, fondatrice delle Orsoline, vissuta tra il 1474 ed il 1540. Una donna esemplare per il mondo di oggi, che ha l’ispirazione di fondare la Compagnia di S. Orsola, per anime che per abito, professione, attività, in nulla si distinguono dai comuni buoni cristiani. Una Compagnia che nasce quindi – come afferma Mons. Restivo – “come ardita profezia, il primo Istituto secolare, fuori dalle mura claustrali e inserito nella massa, con una Regola semplice, concreta, aperta, che coinvolge stuoli di anime generose, formatrici nel corso dei secoli di tante giovinette. Un ceppo, quello mericiano, da cui ne germogliano tanti altri in tutto il mondo e, a sua somiglianza, tanti altri ancora ne fioriranno poi, dopo il Concilio Vaticano II”.

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