Canicattì-Celebrata la Giornata Sacerdotale Mariana Regionale

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Con la presenza di oltre 250 sacerdoti provenienti dalle 18 diocesi della Sicilia e di quasi tutti i Vescovi, nel Santuario Mariano della “Madonna della Rocca” a Canicattì, si è celebrata lo scorso 6 giugno– martedì dopo Pentecoste, festività liturgica obbligatoria per la nostra Isola di Santa Maria Odigitria – la Giornata Sacerdotale Mariana Regionale.

Una presenza così massiccia di Vescovi e preti, forse superiore a quella degli altri anni nei diversi posti in cui tale giornata si è tenuta, pare sia dovuta al richiamo del fascino di santità francescana del Venerabile Padre Gioacchino La Lomia, la cui salma è conservata in un artistico mausoleo posto all’ingresso di tale Santuario, meta continua di pellegrinaggi da parte di devoti provenienti da ogni dove.

Inoltre un notevole richiamo lo ha sicuramente esercitato, anche la fama di “santità laicale” sul difficile fronte della giustizia del canicattinese, giudice “ragazzino”, Rosario Livatino.

E sappiamo bene come il richiamo alla santità “laicale”, nei diversi posti in cui ogni battezzato opera, sia stato e continui a essere un vero assillo pastorale del Papa e dei vescovi specie negli ultimi anni.

Il raduno particolarissimo di Vescovi e Preti, – (dopo i più indovinati preliminari di un’accoglienza cordialmente calorosa, nei locali dell’annesso Convento dei Cappuccini che reggono il Santuario) – si è aperto con il saluto ufficiale del Sindaco Ettore Di Ventura, che ha esordito con la frase accattivante di un canicattinese illustre del recente passato, l’arcivescovo Angelo Ficarra: “Anche da Canicattì si può andare in Paradiso”. E ciò forse anche in riferimento ai numerosi problemi che la città sta vivendo, da affrontare con un tocco di simpatica fiducia umana e spirituale. In questo senso l’attenzione – ha detto – a progettare la città, ascoltando la storia, con “una politica che deve tornare ad essere davvero la più alta forma di impegno per il bene comune”.

Al saluto del Sindaco è poi seguito quello del cardinale don Franco Montenegro e quindi del vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta, segretario CESi e presidente della CPS.

Quindi la meditazione-relazione teologica, su un tema che è tutto un programma, della prof.ssa Bruna Costacurta della Pontificia Università Gregoriana su “La sequela indicata da Maria: un cammino di libertà”.

La solenne concelebrazione degli oltre 15 Vescovi, – (tra cui il nostro arcivescovo emerito mons. Carmelo Ferraro, ed il nostro condiocesano mons. Ignazio Zambito, vescovo emerito della diocesi di Patti, che ha servito per ben 27 anni)- è stata presieduta dall’arcivescovo di Catania, presidente della CESi, mons. Salvatore Gristina, che, tra l’altro, ha dato l’annuncio dell’imminente pubblicazione di due importanti documenti pastorali, redatti collegialmente dai Vescovi di Sicilia.

Il primo riguardante alcune indicazioni pastorali per mettere in pratica quanto detto da Papa Francesco nel capitolo VIII dell’Amoris Laetitia per “accompagnare, discernere e integrare la fragilità” dell’amore nella famiglia, ed il secondo, dal titolo “Lievito di fraternità” per la formazione dei sacerdoti.

Un opuscolo quest’ultimo, sicuramente utile a tutti i presbiteri, ma di cui si dovrà particolarmente tenere conto nei Seminari, dove c’è sempre la fatica di fare interagire, in rapporto alle nuove sensibilità dell’epoca, le due componenti fondamentali di un cammino di crescita: la dimensione umana e quella spirituale. Che, detto in altre parole, richiama al problema che ha attraversato con risultati pare complessivamente insufficienti gli ultimi decenni, dopo le aperture del Concilio Vaticano II; cioè l’integrazione tra la visione teologica e quella antropologica nella concezione della formazione.

Diego Acquisto–9 giugno 2017

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