AVVICENDAMENTO nella CHIESA NISSENA

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Notiziario di Telepace

giovedì 25.09.2003

AVVICENDAMENTO nella CHIESA NISSENA

Il Vescovo Mons. Garsia passa il testimone a Mons. Russotto

servizio di don Diego Acquisto

Un Vescovo che va, un Vescovo che viene: avvicendamento pastorale nella guida della Chiesa nissena. Nei giorni scorsi la diocesi di Caltanissetta ha reso omaggio, in modo solenne, al vescovo mons. Alfredo Garsia, che avendo compiuto i 75 anni, come prescritto dal Dirittto Canonico ha presentato le dimissioni, accettate dal Papa, che ha nominato il successore nella persona dei Mons. Mario Russotto.

Al suo commiato dal governo pastorale, con la concelebrazione eucaristica che ha avuto luogo in Cattedrale, Mons. Garsia ha ordinato due nuovi sacerdoti. Numerose le visite pastorali compiute, così come numerosi i sacerdoti ordinati, il primo dei quali Cataldo Naro, destinato a divenire arcivescovo di Monreale. Con le ultime due ordinazioni che suggellano il suo mandato, è salito complessivamente a 43 il numero delle ordinazioni effettuate in questi trent’anni. Un numero considerevole, per una diocesi piccola rispetto alla nostra di Agrigento, che ha oltre il triplo delle parrocchie ed è più del doppio come numero di abitanti. Ricordiamo che la diocesi di Caltanissetta, con poco più di un secolo e mezzo di vita, si è formata dalla nostra diocesi, che perciò giustamente è stata riconosciuta dal Papa come diocesi madre, ovvero sede metropolitana. Un gesto significativo, l’ultimo compiuto dai Mons. Garsia, con l’ordinazione sacerdotale, dopo quasi trent’anni di episcopato a Caltanissetta, un arco di tempo considerevole, durante il quale, a giudizio unanime ha vissuto un intenso rapporto con la comunità diocesana, in una realtà non facile, che non ha mancato di dare forti segnali di allarme sociale. Accanto ai momenti difficili vissuti nel collettivo, durante i quali il prelato non ha mai fatto mancare la sua voce, che spesso s’è alzata, autorevole, ad ammonire, a richiamare alle responsabilità, non sono mancati i momenti di lieti di tante realtà positive che si sono messe in movimento e che hanno dato e continuano a dare frutti di bene sul fronte diocesano, come su quello della presidenza dellaCommissione «Migrantes» della Cei, con continui viaggi tra le comunità di emigrati all’estero.

Adesso la diocesi si prepara ad accogliere il nuovo vescovo, Mons. Mario Russotto, che sarà ordinato dal card. De Giorgi, con accanto il nostro arcivescovo-metropolita Mons. Carmelo Ferraro, nella cattedrale di Caltanissetta, dopodomani, sabato 27 settembre, quasi alla vigilia della festa di s. Michele Arcangelo, patrono della Città e della Diocesi. E mons. Russotto, sarà il più giovane vescovo della Sicilia, avendo appena 46 anni di età, la stessa età che aveva Mons. Garsia, nel 1974, quando dalla sua natia Augusta, iniziava il suo servizio episcopale a Caltanissetta.

Adesso tutti gli occhi sono puntati su Mons. Russotto, che ordinato Vescovo, inizierà subito il suo ministero, raccogliendo l’eredità di Mons. Garsia. Mons. Russotto, proveniente dalla diocesi di Ragusa, ha conseguito la laurea presso l’Istituto Biblico, ha già ricoperto diversi ed impegnativi incarichi pastorali, dirigendo negli ultimi anni il Centro Regionale “Buon Pastore” per la formazione permanente del Clero Siciliano, si è già messo in contatto con la diocesi nissena, con una lettera aperta, chiedendo preghiere e consigli, per un delicato servizio nella Chiesa, quello di Vescovo, mai – ha scritto – sino ad ora esercitato. Un modo di presentarsi, che già gli ha attirato la simpatia di molti a Caltanissetta. Un modo cordiale per essere “custode, maestro, educatore” della fede, per aiutare l’uomo di oggi a orientarsi nei “percorsi sempre nuovi e spesso alternativi a quelli tradizionali” che costituiscono lo “stradario contemporaneo”.

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