ATTIVITÀ MISSIONARIA

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Giovedì 05.12. 2002

“In missione sulle Ande con Dio”, di P. Giovanni Salerno

servizio di don Diego Acquisto

 “Per servire i poveri bisogna accettare la croce con grande amore e con grande umiltà come ha fatto Gesù”. E’ quanto premette ad un elegante volumetto, fresco di stampa, dal titolo “In missione sulle Ande con Dio”, P. Giovanni Salerno, siciliano di Gela, fondatore del Movimento dei Servi dei Poveri del Terzo mondo. Un volume che dopo varie insistenze, l’autore ha consentito di potere pubblicare, per favorire una lettura retrospettiva del cammino percorso e delle meraviglie di grazia che Dio ha voluto operare, per mezzo di umili strumenti. Nella prima parte, P. Giovanni Salerno raggruppa numerosi ricordi di vari decenni di vita missionaria, trascorsa sulle Ande peruviane. Nella seconda parte sono raccolti pensieri e tematiche, per far conoscere il Movimento dei Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Un movimento nato nel 1987 a Cusco, una città di antichissima civiltà, della Cordigliera delle Ande, nel Perù meridionale, a quasi 3.500 m. d’altitudine, con oltre 250.000 abitanti. P. Giovanni, sacerdote agostiniano, è in Perù dal 1968, ha alle spalle una ricca esperienza nei villaggi andini, anche quelli più sperduti, dove mancano anche le strade, esistono solo viottoli e per raggiungere i quali perciò, talvolta ha dovuto fare diverse giornate di strada a dorso di mulo. All’inizio della seconda metà degli anni ‘80 ha avvertito interiormente una particolare chiamata ad un impegno diverso, di evangelizzazione e promozione umana in favore dei poveri. E dopo qualche iniziale difficoltà, con tutti i crismi canonici richiesti, ha ottenuto dai legittimi Superiori ecclesiastici le necessarie autorizzazioni, per distaccarsi dalla famiglia agostiniana e dare inizio al Movimento dei Servi dei poveri del Terzo Mondo. Ha iniziato proprio da zero, ma il cammino del Movimento, come documentato anche da questo volume, è stato subito accompagnato da segni particolari della benevolenza divina.

Fin dalla fondazione il Movimento ha preso a cuore i bambini, perché sono le creature più indifese. Bambini orfani, abbandonati, ai quali il Movimento – che raggruppa sacerdoti, seminaristi, laici e laiche consacrati – cerca di dare un’educazione integrale, con la preoccupazione di insegnare una professione, avviare ad un lavoro, fornire cultura, scuola, un mestiere; insomma un futuro. Una particolare assistenza a tanti neonati in difficoltà, bambini da zero a 8 anni; bambini handicappati, che hanno bisogno di cure speciali. Un Movimento, quello dei servi dei poveri del terzo mondo, fondato da P. Giovanni Salerno, nato dall’enciclica papale “Populorm progressio” e finalizzato alla promozione sociale e all’evangelizzazione dei villaggi andini, dove esistono sacche incredibili di povertà e di sottosviluppo.

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