ASSEMBLEA CEI. CARD. RUINI: Dalla parrocchia al mondo

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Notiziario di Telepace

martedì 18.11.2003

ASSEMBLEA CEI. CARD. RUINI: Dalla parrocchia al mondo

servizio di don Diego Acquisto

Dalla Parrocchia al mondo: si può riassumere così, in estrema sintesi, la prolusione del card. Ruini, presidente della CEI, con cui ieri si è aperta la 52.a Assemblea Generale dei Vescovi italiani, – circa 250 tra residenziali ed emeriti – che quest’anno si tiene ad Assisi, nel 750° anniversario della morte di S. Chiara. Un’Assemblea in qualche modo diversa dalle altre, perché contrassegnata dal dolore e dalla preghiera, dopo la tragica morte di tanti nostri carabinieri, soldati e civili a Nassiriya, in Iraq. Un’Assemblea sul tema della Parrocchia, “Chiesa che vive tra le case degli uomini”. Ed è attraverso la “rete” delle parrocchie, ha precisato il cardinale, che “passano il legame capillare degli italiani con la Chiesa cattolica, il carattere popolare e il radicamento territoriale che essa ha in Italia”. “Il significato della parrocchia ruota intorno al rapporto tra la vita cristiana e il territorio”, il quale territorio anche se non più “totalizzante”, come in passato, continua ad essere assai importante e rimane l’ambito di socializzazione maggiormente aperto a persone ed esperienze anche molto diverse”. Senza contare che, “almeno in Italia, una parte molto rilevante della popolazione, assai più ampia dei praticanti regolari della domenica”, trova “anche oggi nella parrocchia un riferimento naturale”, per “momenti” come “i sacramenti dei figli, a volte la scuola materna, o l’oratorio o il gruppo giovanile, il matrimonio, problemi o difficoltà varie.

La figura chiave della parrocchia, rimane comunque quella del sacerdote-parroco”, ribadiscono i vescovi, secondo cui “la via per promuovere il rinnovamento delle nostre parrocchie, va nella direzione di una pastorale integrata e missionaria, nella quale tutti possano essere attivi e corresponsabili. Non è perciò il caso di mettere in forse o sminuire” il “ruolo di presidenza” proprio del Parroco, ma piuttosto di aiutare il Parroco a “superare le tentazioni di porsi come protagonista esclusivo della vita della propria parrocchia e di considerarla come una realtà chiusa in se stessa e autosufficiente”. La “logica del servizio” consiste per il Parroco nel “coinvolgere e far crescere” in primo luogo i laici, dando loro “spazi di corresponsabilità” per “far maturare la consapevolezza di una responsabilità missionaria che riguarda tutta la vita, ben al di là dei confini della propria parrocchia”. “Formare i laici” ad “una coerenza di vita”; “sviluppare le potenzialità missionarie già presenti” nella pastorale ordinaria, per avvicinare anche i “non credenti”; “dare uno spazio centrale alla pastorale degli adulti”, “rimodellare i ritmi di vita della parrocchia” su quelli quotidiani della gente, potenziare l’impegno per i giovani: queste alcune “linee_guida” che i Vescovi approfondiranno in queste giornate di Assisi, sino a giovedì prossimo, per la Parrocchia del futuro, improntata ad uno “stile pastorale caratterizzato da rapporti umani approfonditi e coltivati. Una riflessione sulla Parrocchia – ha concluso il Card. Ruini – che non è comunque racchiusa nello spazio della presente Assemblea, perché per giungere a conclusioni pastorali per quanto possibile ben maturate e condivise, sembra indispensabile continuare il discorso sia nel Consiglio Permanente sia nelle Conferenze Episcopali regionali, per portarlo a compimento nell’Assemblea Generale del maggio prossimo, in stretto legame con le problematiche legate all’iniziazione cristiana.

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