ALLARME DROGA

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mercoledì 12.3.2003

ALLARME DROGA

servizio di don Diego Acquisto

 

Allarme droga in Sicilia ed in provincia di Agrigento. Lanciato in Sicilia, nelle settimane scorse dall=assessorato regionale alla sanità, che ha rilevato che nella nostra isola i tossicodipendenti sono oltre diecimila, il 90 per cento dei quali usa droghe pesanti. Un fenomeno in preoccupante aumento, a partire dai giovani di ambo i sessi di 14 anni, i quali non si limitano a consumate hashish e marijuana, ma sniffano sempre più frequentemente anche cocaina. Un=autentica tragedia sociale, dietro la quale, come protagonista o come regolatrice, c=è sempre la mafia, come dimostrano le retate recenti e recentissime, operate dalla polizia; mafia che riesce con questo vergognoso commercio a lucrare profitti favolosi.

In provincia di Agrigento, l=allarme droga, con particolare riferimento al consumo di cocaina, nelle settimane scorse era stato lanciato, con la pubblicazione dei risultati di una ricerca, curata dal servizio di sociologia , diretto da Giorgio Patti. Una ricerca che ha coinvolto, con questionari un migliaio di studenti e che ha rivelato che, per un numero crescente di giovani, dopo lo Aspinello@ che resta quasi sempre il primo approccio con le sostanze stupefacenti, si passa per curiosità o per desiderio di provare nuove emozioni, a provare droghe pesanti, da cui popi non ci si riesce più a liberare. Dallo Aspinello@ all=eroina il passo insomma è breve, mentre un=attenta analisi dei comportamenti degli ultimi mesi, mette in luce che, tra gli studenti agrigentini, sembra prendere piede – rivela il dott. Giorgio Patti – la Amoda@ della cocaina, il cui uso sarebbe in preoccupante aumento in tutta la nostra provincia con in testa il capoluogo.

Considerazioni e notizie che non devono lasciare tranquilli, genitori ed educatori. E, come se non bastasse, uno studio effettuato a Canicattì dal SERT, diretto dal dott. Francesco Alongi, mette in luce l=aumento del disagio giovanile, in consegfuenza delle difficoltà ad inserirsi nella società ed alle problematiche legate alla famiglia, alla scuola e al mondo del lavoro, in cui i giovani non riescono ad inserirsi. Bullismo ed aggressività, accompagnati da un aumento notevole di consumo di alcolici, sono a Canicattì la conseguenza per tanti giovani, che così si illudono di nascondere il loro senso di insicurezza. Infine, l=allarme alcolici, anche tra le ragazze, viene lanciato dagli alunni del Liceo Scientifico AEnrico Fermi@ di Sciacca, in una pagina realizzata, in questi ultimi giorni, per un grande quotidiano a carattere regionale.

In questo contesto, il Giovaninfesta di Canicattì, il prossimo primo maggio, durante il quale sarà proposta ai giovani la spiritualità delle beatitudini, si carica di una nuova responsabilità, quella di un richiamo forte, per arrestare un fenomeno di degrado, per il quale mai si troveranno parole adatte di esorcizzazione e di condanna.

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