A proposito del caso Formigoni e del detto latino “sic transit gloria mundi”

Una citazione latina “SIC TRANSIT GLORIA MUNDI” che mi sono permesso di richiamare, seguita poi nella discussione   da un’altra: “infamia mundi restat”….. mi pare questa,  appositamente creata ed “adattata “ al caso concreto non senza un fondo di verità……….per la condanna di ROBERTO FORMIGONI………e su cui lo stesso governatore della Lombardia, adessp condannato a più di cinque anni di carcere,  avrebbe fatto bene a rifletterci su prima, nei momenti del trionfo, quando riceveva  migliaia di consensi elettorali…..ma ci dovrà riflettere – ci auguriamo bene, per il suo bene – negli anni in cui deve adesso deve scontare la pena inflittagli, secondo le leggi in vigore…….

Ecco quello che ho trovato da una breve ricerca e che trasmetto integralmente, che mi pare davvero frutto di una saggezza “ecclesiale” di cui purtroppo non si tiene conto a sufficienza……..……..Assieme alla formula Habemus papam, è una delle più conosciute locuzioni riguardanti la nomina di un nuovo pontefice. Queste parole, secondo l’antico rito, venivano infatti ripetute dal cerimoniere al nuovo Papa subito dopo la sua elezione al soglio di Pietro.

Con esse s’intendeva rammentare al vescovo di Roma, nonché capo della Chiesa cattolica, la transitorietà del potere temporale e quanto, in ogni caso, la vita sia caduca così come sia vano ogni sfarzo del mondo terreno. Dopo la cerimonia di incoronazione, infatti, il cardinale protodiacono si avvicinava al nuovo pontefice (che sulla sedia gestatoria stava transitando lungo la basilica di San Pietro) e, pronunziando la frase latina, accendeva della stoppa posta su un’asta: come la stoppa brucia e si spegne in un batter d’occhio, così anche la gloria del mondo svanisce in poco tempo.

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