A Favara Madre Margherita Riolo ha compiuto 101 anni

 

La famiglia religiosa delle Discepole del Redentore nella Comunità Cristiani nel Mondo che risiede a Favara nei locali dell’ex Seminario Vescovile Minore, ha ringraziato oggi il Signore per il compimento di anni 101 (centouno) di Madre Margherita Riolo. (nella foto di qualche anno fa)

 

Ricordiamo che le Discepole del Redentore sono state fondate in diocesi l’8 dicembre 1983 da Madre Margherita Riolo allora sessantaquattrenne,  affiancata in questa fondazione dalle più giovani Nella Azzara, Vera Lo Presti, Gisella Lupo, da considerare cofondatrici.

Una fondazione che seguiva un cammino di alcuni lustri che era stato segnato da un momento spiritualmente forte, come un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montalto. Un pellegrinaggio guidato dall’allora arcivescovo di Messina S.E. Mons. Francesco Fasola, un uomo di santa vita che, tra l’altro, dall’inizio della seconda metà degli anni cinquanta sino al 1960 era stato ad Agrigento, vescovo coadiutore dell’arcivescovo-vescovo Mons. Giovanni Battista Peruzzo.

Madre Nella Azzara, una delle cofondatrici – in atto  responsabile delle Discepole del Redentore e della Comunità favarese – prudentemente, con consenso unanime, per non creare alla festeggiata che pur se si trova in buone condizioni di salute possibili rischi  legati alla sua veneranda età, volutamente ha fatto sì che tutto si svolgesse in un clima di semplicità, sobrietà e rispettosa riservatezza.

 

 

Perciò, in questa ricorrenza del 101-mo genetliaco di Madre Margheriita oltre ai momenti di preghiera che al centro hanno avuto naturalmente la S. Messa , unitamente all’assistente spirituale don Saverio Pititteri comunque non ha voluto che mancasse alla fine del pranzo comunitario una breve manifestazione di stima ed affetto.

E quindi c’è stato lo spegnimento della tradizionale candelina sulla gustosa torta confezionata da una delle più rinomate pasticcerie locali.

 

 

Anche per la particolare situazione legata alle norme in vigore per l’epidemia-coronavirus , niente quindi inviti ufficiali, niente assembramenti e folla come invece avvenuto l’anno scorso, per la fausta ricorrenza del secolo di vita.

 

Quando, sempre l’anno scorso (foto sopra), festa del centenario, oltre a tutto il resto, per avere un’idea di come si sono svolti i festeggiamenti, non è mancato nemmeno lo sparo dei mortaretti a conclusione della solenne concelebrazione, presieduta – ricordiamo ! – dal nostro pastore card. don Franco Montenegro, con la presenza pure dell’arcivescovo emerito S.E. Mons. Carmelo Ferraro appositamente venuto dalla sua S. Croce Camerina e di un notevole numero di sacerdoti provenienti da Comuni diversi della nostra vasta arcidiocesi.

 

Diego ACQUISTO
10-10-2020

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