A Favara la solidarietà cambia strategia

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A Favara verso il Natale con gesti di  solidarietà, quest’anno a più vasto raggio. Un’iniziativa tradizionale di solidarietà in preparazione al Natale quella di  “Favara aiuta Favara con la quale la Chiesa favarese ogni anno da circa tre lustri ha coinvolto larghi strati della  città.

Un’iniziativa però che  quest’anno  viene programmata in maniera assai  diversa  , per la particolare situazione della pandemia-coronavirus, che impone doverosamente l’osservanza di alcune  norme finalizzate a contrastare la diffusione del contagio.

Quest’anno perciò nessuna  raccolta di viveri nei supermercati nella giornata, in genere sempre fissata qualche settimana prima del Natale, con l’impegno di oltre un centinaio di volontari di tutte le parrocchie e di varie associazioni ecclesiali e non.

Quest’anno l’iniziativa di  esporre, in luoghi e posti diversi di differente tipologia di attività,  un salvadanaio con la scritta “Chiesa Cattolica-Consiglio Pastorale Cittadino (CPC)- Area Madre Teresa di Calcutta”. Ed il richiamo alla grande santa della carità spicciola e della solidarietà dice tutto.

Una proposta questa del salvadanaio prontamente accolta da molti esercizi commerciali e non, come  supermercati, macellerie, panifici, ortofrutta,  parrucchieri/e, profumerie, negozi per l’igiene personale e casalinghi,  ecc. ecc….. esercizi  insomma di vario tipo  e botteghe varie.

Viene accolto un  salvadanaio che viene  esposto in questi giorni e che resterà tale  sino a giorno 20 p.v,  in tutte le parti della città, dove per motivi diversi c’è affluenza di persone.

In tutto questo periodo, nei vari posti e quindi non solo davanti ai supermercati, come gli altri anni in un solo giorno,  chiunque potrà compiere un gesto di solidarietà versando liberamente una sua offerta nel salvadanaio.

Il ricavato, tradotto poi in buoni spesa, andrà in favore delle famiglie bisognose, tramite le Parrocchie, la Conferenza S. Vincenzo, Betania, la Confraternita, altre associazioni, ecc.ecc.

La San Vincenzo che,  per inciso,   è presente a Favara da oltre 90 anni e che ogni inizio anno,  presenta, con un numero unico, il suo bilancio dettagliato. La San Vincenzo di cui sembra parli proprio Papa Francesco, nel suo recentissimo volumetto dal titolo “Ritorniamo a sognare”, in cui  tra l’altro dice che “la povertà non si conosce a distanza, è necessario toccarla. Il primo  passo è  riconoscerla e accostarsi” pagg.128-29). Proprio quello che fanno Confratelli e Consorelle  della  San Vincenzo, visitando le famiglie a domicilio, come prescritto dal fondatore.

Ma ritornando a “Favara aiuta Favara” quest’anno tutto un lavoro organizzativo in   corso che sta impegnando l’apposita Area del CPC in cui il Clero è rappresentato dal rev. Fra Agatino Sicilia ofm, che concordando le modalità di attuazione  col vicario foraneo don Marco Damanti (nella foto) e col coordinatore del CPC Totò Sutera, non ha mancato di invitare Parroci e responsabili del variegato mondo dell’ associazionismo laicale, non solo a collaborare attivamente, ma anche a dare consigli e suggerimenti per assicurare la migliore riuscita di questa iniziativa,  contestualizzata con la particolare situazione, solo al fine  di potere servire al meglio poveri  e  bisognosi, in quella linea di rispettosa  discrezione che la saggezza evangelica raccomanda.

Se è vero che come dice la saggezza latina “Meminisse iuvat” (Ricordare giova), ricordiamo che lo slogan  “Favara aiuta Favara” usato per la prima volta  nel Natale 2007, era stato preceduto negli anni da iniziative varie  nel periodo natalizio per un trentennio da quello che era il “Comitato Venerdì Santo”,  diventato nell’agosto 2005 “Confraternita della Santa Croce del Calvario”, che nel Natale successivo e  in quello del 2006 aveva portato avanti l’iniziativa di una  raccolta  ai supermercati, con lo slogan “Natale insieme”.

Slogan quest’ultimo che nel 2007 ha ceduto volentieri il passo a “Favara aiuta Favara”, su richiesta del Clero e del CPC, che, con saggia decisione pastorale,  hanno pensato di coinvolgere l’intera Comunità ecclesiale favarese e non solo.

Diego Acquisto

02-12-2020

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