A Favara la “Mostra dei Presepi”

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La Curia Agrigentina sceglie  Favara per  messaggi positivi attraverso il presepio–La cittadinanza favarese apprende con piacere  la notizia della decisione della Curia  Arcivescovile, che nel contesto delle manifestazioni del Natale 2018 ha scelto la Chiesa del Purgatorio di Piazza Cavour di Favara, proprio di fronte alla più conosciuta Chiesa del Rosario, per la “Mostra dei presepi provenienti dai vari Continenti”: Mostra che sarà inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’Assessore Rosanna Pecoraro.

La Mostra è frutto della passione per i presepi di Domenico Gambino, molto vicino agli ambienti curiali, che, oltre a possedere una grande raccolta di presepi, dove è rappresentata la diversa sensibilità religiosa delle varie parti del  mondo nei cinque continenti,  dispone anche di quadri di grande valore  sul Natale di Gloria Vernengo, in cui la Natività del Figlio di Dio è meravigliosamente  rappresentata dalla sua pittura  multicolore e multietnica.

Un dono della Curia a Favara ma non solo, perché sicuramente saranno in tanti anche dai paesi della provincia a venire per questa Mostra,  in questa città, famosa per l’Agnello Pasquale. E in Curia  da tempo lavorano diversi favaresi in posti di particolare responsabilità, a cui si è aggiunto da qualche anno anche il nuovo, giovane e dinamico,  parroco dell’Itria, il narese don Calogero Lo Bello, in ruoli delicati del settore pastorale-amministrativo, al quale soprattutto forse  si deve la scelta di Favara per la Mostra.

Una Mostra dei Presepi che però – bisogna  dire – non trova il tessuto socio-religioso-ecclesiale  favarese impreparato.  Perché da Favara anche in passato  notevoli messaggi positivi dalle varie Parrocchie sono partiti tramite il Presepio, a cui i fedeli più illuminati – al di là delle tante originali trovate dei  numerosi negozi di qualità per incrementare le vendite – hanno sempre attribuito un grande valore pedagogico, per sollecitare tutti a  crescere ed indicare le vie della vera crescita umana.  Perché il Natale è una festa alta che ci proibisce di avere pensieri bassi, accogliendo quello che scriveva Giuseppe De Luca: “Rispondi al Natale del Signore  con il tuo natale”.

Anche nella pastorale delle varie  Parrocchie  di Favara il presepio ha un ruolo particolare. Ed a me, quest’anno,  sembra particolarmente   significativo il messaggio che  viene dal presepio della Parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo, retta da don Marco Damanti, che scrive: “Quest’anno abbiamo fatto un presepe strano ma particolare. Non c’è la paglia, ma i giornali, quotidiani che rappresentano questo mondo nel bene e nel male. Dio si INCARNA IN QUESTA STORIA. Lato Madonna, cesta con un piccolo panino, rappresenta la fame. Oggi sempre più dilagante per la mancanza di lavoro. Lato S. Giuseppe, vedete le anfore e il bidone in plastica, c’è anche sete, c’è gente che a stento può pagare la tassa idrica ed è stata privata di essa (o quasi). Dietro la Sacra Famiglia, la Porta Chiusa, c’è una scritta gigante:” non hanno trovato posto” .

Culla del  Bambino Gesù non sulla paglia  ma sui giornali ! una presa d’atto  davvero significativa del ruolo che oggi ha la comunicazione dei mass-media.

E poi, come commenta qualcuno, la rappresentazione cruda  della vita di Favara, dove  purtroppo, c’è tanta fame e sete, senza lavoro. Con la commovente storia vera di  un bambino di una famiglia disagiata  assistita dalla parrocchia che  si presenta a con un sacchetto di plastica e dentro pieno di centesimi….

Diego Acquisto

 

 

 

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