A colloquio con Suor Maria Anna Ferri,  nuova Madre Generale delle Discepole del Redentore

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Suor Maria Anna Ferri  – (nella foto al centro in prima fila, con alla sua destra il prof. Giovanni Ruvolo), – 60 anni compiuti di recente, nata in provincia di Cuneo, esattamente a Bra, dove la famiglia si trovava , dato che il padre aveva  superato un concorso per entrare in magistratura ed era stato assegnato in quella provincia.;  ma dai cinque anni in su ha vissuto sempre a Frosinone, frequentando la parrocchia ed il gruppo scautistico, e dove quindi ha ricevuto i sacramenti sino alla Cresima. Dopo la maturità classica, ha proseguito gli studi conseguendo la laurea in Lettere Classiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E quindi, frequentando corsi di studi teologici a Roma,  si è anche diplomata in Scienze Religiose.

Adesso è la nuova Madre Generale delle Discepole del Redentore (DR) nella Comunità dei Cristiani nel mondo, chiamata a questo ruolo di servizio e  responsabilità, durante l’ultimo Capitolo, i cui lavori, nella Casa di accoglienza “Papa Giovanni” di Favara (ex Seminario Vescovile minore), si sono conclusi lo scorso 6 settembre, con la presenza dell’arcivescovo-metropolita S.E.  mons. Alessandro Damiano. ( Suor Maria Ferri è la prima alla sinistra dell’arcivescovo)

Ricordiamo che la Comunità “Cristiani nel mondo”, è nata ufficialmente il 6 gennaio dell’ Anno Santo 1975; nel 1983 le consacrate  sono diventate Discepole del Redentore nella Comunità “Cristiani nel mondo”.

Da  suor Marianna a Madre Marianna, come viene adesso chiamata,  persona colta, affabile, cordiale. con una ricca e varia esperienza culturale e pastorale alle spalle,, l’abbiamo incontrata, ed  accettando volentieri di rispondere ad alcune nostre domande, abbiamo subito chiesto:

Qual è il carisma specifico della Comunità Cristiani nel mondo, all’interno della quale ci sono le “Discepole del Redentore”?.

Sintetizzando ci ha detto: “Il carisma della  Comunità è quello della COMUNIONE, fra tutti i cristiani, ognuno nel suo stato, per essere immagine viva della Chiesa nel mondo. Nel suo seno diversi “gruppi”: anzitutto le Discepole del Redentore, origine e cardine dei “Cristiani nel mondo”, insieme ai sacerdoti consacrati (Discepoli del Redentore la Fraternità Sacerdotale, le Aggregate (consacrate con voti, anche vedove, che vivono in casa propria) e i laici, questi ultimi suddivisi in coppie di fidanzati/sposi, giovani “in cammino” e famiglie. Qualche esempio : la collaborazione assidua con i laici rimanda subito a ricordare l’importante contributo dalla signora Emilia Barbieri di Modena per l’apertura del Centro Sanitario in Tanzania ad Ipogolo; quanto realizzato dal prof. Giovanni Ruvolo e consorte dott.ssa Margherita La Rocca con l’ Associazione “A cuore aperto” per l’avvio del servizio cardiologico nello stesso dispensario; dalla signora Antonia Acutis e l’associazione “Carlo Acutis” per l’apertura e il mantenimento dei una casa-famiglia nel villaggio di Kitwiru; dai benefattori e dai laici volontari per la costruzione della scuola materna di Ihimbo. – Ma, da considerare che  nella realizzazione di tutti i progetti si è rivelata indispensabile la presenza delle suore, per seguire i lavori, per mantenere i contatti e, in Tanzania, per il disbrigo anche delle incombenze burocratiche. Il senso di COMUNIONE è  il nostro carisma, che del resto è il  vero modo di essere Chiesa”.

Notevolissima quindi  l’attività svolta in Tanzania, ad Ipogolo; e quindi  abbiamo chiesto di sapere qualcosa in più. Ecco in sintesi:

Le DR in Tanzania… A 23 anni dall’arrivo delle prime DR in Tanzania (sr. Nella Azzara e sr. Grazia Rizzuto) il nostro lavoro missionario ha già dato eccellenti frutti, sia a livello di vocazioni (9 suore locali, novizie e postulanti in crescita costante) sia come realtà operative nel settore dell’infanzia abbandonata (la casa-famiglia “Carlo Acutis” nel villaggio di Kitwiru) e in quello sanitario (dispensario aperto nel 2003). E’ prevista anche l’apertura di una scuola materna nel villaggio di Ihimbo.

Madre Marianna: Quali le origini della sua vocazione alla vita religiosa ed in questa Comunità in particolare ?  Quando Lei ha sentito propriamente la chiamata ?

La mia vocazione….c’è sempre stata, ma doveva emergere prepotentemente solo quando per Lui era il momento giusto. Certo sin da piccola, sin da adolescente sentivo che dentro di me c’era un “amore universale” con il quale potevo essere libera di amare tutti indistintamente. ………Nel silenzio e nella pace di una biblioteca cistercense dove trascorsi alcuni mesi per la stesura del mio lavoro per la tesi di laurea sul Vangelo di Giovanni, ebbi modo di riflettere e sentire più chiaramente la voce di Gesù, che mi voleva tutta per sé.  Era il 1990. Decisivo fu anche l’incontro, del tutto casuale, a Roma con Madre Teresa di Calcutta, le cui parole scatenarono in me un pianto liberatorio e diedero inizio a un processo di purificazione interiore necessario, anche se difficile, specie quando si trattò affrontare le reazioni di alcuni parenti e amici…… Il Signore mi fece la grazia di incontrare  un Padre Redentorista che accompagnò e benedisse la mia consacrazione con voti privati. Intanto, avendo superato il concorso iniziai ad insegnare. Ho vissuto anni meravigliosi nel mondo della scuola. Nel 1999 un altro Padre Redentorista, Salvatore Rizza, mi mise in contatto con le Discepole del Redentore, che a quel tempo gestivano uno studentato a Roma. Mi recavo da Frosinone ogni mese per partecipare agli incontri mensili da loro organizzati, e un giorno vi incontrai Madre Margherita Riolo e sr. Gisella Lupo che in quel periodo era Madre Generale. Nacque una bella amicizia e nel mese di luglio accompagnai sr. Gisella in Tanzania, per visitare la missione. Fu durante quella esperienza che capii davvero quel che il Signore voleva da me e anche cosa intendeva dire “fra le righe” Madre Teresa di Calcutta quando l’avevo incontrata a Roma. Fu così che iniziai il mio cammino di religiosa fra le Discepole del Redentore trascorrendo lunghi periodi a Ipogolo, per poi rimanere lì definitivamente una volta lasciata la scuola nel 2009. – Nella missione di Ipogolo ho vissuto tutte le tappe della mia consacrazione religiosa, amorevolmente seguita e preparata dalle consorelle che mi avevano preceduto e accolto in Tanzania, sr. Nella Azzara e sr. Grazia Rizzuto; in Italia si sono svolte solo le celebrazioni liturgiche (l’ultima, per i voti perpetui, nella Chiesa di S. Alfonso in Agrigento).

Diego Acquisto

13-9-2021

 

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