60° genetliaco di don Alessandro Damiano

Tanti auguri oggi a don Alessandro Damiano–Sicuramente una valanga di auguri !  Perché non è caduta nel vuoto la notizia diffusa oggi in prima mattinata dal nostro vicario generale don Melchiorre Vutera, che don Alessandro Damiano, proprio oggi festeggia il suo 60° genetliaco.

Ricordiamo che lo scorso 30 aprile il nostro arcivescovo-metropolita card. don Franco Montenegro ha  annunciato la nomina da parte di Papa Francesco,  del suo coadiutore con diritto di successione proprio nella persona di don Alessandro Damiano, del clero di Trapani. E proprio per la sua consacrazione episcopale  fissata in Agrigento nel tardo pomeriggio di sabato 5 settembre p.v. in piazza don Minzoni, davanti alla Cattedrale ed al Seminario,  sono in corso i preparativi.

Stupendo lo scenario, ricco di fede e di storia il luogo, il punto più alto di Agrigento, scelto a suo tempo da S. Gerlando di Besançon, (rifondatore della diocesi dopo la dominazione araba,  primo vescovo del secondo millennio tra il 1088-1100) per costruirvi la nuova  Cattedrale, della quale ogni anno il 6 settembre si celebra la solennità liturgica della sua dedicazione. Cattedrale dedicata dal santo Vescovo Gerlando alla Madonna Assunta ed agli Apostoli, e che papa Pio XII nel 1951 ha elevato alla dignità di Basilica.

La consacrazione vescovile di don Alessandro Damiano avviene  nei primi vespri della dedicazione della Cattedrale;   ancora non si conoscono i particolari, anche se è stato comunque ufficialmente  comunicato che avverrà (tempore permettendo) all’aperto, data la sicura previsione  che vi parteciperanno molti fedeli dei 43 Comuni dell’agrigentino, e non solo.

Intanto la comunicazione di don Vutera stamattina è stata accolta con gioia dai tanti fedeli che partecipano alla messa feriale quotidiana; e dovunque si sono elevate preghiere per don Alessandro che quest’anno festeggia questo suo 60°  genetliaco, con un’emozione  sicuramente particolare, preparandosi al ruolo impegnativo di vescovo-coadiutore, e quindi, quando il Signore vorrà, a prendere in prima persona le redini della conduzione pastorale della nostra  vasta arcidiocesi, che papa Giovanni Paolo II  nell’Anno Santo del 2000 ha dichiarato sede  metropolitana, con le due diocesi suffraganee di Caltanissetta e Piazza Armerina.

Tra i tanti paesi, anche in questa ricorrenza del 60°, Favara sicuramente partecipa nella gioia e nella preghiera , in una maniera del tutto particolare. Il motivo è contenuto nelle parole pronunciate dall’attuale  Vescovo di Trapani, Mons Fragnelli il quale il 30 aprile u.s. nel dare l’annuncio ha voluto espressamente  richiamare alla memoria i legami che uniscono le Chiese di Agrigento e Trapani, con uno specifico riferimento a Favara.

Ha detto infatti: “In questo momento di rinnovata tessitura dei rapporti tra le nostre due diocesi non posso fare a meno di ricordare come Agrigento ha donato settant’anni fa alla nostra Chiesa un santo vescovo, il favarese Mons. Filippo Jacolino. Di lui lo storico Filippo Burgarella ha detto che, lungi dal vestire i panni del vescovo – principe, egli ha incarnato il modello del vescovo-santo. Da allora – ha proseguito – sono cambiate tante cose nella Chiesa e nella società agrigentina e trapanese; ma, oggi come ieri, contano solo testimoni credibili della gioia del Vangelo, che non cambia”.

E se, per concludere, mi è consentito, devo dire che stamattina tra i pochi fedeli presenti, nella Chiesa di S.Vito di Favara, l’annuncio del 60mo di don Alessandro, con il richiamo alla sua prossima consacrazione episcopale, ha suscitato particolare emozione, perché proprio il vescovo Iacolino, per tanti anni è stato da bravo favarese, a Favara, rettore e pastore zelante di questa Comunità

Diego Acquisto

13-7-2020

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