37a Giornata delle Comunicazioni Sociali

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mercoledì 28.5.2003

37a Giornata delle Comunicazioni Sociali

servizio di don Diego Acquisto

Sarà celebrata domenica prossima 1° giugno la 37a Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema: “I mezzi della Comunicazioni sociali a servizio di un’autentica pace alla luce della Pacem in terris”.

La scelta del Santo Padre di richiamare i grandi temi della Pacem in terris, a quarant’anni dalla promulgazione e di celebrare la 37ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali partendo dalle incisive, e sempre attuali, argomentazioni di Giovanni XXIII, – ha scritto monsignor Claudio Giuliodori, direttore dell’Uffcio Nazionale delle Comunicazioni Sociali – ci spinge a vivere l’ora presente lasciandoci scuotere e guidare dalla forza profetica di quelle parole, che ancora oggi risuonano con immutata, e ancora più vigorosa autorevolezza.

Ricordando che nei giorni bui della guerra fredda, la Lettera Enciclica del Beato Papa Giovanni XXIII Pacem in Terris fu un segnale di speranza, forte risonanza ebbe la dichiarazione che la pace autentica richiede “pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio”, indicando la verità, la giustizia, la carità e la libertà come pilastri di una società pacifica.

Il crescente potere delle moderne comunicazioni sociali ha costituito una parte importante dei presupposti dell’Enciclica. Papa Giovanni XXIII già allora pensava soprattutto ai media quando richiamava l’attenzione su ” lealtà e imparzialità” nell’utilizzo di “strumenti per la promozione e la diffusione della comprensione reciproca tra le nazioni”; egli condannava “i modi di diffondere informazioni che violano i principi della verità e della giustizia, ed offendono la reputazione di un’altra nazione” (ibid., 90).

Oggi, mentre celebriamo il 40° anniversario della Pacem in Terris, la divisione tra i popoli in blocchi opposti è in gran parte un doloroso ricordo del passato, ma la pace, la giustizia e la stabilità sociale mancano ancora in molte parti del mondo. Il terrorismo, il conflitto in Medio Oriente e in altre regioni, le minacce e le contro-minacce, l’ingiustizia, lo sfruttamento e gli attacchi alla dignità e alla santità della vita umana, sia prima sia dopo la nascita, sono sconfortanti realtà della nostra epoca.

L’esigenza morale fondamentale di ogni comunicazione è il rispetto per la verità ed il servizio ad essa. La libertà di cercare e di riferire quello che è vero, è essenziale per la comunicazione umana, non solo in relazione ai fatti ed alla informazione, ma anche, e soprattutto, per quanto concerne la natura e il destino della persona umana, per quanto concerne la società ed il bene comune, per quanto concerne il nostro rapporto con Dio. I mass media hanno una grande responsabilità in tal senso, poiché essi costituiscono il moderno areopago nel quale le idee vengono condivise e le persone possono maturare nella comprensione reciproca e nella solidarietà.

L’annuale giornata delle comunicazioni sociali vuole allora sensibilizzare tutte le componenti della Comunità ecclesiale e non solo, perché con l’impegno, la preghiera ed il senso di responsabilità di tutti, i mass media vengano valorizzati ed utilizzati al meglio, per la promozione della persona umana ed il servizio ad un’autentica cultura di pace.

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