20-Editoriale di Radio RF 101- lunedì 5-6-2017–fiaccolata per la legalità

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Favara non è più quella di una volta.. oggi sappiamo, oggi conosciamo, oggi non siamo più soli, oggi abbiamo il dovere di non rimanere in silenzio e inermi, di isolare questo manipolo di pochi banditi, ignoranti, meschini ed assassini che vogliono rubare il futuro a Favara ed ai giovani Favaresi..…..questi tali vorrebbero riportare di nuovo Favara nella cronaca nera e non nelle pagine della cultura!!  Non bisogna tacere!… Confido che non si rimarrà in silenzio …. perché in questo caso il silenzio equivarrebbe a connivenza, a omertà…”.

A parlare così, LAURA VACCARO nei giorni scorsi sul network più popolare e diffuso che indubbiamente è facebook, … LAURA VACCARO una cittadina favarese, favarese doc, classe 1963, che, dopo aver compiuto gli studi superiori ad Agrigento presso il Liceo Empedocle, si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Palermo ed ha vinto subito il  concorso,  entrando  in magistratura….dove subito si è  impegnata in inchieste antimafia riguardanti le cosche palermitane, ed accogliendo contemporaneamente tanti inviti  per  incontri  nelle scuole di ogni ordine e grado, per educare i ragazzi alla legalità e insegnare loro a tenersi lontani dal sistema mafioso. Per il suo lavoro, è stata più volte oggetto di minacce di morte da parte della mafia,  ma lei continua imperterrita nel suo lavoro ed in atto  ricopre la carica di Procuratore per i minorenni nella procura di Caltanissetta….un impegno questo che sembra proprio ritagliato per Lei, perché fondamentale per determinare con decisione l’uscita  dalle paludi mafiose questa  nostra terra di Sicilia, a partire dai giovani.

Ad accendere ed infiammare il dibattito da alcuni giorni a Favara , l’ultimo agguato a colpi di kalashnikov, in via Torino, con una  vittima scampata  miracolosamente ai sicari…la vittima un 33 enne  finito in ospedale dopo essere stato colpito ad un gluteo da un proiettile devastante….. Secondo gli investigatori si tratta della !quarta” puntata di una faida che tra il Belgio e Favara dal settembre a oggi ha già contato tre morti…..E mentre comunità ecclesiale e civile, in una città incredula, gemono, pregano, protestano, discutono e si interrogano, sull’inquietante serie di allarmanti episodi che da qualche tempo sono avvenuti a Favara,  a farsi prontamente interprete del disagio generale è stata  la sindaca Anna Alba, subito dopo il suo rientro da Roma, dove si era recata per motivi istituzionali, legati alla disastrosa situazione finanziaria del  Comune.

Lo ha  fatto per iscritto,  con una lettera ufficiale indirizzata al Ministro degli Interni, chiedendo “di fare il possibile per potenziare, sia in strutture che in risorse umane, la presenza dello Stato nel territorio di Favara”.

Come dire insomma che Favara non ci sta ad essere ricacciata indietro, … non ci sta dopo tutti gli sforzi, soprattutto degli ultimi anni, per scrollarsi da dosso quella brutta fama che l’additava quasi come una città di vero e proprio far  West.

I problemi non sono mai mancati, ma la via decisamente  e coraggiosamente  intrapresa è stata quella della legalità, dimostrata anche lo scorso anno,  proprio in questi giorni, durante i quali si era in piena campagna elettorale, con un confronto serrato e magari aspro, ma sempre nei limiti della correttezza democratica, ….una correttezza democratica che poi ha portato ad esprimere tutto lo sdegno da mesi, anzi da anni accumulato….ad esprimerlo nel modo più democratico e civile possibile, cioè che poi, nel segreto dell’urna,  ha portato ai risultati  di un cambiamento radicale nella gestione amministrativa.

Favara non si  piega e non si vuole piegare  alla violenza e  perciò si appella al Governo.  Diversi negli ultimi mesi gli episodi criminosi, ma l’episodio  più  inquietante che è stato come la goccia che ha fatto traboccare il vaso,  è  proprio quello di via Torino, nella notte,  tra il 23 ed il 24 maggio u.s., con la sparatoria in cui sono stati  esplosi parecchi, parecchi  colpi,…pare, una vera e propria guerriglia …  – pare – anche con armi proprio pesanti. E mentre  –  ci si augura – che la persona ferita – da anonimi  accompagnata  all’ospedale – possa guarire del tutto…..Anna Alba, sindaco di Favara,  nella lettera al Ministro dell’Interno,  parla di preoccupazioni e  disagio sociale,  causati “dalla disoccupazione dilagante, dalle pochissime risorse che l’amministrazione comunale può mettere a disposizione della città”,  per concludere che a tutto ciò  non può “aggiungersi lo sconforto della consapevolezza di vivere in un territorio in cui lo Stato stenta a far sentire la propria presenza… per carenze strutturali, non certo per mancanza di spirito di servizio delle forze dell’ordine locali”.

E fiduciosa che il Ministro, pur con tutti i suoi impegni, riesca  a fare di tutto per essere presente, per sostenere l’impegno di una collettività che  aspira decisamente a seppellire il passato,  comunica che il10 giugno prossimo, cioè sabato prossimo,  si terrà  una fiaccolata per gridare a gran voce che Favara ripudia l’illegalità e il crimine in ogni sua forma”.

Un invito che è stato accolto anche dall’opposizione politica ….un invito che è stato accolto dalla Chiesa e dai Parroci, che hanno voluto stilare pure un documento, non solo per assicurare la loro presenza, unitamente a quella dei fedeli,  ma non si sono lasciati sfuggire l’occasione per “invitare alla preghiera ed alla vigilanza cristiana, richiamando tutti a riflettere sul messaggio evangelico che sollecita sempre  a maturare  rapporti sociali nella logica dell’amore, della solidarietà e della giustizia , ripudiando decisamente ogni forma di prevaricazione, di egoismo e di violenza….specificando pure di confidare molto nella collaborazione di tutti e specialmente di quanti,  in questa Favara, hanno responsabilità all’interno di istituzioni, associazioni e movimenti di carattere politico, culturale, sindacale e sociale, perché  concordemente  gli sforzi  siano orientati, con più decisione ed impegno, a puntare   al bene comune, con particolare attenzione alle fasce  più deboli e povere, particolarmente colpite in questo periodo anche dall’aumentata disoccupazione e dal rincaro del costo dei servizi essenziali, come acqua e spazzatura”.

Radioascoltatrici e radioascoltatori, don Diego Acquisto e per la parte tecnica Luigi Greco e  Giuseppe Cusumano cordialmente vi salutano ed anche a nome dello staff tecnico e giornalistico di Radio R.F. 101, vi augurano buona settimana con i programmi della nostra emittente.

 

 

 

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