Ceneri, Quaresima e necessità di cambiamento, quest’anno nel segno dell’amore

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Si nel segno dell’amore ! perché quest’anno a nessuno sfugge la singolare coincidenza della ricorrenza di oggi, che è il mercoledì delle Ceneri, e quindi inizio della Quaresima, periodo liturgico di 40 giorni in preparazione alla Pasqua, festa di risurrezione .
Oggi in tutte le chiese delle 226 diocesi italiane si ripete l’antico rito dell’imposizione delle Ceneri sulla testa di tutti i partecipanti alla celebrazione, ad iniziare da chi presiede.
Non un rito di folclore religioso, una specie di “sagra delle ceneri”, ma un segno comunitario di penitenza ed umiltà di fronte a Dio ed ai fratelli; un rito che vuole essere un modo per richiamare a valori forti, di gioia, ottimismo e speranza.
E ciò, malgrado il rito austero delle Ceneri stia immediatamente a significare la caducità della vita (“Ricordati che sei polvere ed in polvere tornerai”, così recita l’antica formula) o l’impegno alla conversione cristiana (“Convertiti e credi nel Vangelo”, dice una formula più recente…consigliata). Tra l’altro il Mercoledì delle Ceneri è per i cristiani giorno di astinenza dalle carni e di digiuno; ed i maggiorenni sono invitati dalla Chiesa a consumare in questo giorno un solo pasto principale e due sensibilmente ridotti, rispetto all’ordinario.
Ma detto questo, c’è subito da chiarire che la Quaresima va vista non con un’ottica di lutto e di mestizia, ma come tempo favorevole di fiducia, ottimismo, speranza,… perché ci richiama al vero significato della vita umana. Vita umana che deve entrare nella sfera divina con un cammino fecondo di continua rinascita spirituale, per santificare le realtà temporali , partecipando pure responsabilmente alle scelte politiche, per il modello di organizzazione e gestione della società.
L’impegno suggerito dalla spiritualità cristiana è quello di far comprendere, per esempio, che la Quaresima deve essere vissuta con uno stimolo di rinnovamento interiore in tutti i campi, da quello privato e personale a quello politico e sociale. Comprendere che la spiritualità è più importante e necessaria della stessa economia, e che non si dà un’economia veramente umana, solidale ed utile, senza eticità e senza spiritualità.
E per passare a cose molto più spicciole e concrete, suggerite purtroppo anche dalla cronaca di questi giorni, forse un inizio di cambiamento potrebbe essere quello di smettere subito di accettare la maleducazione ( e non solo questa !) come segno dei tempi, o di scusare tutto in campo scolastico, come marachella, ripristinando magari certe desuete formalità sul rispetto dei ruoli. Forse anche con sanzioni medicinali adeguate , come tante belle ore di servizi socialmente utili per chi trasgredisce.
Avviare contestualmente una seria riflessione sul ruolo formativo della famiglia e dei genitori, perché l’educazione è insita nell’animo umano, ed i figli seguono l’esempio dei genitori.
Non si possono dare solo e sempre colpe alle Istituzioni. Che forse in questi anni magari lasciano davvero a desiderare, ma forse in passato vi sono stati governi non proprio migliori, quando tuttavia il rispetto per il prossimo nasceva in famiglia… e nella famiglia deve riprendere a nascere. Basta far passare il messaggio che a Baby gang da Torino, a Napoli, a Palermo sembri che sia tutto concesso.
Insomma un tipo di società dove tutto è permesso in nome di una falsa libertà,…dove le regole vengono abbattute ed i doveri rimangono sconosciuti alla maggioranza,… dove alla logica del merito viene sostituita quella della raccomandazione,…Questo tipo di società ha bisogno subito di essere raddrizzata con il corresponsabile impegno di tutti.
Dopo l’abbuffata degli ultimi giorni di carnevale e non solo,… in cui, forse, non sono mancati anche abusi e prevaricazioni, la Quaresima vuole essere un periodo particolare dell’anno per un richiamo forte ai veri valori, per un vero cambiamento in positivo.
Un forte richiamo ai valori perenni, quelli che non passano e non possono passare di moda, allontanando inutili suggestioni e smanie.
La festa di S. Valentino, di fronte ai tanti femminicidi, ripropone con forza il problema dell’educazione all’amore, che se autentico, è eterno, disinteressato, stabile, fedele, umile, paziente, fecondo, contrario ad ogni forma di interesse e di chiusura, di ricerca egoistica unicamente finalizzata alla propria personale soddisfazione ed al proprio piacere.
Insomma, amore libero da ogni forma di egoismo, amore che poi nell’amore coniugale, incarna le vere caratteristiche di amore umano, fedele e fecondo, sensibile e spirituale, di amore totale spinto fino al sacrificio.
La Quaresima con l’invito costante alla conversione e con la proclamazione del Vangelo delle tentazioni superate da Gesù , che troviamo ogni anno nella prima domenica, ci presenta le tappe di una conversione spirituale e sociale, utile alla persona, alla famiglia ed alla società.

Diego Acquisto

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