Favara ingiustamente infangata reagisce……

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Favara reagisce per l’attenzione ancora una volta distorta dei media nazionali.  Non è la prima volta e forse non sarà l’ultima che questa città dell’agrigentino, spesso presentata come un’immagine della Sicilia, perché ricca di storia, bellezze naturali, talenti umani ed umanità – e contestualmente complessa e problematica – balza all’attenzione  dei media nazionali. Che –  bisogna riconoscere –   non mancano mai di cogliere l’occasione di parlarne soprattutto quando accade un episodio negativo.  In estrema sintesi, sembra che sia proprio questa la tendenza culturale purtroppo prevalente dei “poteri forti” che cercano di controllare ed orientare la pubblica opinione, trovando un capro espiatorio per far passare in secondo piano gli stessi problemi, magari molto più gravi che si riscontrano in tante altre città d’Italia.

Una situazione perciò a cui Favara in un certo senso è abituata, trovando sempre però la forza di reagire adeguatamente e non subire passivamente. Senza ripiegarsi su se stessa, riconoscendo la verità che fortunatamente  ha una sua forza intrinseca  capace di smascherare, preconcetti, falsità,  strategie perverse anche mediali, forse  interessate,   che sollecitano a concentrare l’attenzione su parziali aspetti ed  episodi negativi, tentando di far  dimenticare tutto il resto.Ci sembra proprio questo il  quadro dell’attuale situazione relativa alla  “vicenda Gessica”.

Si sfrutta cioè il triste episodio della scomparsa di una  fragile e bella ragazza, per concentrare  tutta l’attenzione su una limitata e  piccola zona del centro storico, con problemi di degrado come in tante altre città e nella stessa Capitale d’Italia, per parlare in maniera generalizzata di Favara, infangando   un’intera città, presentata come luogo di degrado, sporcizia  fisica e morale,  facile alla prostituzione.

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo anche in questa occasione !  Favara è abituata a questo tipo di attacchi. Perciò  non ci meravigliamo, anche se questa volta pare proprio che si siano superati i limiti per un minimo di corretta informazione da parte di un programma televisivo a carattere nazionale.

La reazione pienamente giustificata, è senz’altro  unanime ed  è espressa da parte di molti,  proprio molti, favaresi e non  sui social, con  una rabbia ed un’indignazione senza precedenti.

Diciamo ancora che solo a Favara, proprio per un tessuto sociale sano ed in perfetta salute, tante iniziative, da parte di spiriti creativi, che altrove non troverebbero considerazione e/o comunque sufficiente attenzione ed accoglienza, a Favara, e solo a Favara, invece trovano terreno favorevole e si sviluppano.

La FARM  del bravo dott. Andrea Bartoli è una di queste, unitamente alla palpabile voglia di intraprendenza e di fare in tutti i campi, oltre che di riscatto che si  respira e si registra  coinvolgendo tanti giovani, imprenditori e professionisti che, con risorse personali hanno realizzato e tentano sempre di creare  occasioni di lavoro, di crescita  e di sviluppo, rigenerando come è stato  con verità  scritto “interi centri lasciati abbandonati da quanti, magari, sono dovuti emigrare in questi ultimi decenni per non rimanere divorati dalla disoccupazione dilagante”.

E detto questo, invitando sempre a riconoscere la verità,  non dimenticare che, sono tantissimi gli esempi  di grandi favaresi in campo socio-politico-religioso dal Barone Antonio MENDOLA, a  Calogero MARRONE giusto tra le nazioni,  a  Gaspare AMBROSINI, A Mons. GIUDICE… Mons. IACOLINO…..ecc. ecc….

Bene ha fatto perciò la Sindaca Anna Alba  a protestare a nome della città e scrivere che Favara non è  quel piccolo rione di degrado….ma  “ … è anche arte, storia, tradizioni, enogastronomia e tantissimo altro” aggiungendo  “ ma questo, presumibilmente, non coincide con gli intenti e le strategie comunicative perseguite dalle varie emittenti, probabilmente più orientate ed interessate ad esaltare l’audience. Favara e i suoi cittadini, GESSICA e la sua famiglia meritano rispetto”.

Diego Acquisto

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